È deceduto il Principe Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, discendente di una delle casate nobiliari più importanti d’Italia
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 03.12.2025 – Vik van Brantegem] – Lunedì 1° dicembre 2025, a soli 53 anni dopo una malattia che lo ha consumato nel giro di pochi mesi, è tornato alla Casa del Padre Sua Altezza Serenissima il Principe Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, dei Principi di Piombino, dei Marchesi di Bucine, Duca d’Altemps, Nobile Romano, Patrizio Veneto, Patrizio Napoletano, Patrizio di Ravenna, Patrizio di Bologna, Patrizio di Orvieto, Nobile di Jesi, Nobile di Rieti e Nobile di Foligno. Era nato a Roma il 30 aprile 1972 ed era sposato con Donna Maria Carolina dei Conti Zucchini Metelli. Discendente di una delle casate nobiliari più importanti d’Italia, viveva in piazza di Spagna, in una casa museo che contiene la storia del suo cognome: una famiglia importante con antenati illustri come Ugo Boncompagni, Papa Gregorio XIII (1572-1585, noto per il calendario Gregoriano e per la Controriforma) e Alessandro Ludovisi, Papa Gregorio XV (1621-1623, che cercò di porre un argine alle ingerenze degli Stati Cattolici nell’elezione pontificia).
Amante dell’arte
e “principe del vino”
Don Alessandrojacopo era una bella persona, sognante, integra, sempre positiva in tutti i suoi comportamenti, teneva un profilo basso e portava con grazia il suo cognome importante.
Appassionato d’arte, curava una galleria di opere contemporanee a Roma dove negli anni sono state ospitate opere di artisti internazionali come Jannis Kounellis e Jan Dibbets, fino a David Nash e Carlo Rea.
Il vino era la sua grande sfida, una questione di vita. Era proprietario della Tenuta di Fiorano alle porte di Roma, all’interno del Parco dell’Appia Antica, dove aveva ridato con passione slancio e lustro ad un’incredibile storia produttiva ai limiti della realtà, iniziata con determinazione feroce e passione straordinaria dallo zio Alberico, che in quelle terre appena fuori dalla Capitale aveva visto un potenziale dando nuovo slancio alla produzione vinicola. Rappresentava non solo la sua infanzia, ma tutti i valori in cui credeva di più: l’armonia con la natura, l’esigenza di dare la priorità alla passione, l’ostinato rigore nel portare avanti un’idea al di là di tutto e tutti.
La Tenuta di Fiorano – circa 200 ettari di terreni comprendente vigneti, uliveti, terreni seminativi e pascoli, a pochi chilometri dal centro di Roma, a ridosso dell’Appia Antica e dell’Aeroporto di Ciampino, alle pendici del Vulcano Laziale – è situata tra San Pietro e Castel Gandolfo, due luoghi simbolo che legano la geografia alla storia della famiglia. La Tenuta di Fiorano è famosa per i suoi vini, il Fiorano e il Fioranello Rosso e Bianco, che conservano un’originalità gustativa e un’identità a dir poco affascinante e riconoscibile, di una qualità riconosciuta da tutte le guide e gli esperti del settore, ha osservato il Gambero Rosso; per la sua storia così ricca di idee innovative e di qualche mistero, e di quella Cantina Storica con i vini gelosamente conservati al suo interno. La fama della Tenuta di Fiorano è anche legata alla figura del Principe Alberico, personaggio che il tempo ha avvolto da meritata leggenda.
Il Casato
I Boncompagni sono un’antica famiglia principesca, che si stabilì a Bologna intorno al XIV. Secondo la tradizione più diffusa, si ritiene debba discendere da quella degli antichi Dragoni della Sassonia. Tra testi antichi e leggende, si pensa che i Boncompagni discendono da Liutolfo dei Duchi di Sassonia, arrivati in Italia assieme ad Ottone II, dal quale discendono.
Nel 1572 Ugo Boncompagni venne eletto al Soglio Pontificio con il nome di Gregorio XIII. Da allora il lustro e la potenza della famiglia incrementò sostanzialmente. Numerosi membri ottennero cariche importanti nella Chiesa e diversi furono creati cardinali. Di questi, tra gli altri incarichi, uno fu Arcivescovo di Napoli e due furono Arcivescovi di Bologna, mentre un altro fu anche Segretario di Stato di Sua Santità.
Nel 1579, Papa Gregorio XIII acquistò dai Della Rovere il Ducato di Sora per su figlio Giacomo Boncompagni, la cui discendenza vi regnò come duchi fino al 1796. Successivamente ottennero anche il Principato di Piombino, in seguito al matrimonio di Gregorio II Boncompagni con Ippolita Ludovisi, Principessa regnante di Piombino ed ultima della sua dinastia. Si unirono la casata dei Boncompagni e quella dei Ludovisi, facendo confluire in questo modo i titoli e i beni di quest’ultimi nella nuova dinastia dei Boncompagni-Ludovisi, che regnarono sul Principato di Piombino fino alla discesa in Italia di Napoleone Bonaparte.
