A Milano aperto al pubblico ‘Ambrosius. Il Tesoro della Basilica di Sant’Ambrogio’
Inserendosi nel pieno rispetto della vita liturgica, Ambrosius prevede due interventi principali: il nuovo percorso museale del Tesoro, per valorizzare un patrimonio storico-religioso straordinario, articolato tra l’Aula Ambrosii – l’antica sacrestia dei monaci aperta per la prima volta al pubblico, dove trova definitiva collocazione il letto di Ambrogio – il sacello di San Vittore in Ciel d’oro e il Capitolino, ed una nuova area dedicata all’accoglienza dei visitatori e alla didattica: punto di partenza per le visite guidate, luogo di ascolto del racconto multimediale di Ambrogio, ambienti nei quali si svolgeranno i laboratori creativi ispirati ai Tesori e alle tecniche artistiche presenti in Basilica. Due piccoli orti monastici arricchiscono il percorso culturale ed educativo permettendo la conoscenza delle erbe officinali e tintorie.
Fino al 23 dicembre, mattino e pomeriggio, e il 24 dicembre, solo al mattino: apertura straordinaria gratuita per i fedeli e per la città. Da venerdì 26 dicembre il percorso museale apre ufficialmente al pubblico con orari, modalità e proposte didattiche indicate sul sito www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it.
Dopo l’inaugurazione con le autorità che ha preceduto il consueto discorso dell’Arcivescovo di Milano alla Città e i giorni dedicati al Santo Patrono, museo,la Basilica di Sant’Ambrogio offre a tutti i fedeli e i cittadini la possibilità di visitare gratuitamente in anteprima fino al 24 dicembre Ambrosius. Il Tesoro della Basilica, il nuovo percorso di valorizzazione culturale e spirituale del complesso monumentale e del suo straordinario Tesoro, materiale e immateriale.
Un progetto promosso da monsignor Carlo Faccendini, abate-parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, con l’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Milano e la Soprintendenza, il patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e del Comune di Milano, grazie al lavoro di un illustre Comitato Scientifico e al contributo di Fondazione Cariplo.
Dopo le festività natalizie, da venerdì 26 dicembre il percorso museale sarà visitabile in maniera permanente con orari e proposte didattiche consultabili sul sito www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it.
La Basilica rimane sempre liberamente accessibile ai fedeli quale luogo di devozione e di preghiera, nel rispetto delle celebrazioni liturgiche. Armonizzandosi con la vita liturgica della comunità parrocchiale presente in Basilica, Ambrosius introduce una modalità inedita di conoscenza e valorizzazione del complesso basilicale, riletto con sguardo contemporaneo nella sua continuità millenaria. Una visione unitaria in cui architettura, arte e fede si intrecciano intorno alla figura di Ambrogio, restituendo alla città di oggi e a quella futura un frammento essenziale della propria identità civile e spirituale.
Il nome Ambrosius richiama la centralità di Ambrogio, pastore e intellettuale, vescovo e uomo di governo, capace di coniugare il pensiero classico con la visione cristiana del mondo. A lui si deve una delle più profonde riflessioni sull’idea di città come spazio di dialogo tra coscienza spirituale e responsabilità civica. Ispirato alla modernità del suo pensiero, il progetto si configura come un atto di cura verso la memoria collettiva di Milano, rivolgendosi a un pubblico nazionale e internazionale.
Anche la scelta di destinare un’aula multimediale, affacciata sullo spazio pubblico adiacente la Basilica, al racconto di Ambrogio, conferma l’intento originario del progetto: rendere il messaggio ambrosiano attuale, accessibile a tutti in maniera trasversale.
Il rinnovamento promosso da Ambrosius si articola in due interventi principali, che ridefiniscono in profondità l’esperienza del complesso: il nuovo racconto museografico del Tesoro della Basilica che, grazie all’ampliamento dello spazio espositivo con l’apertura al pubblico per la prima volta dell’antica sacrestia dei Monaci, l’Aula Ambrosii, si propone di valorizzare l’eccezionale patrimonio storico-religioso legato alla figura di Ambrogio e alla storia millenaria della Basilica e il ridisegno dell’area dedicata all’accoglienza e alla trasmissione didattica, che include anche l’antico Oratorio della Passione.
Ad accompagnare questi interventi anche un nuovo programma di attività educative e visite guidate ispirate ai Tesori, alle tecniche artistiche della Basilica e alle erbe officinali e piante tintorie, presenti nei due nuovi piccoli orti monastici realizzati. Dal 2 dicembre ‘Ambrosius. Il Tesoro della Basilica’ è un museo riconosciuto da Regione Lombardia.
