Le associazioni cattoliche invitano a pregare per la pace

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“In queste ultime ore, nella drammatica situazione del Medio Oriente, si stanno compiendo alcuni significativi passi in avanti nelle trattative di pace, che auspico possano al più presto raggiungere i risultati sperati. Chiedo a tutti i responsabili di impegnarsi su questa strada, di cessare il fuoco e di liberare gli ostaggi, mentre esorto a restare uniti nella preghiera, affinché gli sforzi in corso possano mettere fine alla guerra e condurci verso una pace giusta e duratura. Ci uniamo spiritualmente a quanti sono radunati presso il Santuario di Pompei per la Supplica alla Vergine del Santo Rosario. In questo mese di ottobre, contemplando con Maria i misteri di Cristo Salvatore, intensifichiamo la nostra preghiera per la pace: una preghiera che si fa solidarietà concreta con le popolazioni martoriate dalla guerra”: nella scorsa domenica al termine della recita dell’Angelus papa Leone XIV ha invitato alla recita del rosario per questa sera.

Ed i vescovi italiani si uniscono alla preghiera per la pace che si leverà da piazza San Pietro oggi alle ore 18.00, in occasione della Veglia del Giubileo della Spiritualità mariana, nel giorno in cui si ricorda l’apertura del Concilio Vaticano II. Nella nota diffusa a conclusione della sessione autunnale del Consiglio Permanente, esprimevano adesione all’appello di papa Leone XIV a ‘pregare, ogni giorno del prossimo mese, il Rosario per la pace, personalmente, in famiglia e in comunità’, invitando le comunità ecclesiali a partecipare alla preghiera di questa sera e per l’occasione l’Ufficio Liturgico Nazionale ha preparato uno schema che può essere utilizzato nelle celebrazioni comunitarie per pregare insieme il Rosario per la pace in comunione con papa Leone XIV e facendo memoria dell’inizio dell’assemblea conciliare.

Inoltre i presidenti dell’associazionismo cattolico (Roberta Vincini e Francesco Scoppola – Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani  Emiliano Manfredonia – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani  Giuseppe Notarstefano – Azione Cattolica Italiana  Marco Impagliazzo – Comunità di Sant’Egidio Matteo Fadda – Comunità Papa Giovanni XXIII Davide Prosperi – Fraternità di Comunione e Liberazione Cristiana Formosa e Gabriele Bardo – Movimento dei Focolari Italia  Alfonso Luzzi – Movimento Cristiano Lavoratori  Luca Piras – Ordine Francescano Secolare  Giuseppe Contaldo – Rinnovamento nello Spirito), hanno invitato i fedeli ad unirsi nella preghiera voluta da papa Leone XIV:

“Il grido di dolore delle centinaia di migliaia di vittime innocenti della ‘terza guerra mondiale a pezzi’ non ci lascia indifferenti. Sentiamo fratelli tutti coloro che soffrono a causa dei conflitti nel mondo e, insieme ai nostri Pastori, affermiamo che ‘vogliamo essere desti di fronte agli eventi della storia e critici di fronte a scelte che provocano morte e distruzione’. Abbiamo sentito questo invito non solo come un appello rivolto a ciascuna delle nostre aggregazioni, ma soprattutto come un’esortazione a ritrovarci ancora una volta insieme, facendo delle nostre diversità una ricchezza che ci accomuna, come abbiamo già avuto modo di vivere lo scorso 22 settembre nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma”.

Convinti che la pace è possibile le associazioni hanno sottolineato la necessità di un dialogo autentico: “Ci rivolgiamo a ciascuno di voi, in questo tempo continuamente tentato da violente polarizzazioni, invitandovi a ritrovarci tutti insieme nello stesso giorno nelle chiese locali, invitando tutti coloro che desiderano condividere questo significativo gesto di preghiera comunitaria. Riteniamo che sia non più rinviabile una comune mobilitazione per unire la nostra voce nella preghiera e per rinnovare l’amicizia e la cooperazione tra diverse aggregazioni, già a partire dall’organizzazione del momento di preghiera: che questo atto ci impegni ancora di più e nel profondo a condividere le sofferenze e le speranze dei nostri fratelli della Terra Santa, dell’Ucraina e di tutti i luoghi dove sono presenti conflitti e violenze”.

Ecco la richiesta alle parrocchie di diventare ‘case della pace’: “Vogliamo così raccogliere l’invito che papa Leone XIV ha fatto alla Chiesa italiana di impegnarci perché tutte le nostre comunità ecclesiali diventino sempre più ‘case della pace’, promuovendo occasioni di autentico dialogo, segni di fraternità e gesti di solidarietà con chi soffre a causa della violenza e del dramma della guerra. Stiamo infine elaborando anche un comune appello (di cui vi daremo presto un aggiornamento) da consegnare alle Istituzioni per ribadire il nostro comune impegno concreto per la pace. Vi salutiamo fraternamente”,

Inoltre il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha accolto favorevolmente l’annuncio di un accordo che prevede la cessazione degli attacchi nella Striscia di Gaza e la liberazione immediata degli ostaggi, così come quella dei prigionieri palestinesi, auspicando che tale intesa venga pienamente e fedelmente attuata, affinché possa segnare l’inizio della fine di questa terribile guerra, come ha dichiarato il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa: “E’ una buona notizia e siamo molto felici. E’ un primo passo, una prima fase. Naturalmente ve ne saranno altri, e certamente sorgeranno altri ostacoli. Ma ora dobbiamo gioire di questo passo importante che porterà un po’ più di fiducia per il futuro e anche nuova speranza, specialmente per i popoli, sia israeliano che palestinese.

Ora finalmente vediamo qualcosa di nuovo e di diverso. Certamente vi sarà anche una nuova atmosfera per la continuazione dei negoziati, anche se la vita dentro Gaza resterà terribile ancora per molto tempo. Ma ora siamo felici e speriamo che questo sia solo l’inizio di una nuova fase in cui possiamo, poco a poco, iniziare a pensare non più alla guerra, ma a come ricostruire dopo la guerra”.

Ecco per cui il Patriarcato loda il lavoro di tutti coloro che hanno preso parte ai negoziati ed esprime apprezzamento per i loro instancabili sforzi che hanno reso possibile questo passo, invitando ad unirsi alla Giornata di Preghiera per la Pace indetta da papa Leone XIV.

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