Nel XVIII secolo, con il matrimonio di Pietro Gregorio Boncompagni Ludovisi (1709–1747) con Maria Francesca Ottoboni (1715–1758), figlia di Marco Ottoboni, I duca di Fiano, ed ultimo membro della famiglia Ottoboni, anche quest’ultima casata confluì con nome, stemma e titoli nella famiglia Boncompagni. La nuova dinastia dei Boncompagni Ludovisi Ottoboni, ramo separato dal principale ceppo dei Boncompagni Ludovisi, detenne il titolo di Duca di Fiano fino al 1909, anno in cui la casata si estinse in linea maschile alla morte del duca Marco Boncompagni Ludovisi Ottoboni. Tuttavia, il titolo e l’eredità dei Boncompagni Ludovisi Ottoboni continua ad esistere tutt’oggi tramite il passaggio in diverse dinastie (Ruspoli, Rasponi Bonanzi, Serlupi-Crescenzi), tutte discendenti per linea femminile da quest’ultimi.
Oggi la rappresentanza e il titolo di Capo della Casa Boncompagni è nelle mani di Don Francesco Maria Boncompagni Ludovisi (1965), figlio di Nicolò Francesco Boncompagni Ludovisi e discendente per via diretta maschile dai Duchi di Sora.
La madre di Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, Donna Angela Maria dei Duchi Altemps, unitamente alla zia Altea Altemps, Duchessa di Gallese, ultime della loro famiglia, ottennero con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana del 4 ottobre 1991, di aggiungere al cognome Boncompagni Ludovisi quello di Altemps, surrogando tale famiglia, secondo le consuetudini romane ed iniziando, così, un nuovo ramo di questa storica ed antica famiglia ex sovrana.

L’annuncio della famiglia
Con il conforto della fede ha concluso la sua esistenza terrena Sua Altezza Serenissima Principe Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, Cavaliere Gran Croce di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Cavaliere Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Cavaliere Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La moglie Maria Carolina e i figli Angela e Paolo ne danno il triste annuncio profondamente addolorati. Il funerale avrà luogo a Roma giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 11.00 nella chiesa di Sant’Ignazio a piazza Sant’Ignazio. Roma, 2 dicembre 2025.
Una notizia che lascia sgomenti
Chiara Giannotti – Vino.tv
Non sono solita scrivere queste notizie ma la scomparsa prematura del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi è un colpo al cuore per tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarne la visione, l’eleganza e l’infinita gentilezza. Custode di una storia nobile, ha dedicato impegno e passione alla valorizzazione di un patrimonio unico come la Tenuta di Fiorano, contribuendo in modo indelebile al mondo del vino e alla cultura del territorio laziale. Oggi rimane un grande vuoto. Mi stringo con affetto alla famiglia in questo momento di profondo dolore. Che il suo esempio continui a vivere attraverso ciò che ha costruito e attraverso le sue amatissime bottiglie.
Il cordoglio
del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie; il Presidente della Real Commissione per l’Italia, il Principe Don Flavio Borghese, con i Luogotenenti, il Cancelliere, i Consiglieri e i Delegati della Real Commissione per l’Italia, esprimono il loro cordoglio per la scomparsa, il 1° dicembre 2025 a soli 53 anni dopo una malattia che lo ha consumato nel giro di pochi mesi, di Sua Altezza Serenissima il Principe Don Alessandrojacopo Dragone Boncompagni Ludovisi Altemps, Cavaliere Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Ministro Consigliere dell’Ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Santa Sede.
In ricordo di S.A.A. il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps
Il Gran Magistero e la Gran Cancelleria degli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia con profonda tristezza annunciano la scomparsa di S.A.S. il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps. Da 23 anni parte integrante dei nostri Ordini, ha servito con dedizione esemplare come Presidente della Giunta e, dallo scorso anno, come membro del Consiglio. Uomo di rara gentilezza, generosità ed educazione, incarnava con naturalezza i valori più alti della nostra tradizione. Un vero signore, sempre disponibile, attento e partecipe. La sua perdita lascia un vuoto profondo nella nostra comunità. La sua presenza, il suo stile e il suo esempio resteranno con noi. Alla sua Famiglia, alla moglie e i figli, che porteranno alta la sua memoria e il suo esempio, giungano i sensi del nostro più profondo cordoglio.



























