“La Speranza non è che il sogno di coloro che sono svegli”. 67° Viaggio di solidarietà e di speranza della Fondazione Santina in Perù – Prima parte
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 12.08.2025 – Vik van Brantegem] – Mentre eravamo in vacanza al mare, il 21 luglio 2025 Mons. Luigi (Don Gigi) Ginami, Presidente della Fondazione Santina e dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli, ha iniziato il 67° Viaggio di solidarietà e di speranza in Perù dal tema La Speranza non è che il sogno di coloro che sono svegli (Pindaro 518 A.C), dopo aver celebrato il giorno precedente, domenica 20 luglio 2025 alle ore 18.00 la Santa Messa di inizio viaggio presso la parrocchia San Leone Magno a Cenate Sopra. Ha terminato il viaggio ieri, 11 agosto 2025, e oggi iniziamo a dare la consueta attenzione a questo viaggio con la prima puntata, riportando il primo Report che Don Gigi ci ha inviato. Di particolare importanza l’inaugurazione a Puno della nuova cucina per bambini poveri nella scuola delle suore del Taller Miranda. Oggi, martedì 12 agosto 2025 Don Gigi celebrerà alle ore 18.00 la Santa Messa di ringraziamento a termine del 67° viaggio di solidarietà e speranza presso il santuario della Madonna dei Campi a Stezzano.
Riportiamo di seguito il video con cui Don Gigi ha promosso questo viaggio.
Report 67/1 – L’inaugurazione della cucina per i bambini di strada
Il primo report di questo viaggio vi giunge dall’Amazzonia del Perù al settimo giorno di viaggio. Questa volta, cattivi complici gli anni di età, qualche piccolo problema di salute si è mostrato, ma è stato brillantemente risolto da semplici e chiari consigli datimi dal mio medico, il Dott. Emanuele Berbenni, che sempre mi è vicino nei viaggi con le buone medicine e farmaci offerti dalla generosità della mia farmacista di Montello, Anita.
E così gli impegni densi, che non lasciano spazio al riposo, rendono le giornate così intense da non ricordati più cosa hai fatto il mattino. Sembra di vivere tre giornate in una e i giorni terminano tutte con una forte ubriacatura di sonno. Su tutto questo non dovete sottovalutare l’adattamento al clima ed al fuso orario che si fanno sentire, viaggi lunghissimi in auto e pulmini scassati che ieri dalle Ande del Perù ed i suoi 4.874 m.s.l.m. ci hanno portato nel cuore della foresta amazzonica a Puerto Maldonado.
Proprio qui, dall’Amazzonia tra scimmiette farfalle e serpentelli ed una natura selvaggia scrivo del primo giorno di viaggio martedì 23 luglio 2025. È stato subito dopo il mio arrivo, ed è sicuramente tra i ricordi più belli ed importanti del viaggio, perché abbiamo inaugurato in onore di Luigi Belotti, una cucina per i bambini di strada nell’Istituto tenuto dalle suore del Taller Miranda con le quali collaboriamo dal lontano 2014.
L’idea è semplice e bella: ingrandire ed adattare la vetusta cucina in modo tale che non serva solo alle
piccole orfane che abitano li, ma anche a quei bambini che hanno sì fisicamente una casa, ma durante il giorno vivono per strada. E sono tanti.
Le piccole orfane sono state inserite nel nostro primo progetto di adozioni a distanza nell’anno 2014. Ora abbiamo aperto la nostra esperienza ai bambini di strada. Ne ho parlato con il Vescovo di Puno, Mons. Jorge Pedro Carrión Pavlich, e poi con la superiora. Tutti e due sono stati entusiasti del progetto.
Prima di raccontarvi la meravigliosa giornata di martedì, spendo due parole per raccontare chi siano le suore che hanno ristrutturato la cucina dell’orfanotrofio. Le ho conosciute in Vaticano, perché questa Congregazione presta un prezioso servizio a Casa Santa Marta, dove Papa Francesco viveva.
Sono le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, che arrivarono a Puno nel 1875. Esse accudivano l’ospedale San Juan de Dios ed assistevano cento ragazze della scuola elementare e primaria. Il 24 ottobre 1935, Maria Conception Miranda Oblitas di 78 anni lasciò in testamento diverse proprietà affinché fossero vendute e con il ricavato si istituisse una scuola professionale per ragazze orfane Miranda Oblitas. Suor Alizon intraprese così la costruzione del Laboratorio Scuola Miranda con il contributo di altri benefattori e della medesima Congregazione. La costruzione fu completata nel 1935. Il 15 agosto 1939 aprì così la Escuela Taller Miranda con le prime sei orfane e gradualmente il numero delle orfane abbandonate è aumentato. Nel 1953 le suore lasciarono l’ospedale e si dedicarono completamente alla scuola. Molte delle ragazze vengono da ambienti di povertà di Puno, oppure dalle campagne povere dove gelo, grandine, siccità e inondazioni rendono la vita difficile, unitamente ad una politica agraria inesistente. Manca poi una adeguata formazione culturale della popolazione, con ripercussioni molto pesanti sul vivere civile. Le ragazze possono così godere di istruzione per scuola materna, elementare e media, e possono imparare lavori domestici.
