I santi della GMG: la beata Mackillop

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Sono 10 i santi , beati e servi di Dio, oltre a “Nostra Signora della Croce del Sud, Aiuto dei Cristiani”, che proteggono la GMG 2008. Maria Vergine è Patrona dell’Australia con il titolo di “Aiuto dei Cristiani”, e patrona dell’arcidiocesi di Sydney la cui Cattedrale le è stata dedicata. Con il titolo di “Nostra Signora della Croce del Sud” è la patrona della diocesi di Toowoomba. Il titolo “Croce del Sud” trae origine dall’omonima costellazione visibile solo dall’emisfero meridionale.
La prima, perché australiana è Suor Mary of the Cross, la Beata Mary MacKillop, morì l’8 agosto 1909 nel convento di Mount Street e qui è seppellita. Mary MacKillop, prima beata australiana, serva dei poveri e analfabeti, fondò le Suore di St. Joseph. Fu beatificata da Giovanni Paolo II nel 1995 a Sydney. Qui, nel quartiere di North Sydney si trova il suo santuario. Mary MacKillop lascia un’incredibile eredità con la sua generosità e la determinazione a rispondere ai bisogni della carità di Cristo su tutto il grande continente. Il santuario è stato il primo luogo ad accogliere la Croce della GMG e l’Icona al loro arrivo in Australia, e sarà il punto di partenza del pellegrinaggio verso il Southern Cross Precinct per la Veglia e la Santa Messa Conclusiva con il Papa.

La Beata Mary MacKillop, conosciuta come Madre Maria della Croce, nasce a Melbourne nel 1842 da una famiglia d’emigranti scozzesi. Quando nel 1861 Padre Julian Tennyson Woods incontra Mary il suo desiderio di servire Dio e di rendere l’educazione cattolica accessibile a tutti i bambini lo ispirano profondamente. Insieme con Mary padre Julian fonda le Suore di San Giuseppe Sacro Cuore. Maria lavora al servizio di Cristo e della Sua Chiesa in tutta l’Australia e la Nuova Zelanda spostandosi a cavallo da un luogo all’altro: Penola, Adelaide, la campagna desertica e per finire Sydney. Adotta una bambina abbandonata di Penola, viaggia di notte per assistere una suora moribonda a Port Augusta e sfida le acque burrascose del Kincumber per raggiungere un bambino in fin di vita. La loro missione era di dare ai bambini un’istruzione con un’attenzione particolare alla formazione ed alla pratica religiosa. Nel secolo successivo, le «Josephite Sisters» aprono molte scuole in tutta l’Australia e in Nuova Zelanda.

Le suore lavorano anche tra i poveri emarginati cercando di dar loro conforto in tutti i modi. Lo zelo dei santi spesso fa emergere contrasti e Mary è oggetto di critiche, di ambiguità e anche di gelosia da parte delle persone che la circondano, del clero locale e di alcune suore all’interno della sua comunità. Questo le costa la scomunica del vescovo di Adelaide. La reazione di Mary è di obbedienza diligente e fiducia nella Provvidenza divina. In seguito lo stesso vescovo, prima di morire, la riammetterà alla comunione con la Chiesa riconoscendo umilmente il suo grave errore. Con l’età, la salute di Mary si deteriora, ma questo non le impedisce di continuare la sua opera tra i poveri. Nel 1901, durante una visita alle comunità della Nuova Zelanda, Mary è colpita da infarto. Rientra a Sydney con una diagnosi severa: affetta di cardiopatia grave. Morirà l’8 agosto 1909.

Paolo VI si recò in pellegrinaggio alla tomba di Mary MacKillop il 2 dicembre 1970. Lo stesso fece Papa Giovanni Paolo II il 19 gennaio 1995. Benedetto XVI farà una Visita di preghiera alla “Mary MacKillop Memorial Chapel” il 17 luglio.

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