OIKONOMIA: il festival di Economia e Spiritualità
Dal Festival di Economia e Spiritualità nasce una nuova gemma: Si chiama Oikonomia. E nasce da un’urgenza: trovare un linguaggio capace di unire spiritualità, economia e comunità. Si chiama Oikonomia: una parola antica, che parla di cura, ricchezze interiori, e scelte etiche e si svolge al 7 al 9 novembre a Prato e dal 14 al 16 novembre a Castelnuovo di Garfagnana, Eremo di Calomini, Capannori (LU) e Lucca.
Oikonomia è un progetto promosso da Ricostruire la Vita, su intuizione di Luigino Bruni e p. Guidalberto Bormolini, per rispondere a un’urgenza culturale e spirituale: ritrovare un modo di abitare il mondo in cui economia e interiorità non siano in conflitto, ma si sostengano reciprocamente. La direzione generale è affidata a Roberta Rocelli, già direttrice del Festival Biblico.
Il progetto nasce come naturale evoluzione del Festival di Economia e Spiritualità, ideato da p. Guidalberto Bormolini, monaco e antropologo e Francesco Poggi, economista, realtà nella Regione Toscana dal 2016. Il gruppo di lavoro, che si è rafforzato ed armonizzato in questi anni ha deciso, nel decennale del percorso, di rinnovarsi, e di aprirsi a uno spettro di possibilità e di proposte di creatività ancora più larghe di quanto realizzato fino ad ora. Ha deciso pertanto di abbandonare la denominazione unica di ‘festival’, per potersi espandere in tante altre direzioni sotto un’unica sigla, sempre legata al percorso di economia e spiritualità.
Francesco Poggi ha preferito mantenere la denominazione e la tipologia originaria, e l’intero gruppo di lavoro accoglie consensualmente la sua richiesta di utilizzare autonomamente la denominazione ‘Festival di Economia e Spiritualità’, come ha sottolineato p. Guidalberto Bormolini: “La storia costruita in questi dieci anni si espande nella direzione di Oikonomia, mantenendo rapporti fraterni. Il proliferare di creatività a partire da questo germe originale fa parte della nostra storia”.
Il nuovo progetto si fonda sul desiderio di ‘entrare in profondità nella realtà per togliere l’attrito’ tra economia e spiritualità. Nelle sue tre formule (festival, simposio e scuola) vuole sostare nei punti ciechi, nell’asprezza delle monoculture, per rivedere e comprendere meglio, schiarire. E’ un richiamo a scelte interiori e uno spazio che comprende ‘riserve, domande da porre’ a cui ciascuno è invitato in maniera estesa. Oikonomia è anche un richiamo a una diversa amministrazione delle risorse, secondo logiche interiori ed etiche, capace di rispondere al bisogno umano in tutta la sua complessità.
Il tema di questa edizione del festival verte su ‘i capitali spirituali’ e si articola in due fine settimana e in due territori, ciascuno con una sfumatura tematica specifica: A Prato (7-8–9 novembre) si parlerà di capitali spirituali come risorse da riconoscere, coltivare e misurare: beni invisibili ma fondamentali per la vita individuale e collettiva, oggi sempre più rari, perché logorati dall’iperproduttività, dall’analfabetismo spirituale e da metriche che escludono ciò che davvero conta.
A Castelnuovo di Garfagnana, Eremo di Calomini, Capannori e Lucca (14-15–16 novembre) l’attenzione si sposterà sulle capitali spirituali come luoghi: città, territori, comunità resilienti capaci di conservare e rigenerare capitale spirituale. Aree interne e interiorità si incontrano, dando forma a un’economia più umana, più sobria, più profonda.



























