La storia dello Stato della Chiesa in Francia in un fumetto

Bandiera Comtat Venassin
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 17.10.2025 – Vik van Brantegem] – L’avvincente fumetto Comtat Venaissin in tre volumi immerge il lettore in un’epopea storica senza pari, che ripercorre i momenti chiave di questa regione storica della Francia, che oggi copre il 10% della Drôme meridionale e il 90% del Vaucluse, dai suoi affascinanti paesaggi alle sue guerre territoriali, passando per il suo legame unico con il papato. Quest’opera illustrata riporta in vita le epoche decisive del Comtat Venaissin (Contado Venaissino), offrendo un’immersione totale nell’anima e nelle leggende.

Dopo aver visto la copertina del primo volume, intitolato L’affrontement des Royaumes [Lo scontro fra i Regni] (Plein Vent 2025, 48 pagine, con il supporto dell’associazione Les Nuits Contadines – AMAZON), non aspettatevi di immergervi in un’epopea bellica dell’epoca delle conquiste medievali. Questa serie di fumetti rivisita la lunga storia del Contado Venaissino, che attraversa i secoli, in modo altamente didattico. La narrazione è interamente dedicata alla trasmissione pressoché esaustiva del maggior numero possibile di concetti storici e geografici, ma senza alcun intento didattico intermedio, interamente a fumetti. Il processo descrittivo è classico, con un continuo alternarsi tra il presente e i diversi periodi rappresentati, seguendo una linea temporale che va dall’antichità ai Papi di Avignone. Sono stati annunciati i volumi due (sull’arrivo dei Papi in Vaucluse, previsto per giugno 2026) e tre, che proseguiranno con la Storia con la S maiuscola.

Il fumetto è un modo divertente per approfondire la storia di questa regione. “Pochi conoscono la storia del Contado Venaissino”. È con questa premessa che lo sceneggiatore Yvon Bertorello, insieme a Éric Stoffel e Serge Scotto, ha deciso di dedicare un fumetto all’argomento. Il primo volume è un “antipasto per svelare come è stata costruita la Città-Stato di Avignone”, afferma Yvon Bertorello. “Il Contado Venaissino esisteva prima dell’arrivo dei Papi in Vaucluse e svolse un ruolo strategico nella costruzione dell’Europa medievale”. Per lo sceneggiatore, questo fumetto è un modo per “difendere l’identità occitana”, appartenente il Contado Venaissino alla regione occitana che all’epoca si estendeva dal sud-ovest della Francia fino al Piemonte). È molto legato a questa identità, avendo origini piemontesi, del Monviso e della regione della Paca.

Il primo volume L’affrontement des Royaumes tratta temi come le risorse idriche della regione (Fontaine-de-Vaucluse, gole della Nesque), la caduta dell’Impero Romano, l’ascesa del Cristianesimo ad Avignone e Carpentras, e le grandi guerre per l’unità territoriale con figure come Clodoveo e Carlo Martello, nonché le guerre contro gli invasori Saraceni. La storia evoca anche la vera storia del “Saint-Mors” di Carpentras e la nascita del Contado Venaissino.

La collana Comtat Venaissin racconta la storia della Francia in divenire. Il primo album propone una riscoperta della sua storia, dall’Antichità al Medioevo. Con la caduta dell’Impero Romano, la regione meridionale, i cui fiumi fornivano la sua ricchezza, fu divisa in piccoli regni tribali, spesso litigiosi, che succedettero alla Pax Romana. Poi arrivò l’avvento di Clodoveo, il primo Re dei Franchi, battezzato a Reims intorno al 496, che fece definitivamente della Francia un regno Cristiano. I Franchi si sono dovuto confrontare regolarmente con i Saraceni, prima dell’arrivo delle Crociate, che riportarono da Costantinopoli il “Saint-Mors” di Carpentras, un morso di cavallo reliquia, considerato uno degli oggetti più importanti della cattedrale di San Siffrein di Carpentras, Monumento Nazionale francese, un vero tesoro della Provenza. Secondo la tradizione, il “Santo Morso” è stato forgiato da Sant’Elena con un chiodo della Vera Croce di Cristo. Infine, il primo volume si conclude con l’annuncio del Trattato di Parigi del 1229, che diede ufficialmente vita allo Stato Pontificio del Contado Venaissino.