Dunque, l’ambiente era familiare all’Associazione Amici di Santina Zucchinelli e le sorelle ci accolgono con gioia. Per l’occasione, ho chiesto ad alcuni amici di Puno di presenziare e così a nome del vescovo, che si trovava a Lima per motivi di salute e che incontrerò prima di rientrare in Italia, è venuto il cancelliere vescovile, il famoso pittore Wilber Maidanada che ha dipinto tanto bene il nostro mural a Villa San Roman [QUI], poi Bethzy una ragazza giovane di Juliaca che si è iscritta alla nostra associazione e la famiglia della cara Olinda, tutti elegantissimi e vestiti a festa. Il più diciamo “casual” ero proprio io.
La giornata inizia con la celebrazione della Santa Messa, alla quale partecipano tutte le ragazze orfane. Bellissimi canti, una liturgia ben curata e poi la dolcezza di quelle ragazzine provenienti da un contesto squallido. Sempre l’incontro con queste forme di povertà estrema divengono per me un duro esame di coscienza sulla mia vita spesso insulsa. Loro guariscono la mia stupidità e mi riduco all’essenziale. Non sono io ad aiutare loro, ma loro aiutano me, e mi sento davvero felice nel poter animare una Fondazione ed Associazione che riescono a giungere negli angoli più bui ed angoscianti del mondo, per accendere una piccola luce di speranza.
Siamo nell’anno del Giubileo dedicato alla speranza ed il motto, che guida proprio questo viaggio, ci dice che la speranza è il sogno di uomini che non dormono, di coloro che sono svegli. Ed è una frase che viene da molto lontano nel tempo e che diviene realtà oggi, qui sulle Ande a meno 6°C a 4.874 m.s.l.m., in mezzo al nulla. La Messa inizia e parlo alle bambine di un nonno che si chiamava Giovanni Belotti, il quale ha lasciato in testamento al figlio Luigi una somma da dedicare alla carità, e così con Luigi abbiamo deciso di donare parte della somma proprio per la realizzazione di questo bellissimo progetto.
La maestria delle suore, e la assoluta trasparenza del Vescovo Carrión, ha prodotto tutta la documentazione delle spese sopportate ed al mio ritorno a Bergamo sarà una grande gioia portare tutto il malloppo di fatture a Luigi. Una delle più importanti caratteristiche della nostra solidarietà è la trasparenza ed è giusto portare “ricevute” a chi ha donato.
Una bambina apre la cerimonia con un bellissimo discorso pieno di affetto nei miei confronti e nei confronti della nostra associazione. Poi, con la dolcezza e l’intensità dell’affetto dei bambini mi regala un generoso e forte abbraccio, che abbraccia forte il mio cuore. L’emozione è intensa e dopo lunghe fatiche vedere un altro piccolo segno della nostra solidarietà realizzato a 4.874 m.s.l.m. prende davvero il cuore e ti fa dire dentro di te: “Grazie Signore: sono sulla strada giusta”. Sento vicini in questo momento Luigi e la sua famiglia, il Vescovo Francesco che condivide i nostri sogni, e tutti voi che proprio in questo momento mi state leggendo.
Dopo il suo discorso, il nostro associato, l’artista Wilbert, taglia il nastro rosso e tutti i piccoli entrano nella nuova cucina, irriconoscibile da quanto esisteva prima: pavimenti rifatti, pareti dipinte, nuovi spazi creati in un progetto di profonda ristrutturazione. Ora vi è di tutto, dal luogo ordinato della dispensa, ai nuovi e ampli lavandini, ai fornelli, alla cappa per i vapori, alla bombola schiumogena in caso di incendio. Sembra con un passo di essere entrati in una pulita ed attrezzata cucina per ristoranti.
Poi, l’artista Wilbert svela la targa della dedica e così appare nel logo di Fondazione Santina in caratteri grandi il nome di Giovanni Belotti, vicino a quella di Santina. Mi emoziono sempre quando vedo come le persone buone anche da morte continuano a fare del bene ed è giusto che il loro nome appaia in queste piccole opere di luce.
Sono seduto in mezzo ad una natura meravigliosa e una grande e colorata farfalla distrae il mio scrivere. Una creatura piccola e fragile quando elegante e meravigliosa nei suoi colori, il rosso, il giallo e il nero… e poi vola via. Una scimmietta salta da una palma all’altra ed un colorato pappagallo conquista i miei occhi con il suo volo ed i suoi colori.
Ecco, la nostra opera sulle Ande del Perù non è grande e potente, è semplice e nascosta, assomiglia tanto alla farfalla volata via. Ma quella cucina ha una grande nascosta forza, quella della meraviglia, perché è difficile pensare sulle Ande del Perù una cucina da grande ristorante. La nostra cucina è una farfalla colorata nella sua eleganza è capace di creare sorrisi sui volti dei bambini che qui riceveranno buon cibo.
In mezzo alla foresta amazzonica, cosa è una semplice colorata farfalla? Nulla, ma questa mattina è stata capace di regalarmi sorriso e stupore. Cosa è una nuova cucina per il cibo dei bambini di strada sulle Ande in mezzo ad una spaventosa povertà e degrado? Nulla, ma quella mattina la nostra cucina ha regalato a quei bimbi un buon pasto caldo nel clima di -10°C.
Proprio quella cucina, come la mia farfalla, è capace di regalare sorriso e stupore. Non è nulla, ma regala speranza, proprio in questo Anno Santo che celebra la speranza. Ora il mio primo report attraversa l’oceano e ti raggiunge. Spero che sia capace di portare il virus della speranza.
Sto già pensando al secondo report e di una grande sorpresa per il nostro asilo a Villa San Roman. Non perdete la lettura.



