Fondamentale in questo percorso è stato l’apporto del Comitato Scientifico, composto da autorevoli esperti e stimati professionisti con competenze specialistiche di alto livello – Silvia Bruni, Cristina Cattaneo, Mons. Marco Navoni, Marco Petoletti, Davide Porta, Marco Rossi, Sabine Schrenk, Luigi Carlo Schiavi, Silvia Lusuardi Siena, Fabrizio Slavazzi, Francesca Tasso, Don Giuliano Zanchi, Annalisa Zanni – con il coordinamento della dott.ssa Miriam Rita Tessera, responsabile dell’Archivio e della Biblioteca Capitolare della Basilica e curatore scientifico di Ambrosius.
Al centro del racconto museografico si trova la figura di Ambrogio e i manufatti tradizionalmente legati alla sua memoria (fra cui il letto di Sant’Ambrogio e la scodella attribuita al Santo, qui esposti per la prima volta, l’Urna degli Innocenti e altri preziosi oggetti di oreficeria sacra, i cinque Pleurantes, rarissimi frammenti di seta, arredi lignei), che vengono così restituiti alla comunità come patrimonio vivo e fruibile.
L’intervento si propone di dare leggibilità e profondità di significato a un patrimonio liturgico e artistico in parte inedito, intimamente legato alla figura di Ambrogio e alla millenaria devozione di Milano. La scelta del termine Tesoro (non museo) ha infatti un significato profondo e richiama la presenza fisica del corpo di Sant’Ambrogio nella cripta e delle reliquie dei santi, il vero tesoro della Basilica, cuore spirituale e fondamento della comunità ambrosiana.
Cuore del nuovo percorso, l’Aula Ambrosii custodisce un patrimonio prezioso legato alla vita e alla memoria del Santo Patrono. Elemento centrale dell’allestimento è il letto di Sant’Ambrogio, un manufatto ligneo ricomposto dai 17 frammenti originali rinvenuti nell’altare di San Vittore in Ciel d’oro dall’architetto Ferdinando Reggiori, che guidò la ricostruzione successiva ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Secondo la tradizione giaciglio funebre del vescovo, il letto rappresenta una reliquia tanto eccezionale quanto enigmatica. Oggi, dopo un lungo periodo di prestito al Museo Diocesano, si colloca stabilmente nel Tesoro di Sant’Ambrogio, dove per la prima volta è in corso una campagna di studi storico-archeologici e di indagini scientifiche.
Il progetto e la realizzazione dell’allestimento dell’area accoglienza e didattica è invece firmato da Giuseppe Amato, designer, artista ed ebanista, che ha operato in sinergia con l’architetto Giorgio Ripa, incaricato della direzione lavori per il restauro architettonico di questi ambienti.
Il rinnovato modello di fruizione del complesso santambrosiano, articolato su più livelli, presenta anche un’ampia offerta didattica promossa da Ad Artem, partner ufficiale della Basilica di Sant’Ambrogio, che comprende numerose attività pensate per rispondere ad esigenze differenti e per portare il pubblico – adulti, famiglie e bambini, con particolare attenzione alle scuole – alla scoperta della Basilica anche attraverso esperienze di apprendimento attivo. Il programma spazia dalle visite guidate tradizionali alle visite con attività laboratoriale, integrando conoscenza, partecipazione e sperimentazione e offrendo uno sguardo inedito sulla storia, sul patrimonio e sulle tecniche artistiche che caratterizzano il complesso monumentale, dai materiali ai mosaici alle creazioni orafe.
L’offerta didattica promossa da Ambrosius si arricchisce inoltre con una serie di attività legate alla realizzazione di due piccoli orti, ispirati alla tradizione medievale dei giardini monastici, un Hortus simplicium dedicato alle erbe medicinali e officinali e un Hortus holerorum con piante tintorie. Questa proposta, curata da Elisabetta Cavigioli, orticultrice e garden designer, e Angela Ronchi, biologa ed educatrice botanica, è infatti accompagnata da iniziative rivolte alle famiglie e a gruppi di adulti e da un’offerta educativa dedicata, sviluppata in collaborazione con la Rete degli Orti Botanici della Lombardia.
All’interno di Ambrosius, il linguaggio museografico e quello educativo si uniscono quindi in una visione condivisa: offrire ai visitatori di oggi un’inedita esperienza di conoscenza, inclusiva e scientificamente rigorosa della Basilica e del suo Tesoro, capace di rileggere la storia ambrosiana alla luce del presente.



