Trasportato dal respiro della storia, il fumetto offre un racconto trasversale con molteplici colpi di scena, che si interseca con le date principali che hanno plasmato la Francia. Ci offre uno spettacolare ritratto della Provenza, la storia e la geografia del Contado Venaissino, seguendo le orme di due adolescenti di oggi in vacanza. Con il loro nonno Valentin – un studioso che offre flashback sull’Antichità, il Medioevo e il Rinascimento – si sono messi alla scoperta della storia di questo territorio, che comprende ottanta comuni, ognuno con una storia da raccontare, attraversando città e luoghi in riva al mare e all’avventura: Arles, Vaison-la-Romaine, Avignone, Carpentras, Venasque, L’Isle-sur-la-Sorgue, Fontaine-de-Vaucluse, Cavaillon, Apt, Orange, i vigneti di Châteauneuf-du-Pape e il monte Ventoux, ecc.

Con loro, il lettore viaggia indietro nel tempo per visitare la regione e condividere battaglie spettacolari, alleanze belliche ed eventi significativi, nonché le avventure di personaggi leggendari raffigurati, come la Coulobre, il drago provenzale della Vaucluse, e grandi figure come i Meniniani, Plinio il Vecchio, l’Imperatore Costantino I, San Siffrein, San Verano, San Louis e il poeta Petrarca.

Intorno al 1350, Petrarca passeggiava con il suo amico Gherardo lungo il fiume Sorgue dalla sua sorgente, a pochi chilometri da Avignone. Rimase meravigliato dalla grazia della natura, dalle piscine naturali e dalla bellezza delle case e dei villaggi provenzali circostanti. Si chiesero se sarebbero ancora in grado di scalare il monte Ventoux, quando si fermarono alla chiesa di Saint-Véran. Sotto il priorato si trova la tomba dell’illustre santo, ma ora è vuota. Trent’anni prima, il Vescovo di Cavaillon fece trasportare le spoglie di San Verano nella sua cattedrale. Poi i due uomini continuano la loro passeggiata sotto le mura del castello episcopale. Oggi, questo castello è in rovina, come spiega Valentin ai suoi due nipoti. Racconta la storia d’amore di Petrarca con Laure de Sade, a partire dal 6 aprile 1327. E li accompagna in giro per il villaggio: l’antico mulino ad acqua azionato dalla Sorgue, il museo ora dedicato a Petrarca. Il nonno, nato a Carpentoracte (Carpentras), fa immaginare ai suoi nipoti la vita al tempo dei Galli, o meglio dei Meniniani. Questi antenati erano contadini, artigiani e mercanti.

Il progetto Comtat Venaissin è supportato da un ampio team creativo di esperti appassionati. I testi dei talentuosi sceneggiatori (Yvon Bertorello, Eric Stoffel, Serge Scotto) e i tratti precisi dell’illustratore (l’italiano Fabrizio Russo), con Bruno Pradelle per la colorazione e Richard Garcia per la computergrafica, danno vita a scene in cui la magia del passato si fonde con l’eccellenza visiva del presente. Una suggestiva immersione grafica trasporta i lettori attraverso le epoche. La narrazione di Yvon Bertorello, Eric Stoffel e Serge Scotto presentata ai nostri giorni da un nonno erudito, che letteralmente bombarda i suoi nipoti con racconti ricchi di nozioni, date, luoghi e nomi famosi. I disegni di Fabrizio Russo, dal canto loro, riflettono un accademismo realistico copiato da una ricca biblioteca fotografica.

Yvon Bertorello è un regista di documentari per la televisione, nonché autore di fumetti principalmente storici.

Éric Stoffel è uno sceneggiatore e illustratore, autore di oltre 50 opere tradotte in tutta Europa.

Serge Scotto è un artista e performer, autore di oltre 20 romanzi e circa 30 fumetti.

Fabrizio Russo, dopo gli studi artistici, si è specializzato in illustrazione presso la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco. Nel 1991 ha frequentato la Scuola del Fumetto di Milano, seguendo i corsi di Enea Riboldi, dove ha familiarizzato con il fumetto e le tecniche dell’illustrazione. Dopo aver colorato a lungo in Italia e poi in Francia a partire dal 2010, collabora ora con l’editore monegasco Plein Vent, illustrando Carlo Acutis (2022) e Les carmélites de Compiègne (2023).

