Papa Francesco e Papa Leone XIV testimoni del coraggio della fede
Due nuove guerre hanno determinato nuovi scenari politici ed economici, sorretti da una cultura della vita che scarta, ritenendoli inutili, profondi valori sociali ed umani, dimenticando la centralità della persona. Una nuova visione della realtà, a livello globale, si affaccia sulla scena della storia umana creando preoccupazioni e timori. Il pensiero, la riflessione e l’analisi della realtà, nella sua più profonda e completa configurazione, sono stati posti in disparte.
Si afferma il pensiero superficiale, che si fa strada calpestando la verità, la complessità della vita, i bisogni dell’intera umanità. La cosa più tragica è che, non solo calpesta i principi che sorreggono una sana ed evoluta realtà sociale, addirittura li deride, li umilia, li disprezza, facendo prevalere non la capacità riflessiva della mente umana che indaga per comprendere quale sia la soluzione che armonizza la realtà utilizzando la forza della creatività, ma l’istinto egoistico e primordiale di chi vuole possedere a tutti i costi deprivando gli altri dei beni necessari, non solo di natura materiale, ma anche di natura etica e spirituale, senza i quali sopravvivere è impossibile”, ha dichiarato il giornalista Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale dei Turismo Religioso, il quale ha aggiunto:
“E le stelle stanno a guardare? direbbe Cronin, il formidabile scrittore inglese, che guardando l’ingiustizia interpellava l’animo delle persone giuste e desiderose di verità. Anche l’uomo contemporaneo guarda sbigottito e si chiede se sia giunta l’ora di contrapporre la forza della giustizia, della verità, della conoscenza autentica della realtà e delle sue dinamiche creative alla rozzezza umana e all’ignoranza, alla visione ‘cieca’ della vita di chi sta impoverendo il resto del mondo.
Si assiste passivi a imposizioni che si evidenziano essere prive di senso. I grandi pensatori e filosofi della storia contemporanea sono stati fautori della creazione di una dimensione democratica della vita umana, di cui i popoli che l’hanno realizzata non vogliono essere depauperati. Anzi essi aspirano a vedere che tale affermazione democratica della vita divenga modello per ogni altro popolo. L’emancipazione umana non può arrestarsi. L’impegno della Chiesa Cattolica attuale si configura, sempre più, come impegno socio-umanitario, anzi ne ribadisce la necessità.
Fa appello alle energie migliori depositate nell’animo umano, che sono l’amore e la solidarietà, l’impegno concreto perché viva la fratellanza umana e l’impegno concreto perché si instauri una visione della vita intesa come missione, ossia come cammino da compiere insieme, uniti dallo stesso anelito che è l’uguaglianza.
Non smettere di voler concretizzare i propri sogni, sorretti dalla Speranza che supera la volontà umana perché guarda in alto , lassù, oltre la miseria umana, dove è Dio, che nessun sogno di giustizia lascia senza risposta: Papa Francesco e Papa Leone esortano giovani, meno giovani, cristiani e non, ogni persona che nella Chiesa impegnata e missionaria ripone fiducia. Essi non negano che la strada da percorrere è irta di ostacoli, ma affermano senza titubanze che tali ostacoli non hanno il potere di arrestare il cammino di chi crede in Dio.
Essi ci insegnano, con l’audacia della loro fede, che un nuovo mondo è possibile, che un nuovo mondo che superi le ingiustizie non è un ‘utopia’.


























