Fino al 30 ottobre i vescovi lombardi pellegrini in Terra Santa

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Fino a giovedì 30 ottobre i Vescovi della Conferenza Episcopale Lombarda, organismo che riunisce le dieci Diocesi della Regione ecclesiastica, saranno pellegrini in Terrasanta, visitando Gerusalemme e Betlemme: ‘Un’occasione di preghiera e un segno di vicinanza’, secondo le parole con cui l’Arcivescovo di Milano e Metropolita di Lombardia, mons. Mario Delpini, ha annunciato il viaggio alcune settimane fa. Gli stessi vescovi hanno preparato un messaggio che è stato letto in tutte le chiese della Regione nelle Messe di domenica 26 ottobre:

“In questi giorni drammatici, colmi di paura per la barbara follia omicida di uomini che, in molte parti del mondo, alzano la mano per uccidere il fratello, noi, disarmati, invochiamo: Domandate pace per Gerusalemme; sia pace a coloro che ti amano, sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi. Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: Su di te sia pace!. E’ urlo e preghiera di chi, disarmato, supplica con tutto il cuore il fratello di disarmare ogni mente e ogni mano omicida”.
Alle parrocchie viene anche chiesto di unirsi spiritualmente alla veglia di preghiera che i vescovi celebreranno nel pomeriggio di mercoledì 29 ottobre, al Getsemani. Tra i vari momenti in programma, oltre alle celebrazioni eucaristiche al Santo Sepolcro a Gerusalemme e alla Basilica della Natività a Betlemme, sono previsti incontri con il Patriarca, cardinale Pierbattista Pizzaballa, il Vicario Custodiale, fra Ulises Zarza, alcuni rappresentanti dei Parents Circle e dell’Istituto Effatà.

Al pellegrinaggio parteciperanno i vescovi ordinari delle Diocesi di Bergamo, Brescia, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Vigevano. Con loro due vescovi ausiliari della Diocesi di Milano, il vescovo di Mondovì e alcuni accompagnatori, per un totale di 32 persone.

Inoltre a meno di 100 giorni dai Giochi di Milano Cortina 2026 (al via il 6 febbraio), mons. Mario Delpini invita gli sportivi a una vittoria che non si misura in medaglie, ma nella capacità di fare dello sport un bene per tutti. Si intitola ‘Winners’ la nuova ‘Lettera agli sportivi’ che mons. Delpini ha consegnato ieri sera, all’Oratorio Sant’Antonio Maria Zaccaria di Milano, a una delegazione di dirigenti, allenatori e atleti delle società sportive del territorio ambrosiano, nell’ambito del tradizionale Incontro diocesano del mondo dello sport.

La serata ha rappresentato la fase conclusiva di un percorso di animazione, iniziato nel 2022, dal titolo ‘Orasport on fire tour’, che ha visto circolare i valori olimpici di eccellenza, amicizia, rispetto e fratellanza con attività e proposte educative. Il segno distintivo del tour è stato il passaggio di una fiaccola negli oratori della Diocesi di Milano, che ha preparato ragazzi e famiglie a vivere con spirito educativo l’appuntamento di Milano Cortina 2026.

“La comunità cristiana si sente parte dell’entusiasmo delle nostre città per l’evento prossimo – scrive mons. Delpini nella sua lettera – perché ha una lunga tradizione di integrazione dell’attività sportiva nella proposta educativa”. Una tradizione tutta ambrosiana, che vede impegnati migliaia di operatori e volontari nello sport di base, attraverso l’esperienza delle società sportive degli oratori.
La progettualità educativa di oratori e società sportive aiuta le nuove generazioni a non cadere nelle derive di uno sport snaturato. Uno sport che non può trovare casa nemmeno nell’ambito professionistico, come sottolinea lo stesso Arcivescovo: “La comunità cristiana sente la responsabilità di essere voce critica e lucida denuncia di quelle degenerazioni che rovinano lo sport, nel culto idolatrico del successo, del denaro, dell’esibizionismo, della competizione esasperata”.

Ed allora, come vinceremo le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi? Scrive mons. Delpini: “Abbiamo bisogno di altre vittorie, ci aspettiamo risultati più duraturi della gloria effimera delle giornate dei giochi”. E conclude: “Sì, vincerà Milano, vincerà Cortina, se tutto quello che precede, accompagna e segue l’evento confermerà che lo sport è un bene per le persone e la società. È la vittoria più difficile. E’ la vittoria più necessaria”.

Intanto la Fiaccola di Orasport on fire tour, che negli anni scorsi ha fatto tappa negli oratori delle province di Lecco, Monza e Brianza, Varese e nell’hinterland milanese, farà il suo ultimo viaggio negli oratori della città di Milano, indicando nel bene comune la vera vittoria dello sport.

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