Il Contado Venassino

Il Comtat Venaissin (Contado Venaissino) era una regione storica della Francia situata intorno alla Città-Stato di Avignone, in Provenza. Comprendeva all’incirca le terre comprese tra i fiumi Rodano e Durance ed il monte Ventoux, mentre Avignone stessa non fu mai parte del Comtat e formò sempre una contea separata con diritto proprio. L’aggettivo “venaissino” è una derivazione dall’antico Venasque, che venne sostituita nel ruolo di capitale dalla Città di Carpentras nel 1320.

La nascita dell’enclave

In seguito alla caduta del Regno di Borgogna, il territorio fu attribuito prima ai Duchi di Provenza e poi, per oltre due secoli, ai Duchi di Tolosa. Nel 1229, al termine della Crociata albigese contro l’eresia catara, Raimondo VII, Duca di Poitiers e Tolosa, cedette per mezzo del Trattato di Meaux tutti i propri possedimenti sulla sponda sinistra del Rodano (tra cui appunto il futuro Comtat) al Papa, che allora risiedeva ancora a Roma (solamente nel 1309 il papato si trasferì ad Avignone). Questa donazione fu confermata nel 1274 dal Re di Francia Filippo III di Francia l’Ardito.

Il periodo papale

All’epoca di Papa Clemente V il territorio venaissino venne elevato a contea, mentre nel 1348 Papa Clemente VI acquistò dalla Contessa Giovanna d’Angiò di Provenza la Città di Avignone, che fino ad allora era circondata da possedimenti papali. La Legazione di Avignone e il Contado Venaissino formarono da quel momento l’enclave papale in Francia e furono amministrati la prima da un Vice Legato papale e il secondo da un Rettore. In entrambi i territori dell’enclave gli abitanti erano esentati dalle tasse e dal servizio militare, e quindi godevano di grandi privilegi in confronto ai vicini sudditi del Regno di Francia.

Nei secoli successivi i Re di Francia tentarono più volte di annettere la regione in occasione di divergenze con la Santa Sede, e il Comtat fu invaso dalle truppe francesi nel 1663, 1668, 1768 e 1774. Durante il Regno di Luigi XIV e Luigi XV di Francia fu anche soggetto a limitazioni commerciali e doganali: nel 1734 il Re di Francia proibì agli abitanti del Contado Venaissino di coltivare il tabacco e di produrre stoffe di seta stampata.

La Rivoluzione Francese e l’annessione da parte della Francia

La sovranità papale sul Contado Venaissino ebbe fine, dopo lunghi secoli, solo con la Rivoluzione Francese. Già dal 1785 si erano registrate tensioni riformistiche, e quando nel 1789 scoppiò la rivoluzione come in Francia, venne chiesto a Papa Pio VI di convocare gli Stati Generali del Contado, che si erano riuniti per l’ultima volta nel 1596. Superata l’iniziale resistenza del Papa, la riunione ebbe luogo nell’aprile 1790 e sancì alcune misure di stampo repubblicano (uguaglianza fiscale, abolizione dei privilegi di classe, riforme giudiziarie). Tuttavia, quando la vicina Avignone insistette per passare insieme al Regno di Francia, venne rinnovato il giuramento di fedeltà al Papa e venne accolto il Vice Legato di Avignone, scacciato dalla sua città. Si giunse quindi allo scontro armato con Avignone, che fu interrotto dall’intervento delle truppe francesi. Nel 1791, per mezzo di un plebiscito non autorizzato dal Papa, gli abitanti votarono a favore dell’annessione alla Francia.

Dal 1793 l’ex Contado Venaissino forma, assieme ai territori dello Città-Stato di Avignone e del Principato di Orange, il Dipartimento della Vaucluse.

Quando il Congresso di Vienna restaurò lo Stato della Chiesa in seguito alla parentesi napoleonica, il Papa protestò vivamente per la mancata restituzione della sua enclave provenzale.

Foto di copertina: la bandiera del Comtat Venassin.

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