Papa Leone XIV ringrazia i Cavalieri di Colombo per il restauro delle opere del Bernini
“Sono lieto di darvi il benvenuto questa mattina, a tutti i membri del Consiglio Direttivo dei Cavalieri di Colombo e alle vostre famiglie che vi accompagnano nel vostro pellegrinaggio in questo Anno Giubilare della Speranza. Quanto è importante questa parola in sé: speranza!”: questa mattina papa Leone XIV Leone XIV ha ricevuto in udienza il consiglio direttivo dei Cavalieri di Colombo a Roma per il pellegrinaggio giubilare, manifestando apprezzamento per le diverse iniziative volte a ‘portare la compassione e l’amore del Signore’ agli altri ed a difendere la vita.
Quindi ha espresso la gratitudine per avere reso possibile i restauri, realizzati lo scorso anno nella basilica vaticana, del baldacchino di Gian Lorenzo Bernini, e nell’abside del monumento che protegge la Cattedra di San Pietro: “Decine di milioni di fedeli sono venuti a Roma in questo Anno Santo per visitare le tombe degli Apostoli, varcare le Porte Sante e rafforzarsi nella fede. Una delle opere d’arte in Vaticano che senza dubbio vedono varcando la Porta Santa ed entrando nella Basilica è il baldacchino di Gian Lorenzo Bernini, che ora risplende in tutta la sua bellezza originaria dopo il primo restauro completo della sua storia.
Un’altra, nell’abside della basilica, è il bellissimo monumento bronzeo del Bernini a protezione della Cattedra di san Pietro, restaurato contemporaneamente. Questi capolavori aiutano chiunque li guardi a contemplare due dei principi fondamentali della nostra fede: la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia ed il papa come successore di Pietro che unisce e guida la Chiesa”.
E’ un ringraziamento particolare non solo per questi restauri, ma anche per il sostegno ai poveri attraverso la carità: “Desidero esprimere profonda gratitudine ai Cavalieri di Colombo per la vostra generosità nel rendere possibili questi progetti. Sono un segno visibile della vostra continua devozione al Vicario di Cristo. Nel corso della sua storia, l’Ordine ha sostenuto l’opera caritativa del Romano Pontefice in vari modi, anche attraverso il Fondo Vicarius Christi, che gli consente di esprimere solidarietà ai poveri e ai più vulnerabili in tutto il mondo”.
Poi il papa ha apprezzato anche il loro impegno concreto in difesa della vita: “Attraverso una serie di iniziative intraprese dai Consigli locali, voi e i vostri confratelli Cavalieri cercate anche di portare la compassione e l’amore del Signore nelle vostre comunità locali, anche attraverso il vostro impegno per sostenere la sacralità della vita umana in tutte le sue fasi, per assistere le vittime di guerre e disastri naturali e per sostenere le vocazioni sacerdotali. Per queste azioni concrete, così come per le vostre preghiere e i vostri sacrifici quotidiani per il bene di tutto il popolo di Dio, esprimo sinceramente il mio caloroso apprezzamento”.
Ed ha concluso l’incontro con l’affidamento alla Madre di Dio: “Cari fratelli e sorelle, vi auguro un fruttuoso pellegrinaggio e prego affinché il vostro soggiorno a Roma, nella Città Eterna, alimenti la vostra fede, vi confermi nella speranza e approfondisca il vostro amore per la Chiesa. In questo modo, possiate essere rafforzati nel proseguire la degna missione iniziata dal vostro nobile fondatore”.
Inoltre è stata pubblicata la lettera apostolica di papa Leone XIV in forma di motu proprio ‘Coniuncta cura’, sulle attività di investimento finanziario della Santa Sede, che fa chiarezza sulle istituzioni della Curia alle quali spettano queste attività, per il principio della ‘responsabilità condivisa’ stabilito dalla costituzione apostolica ‘Praedicate Evangelium’ di papa Francesco.
Il Motu proprio che papa Leone XIV ha firmato il 29 settembre, allo scopo di consolidare ‘le disposizioni succedutesi nel tempo’ e definire ‘i ruoli e le competenze di ciascuna Istituzione, rendendo possibile la convergenza di tutti in una dinamica di mutua collaborazione’, stabilisce che venga abrogato il Rescritto del 23 agosto 2022, dal titolo ‘Istruzione sull’Amministrazione e gestione delle attività finanziarie e della liquidità della Santa Sede e delle Istituzioni collegate con la Santa Sede’.
Inoltre il Motu proprio stabilisce invece che ‘nel determinare le attività di investimento finanziario della Santa Sede’, l’Apsa generalmente “fa effettivo uso della struttura organizzativa interna dell’Istituto per le Opere di Religione, a meno che gli organi competenti, come stabilito dagli statuti del Comitato per gli Investimenti, non ritengano più efficiente o conveniente il ricorso a intermediari finanziari stabiliti in altri Stati”.
(Foto: Santa Sede)


























