‘Padre Matteo La Grua. Nulla è impossibile a Dio’: il libro di Maria Lo Presti ripercorre la vita e il carisma del frate minore conventuale
E’ in uscita nelle librerie per i tipi delle Edizioni Messaggero Padova ‘Padre Matteo La Grua. Nulla è impossibile a Dio, biografia di Matteo La Grua’, frate minore conventuale, noto esorcista della Chiesa di Palermo, conosciuto anche per una molteplicità di guarigioni attribuite alla sua preghiera di intercessione. A scriverla è la biblista siciliana Maria Lo Presti, vicepostulatrice della causa di beatificazione.
La figura di Matteo La Grua (Castelbuono, 15 febbraio 1914 – Palermo, 15 gennaio 2012) è particolarmente nota non solo nella sua Sicilia, spesso riferita alla sua fama di esorcista e ai segni straordinari a lui attribuiti. Tanto che a oggi, a 13 anni dalla morte, la sua tomba è meta di tanti che lo ricordano o che cercano consolazione. Religioso di particolare rilievo per il suo Ordine e per la Chiesa di Palermo, persona colta e rigorosa, di profonda spiritualità, ha ricoperto una molteplicità di incarichi delicati.
A segnare una svolta nella sua vita fu la richiesta, nel 1975 all’età di sessant’anni, del card. Salvatore Pappalardo di prendersi cura del Rinnovamento nello Spirito già presente a Palermo. Dal giorno della preghiera di effusione, ricevuta a Roma, iniziò qualcosa di totalmente nuovo. Naturalmente schivo e riservato, il frate divenne il comunicatore potente dell’amore del Padre per i suoi figli. Subito si cominciarono a verificare segni straordinari e la sua fama si diffuse rapidamente, tanto che alla sua porta accorsero sempre molte persone e devoti.
L’autrice racconta con dovizia di particolari tanti avvenimenti di cui è stata testimone come collaboratrice di p. La Grua. Per una più completa conoscenza della spiritualità del francescano, Lo Presti rimanda più volte alla lettura dei libri scritti dallo stesso sulla preghiera di guarigione, di liberazione e di consolazione, poiché attraverso di essi è possibile cogliere più facilmente la natura dell’uomo a partire dal dato biblico. Al termine di ogni capitolo si può leggere una delle tante composizioni poetiche di p. Matteo adeguata al tema trattato, che oltre a rendere la lettura più scorrevole rivela la personalità poliedrica e, in questo caso, anche la capacità di esprimere il suo sentire in versi.


























