Il Papa: ‘Da Maria impariamo il coraggio e l’umiltà’

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‘Il nostro sguardo è attratto dalla bellezza della Madre di Gesù, la nostra Madre! Con grande gioia la Chiesa la contempla «piena di grazia». Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale, perché ci insegna come vivere questo tempo di Avvento nell’attesa del Signore’. Così Papa Francesco ha aperto stamane la recita dell’Angelus in occasione della II Domenica di Avvento che, quest’anno, coincide con la festa dell’Immacolata Concezione.

‘Maria – ha ricordato il Pontefice – è stata preservata dal peccato originale, cioè da quella frattura nella comunione con Dio, con gli altri e con il creato che ferisce in profondità ogni essere umano. Ma questa frattura è stata sanata in anticipo nella Madre di Colui che è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato. L’Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell’amore di Dio che salva il mondo’. Nella sua libertà, ha aggiunto Papa Bergoglio, ‘la Madonna non si è mai allontanata da quell’amore: tutta la sua vita, tutto il suo essere è un sì a Dio. Ma non è stato certamente facile per lei!’.

L’esperienza di Maria – ha proseguito ancora Papa Francesco – non è estranea a nessuno di noi poichè ‘Dio posa il suo sguardo d’amore su ogni uomo e ogni donna! Anche noi, da sempre, siamo stati scelti da Dio per vivere una vita santa, libera dal peccato. E’ un progetto d’amore che Dio rinnova ogni volta che noi ci accostiamo a Lui, specialmente nei Sacramenti’. Guardando all’Immacolata – ha concluso Francesco – ‘riconosciamo anche il nostro destino più vero, la nostra vocazione più profonda: essere amati, essere trasformati dall’amore’. Guardando a Maria impariamo ‘a essere più umili, e anche più coraggiosi nel seguire la Parola di Dio; per accogliere il tenero abbraccio del suo Figlio Gesù, un abbraccio che ci dà vita, speranza e pace’.

Dopo aver recitato l’Angelus, Papa Francesco ha confermato che oggi pomeriggio sarà presente in Piazza di Spagna, a Roma, per venerare la Statua dell’Immacolata. ‘Un atto di devozione filiale a Maria – lo ha definito il Pontefice – per affidarle la città di Roma, la Chiesa e l’intera umanità’. Francesco si recherà poi a Santa Maria Maggiore per venerare l’icona della Salus Populi Romani.

Nei suoi saluti il Papa, infine, ha ricordato l’Azione Cattolica Italiana nel giorno in cui si rinnova la propria adesione e ha rivolto un pensiero alla Chiesa dell’America Settentrionale ‘che oggi ricorda la fondazione della sua prima parrocchia, 350 anni fa: Notre-Dame de Québec. Rendiamo grazie per il cammino compiuto da allora, specialmente per i santi e i martiri che hanno fecondato quelle terre’.

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