Riflessioni pastorali sull’amicizia autentica dei sacerdoti

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Come si evince da quanto finora qui enunciato e dai miei Testi già pubblicati in
KORAZYM, in tutto il mondo cattolico sono stati applicati gli insegnamenti magisteriali,
evangelici, teologici, pastorali e canonici di Papa Francesco riguardanti la famiglia ( cfr.
il mio articolo qui pubblicato “Forse non tutti sanno che nel 325 il Concilio di Nicea, di
cui quest’anno si celebra l’anniversario dei 1700 anni, citato dai vaticanisti durante
l’attesa dell’elezione del nuovo Papa, prevedeva questo percorso di fede per coloro che
avevano tale status, cfr. canone 8- i catari, canone mai abrogato dai successivi concili,
per ultimo il Concilio Vaticano II del 1965, che esso è anche contemplato
dall’esortazione apostolica del 1981 ‘Familiaris Consortio’ di Papa Giovanni Paolo II,
confermato, in continuità magisteriale dal motu proprio MIDI ‘Mitis Iudex Dominus
Iesus’ dell’8/12/2015 e da A.L. ‘Amoris Laetitia’ del 19/3/2016 di Papa Francesco…”cfr.
Il mio articolo

https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.korazym.org%2F63503%2Fil-prof-
trombetta-spiega-il-valore-della-sentenza-di-nullita-matrimoniale-dallamoris-
laetitia%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTEAYnJpZBExb0VJUk9KSWhmbUpkdjZNRAE
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nXf3J0YUmgWqptadiR6vl1J1SKIlqeDcrh6-6lFXglF69D4YcS2UlG1A “ .

Ritengo necessario, tenendo presenti gli insegnamenti di Papa Francesco sul matrimonio e sul
divorzio contemplati nel mio articolo, prospettare, per una maggiore
comprensione, una comparazione fra peccati e reati ( tematiche penalistiche da me
insegnate a Giurisprudenza per tanti anni) riportando testualmente le formulazioni di base,
cioè gli elementi oggettivi, gli elementi soggettivi, l’imputabilità, le circostanze attenuanti la
responsabilità, le cause di giustificazione determinanti in alcuni casi la insussistenza del reato
e del peccato ( cfr. https://www.korazym.org/82310/il-dott-trombetta-illustra-alcuni-casi-
riguardanti-la-nullita-matrimoniale/?).

Teniamo presente che siffatta “questio iuris” fu approfondita, fra l’altro, in una dotta ed
esaustiva relazione, citata in prosieguo, del Presidente emerito della Suprema Corte di Cassazione
dello Stato “Città del Vaticano” da me recensita in un importante sito cattolico, cfr.
“https://gloria.tv/post/8WTi7XQgAziZ2dEL6jqZni9h1 “, su cui ho imperniato, fra l’altro, ripeto, la
mia catechesi svolta domenica 27 Novembre 2022 presso la Parrocchia Annunciazione del Signore
di Palermo, dove aveva la sede principale il nostro gruppo dal 2013, formato dalle coppie di
cattolici separati, divorziati, conviventi o risposati che seguono il percorso di fede previsto dal n.
300 di A.L.


Formulate queste argomentazioni, dal mese di Maggio seguiamo il nuovo Pastore della
Chiesa universale, il nostro nuovo Pontefice che, com’è noto, con sommo gaudio dopo
24 ore dall’inizio del Conclave ( “extra omnes” alle ore 17,43 del 7/5/2025) alle ore
18,08 dell’8 Maggio 2025 i 133 Cardinali hanno eletto, Robert Francis Prevost, che ha
scelto il nome di Leone XIV (cfr. “Insediamento Papa Leone XIV: “Io scelto senza merito”.
Appello per Gaza e Ucraina- Domenica 18 mag 2025

https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/18/messa-inizio-pontificato-papa-leone-xiv-intronizzazione-
diretta?fbclid=IwY2xjawKXBFFleHRuA2FlbQIxMQABHntZBl-ZOnH_q1doUL72_q13x-
hR7LrZC-
504p1GBZemeh5J5ThGs9HpNbxe_aem_VCQPPIfJpscGB2MxM1Tesg&sfnsn=scwspwa ).

Gli studiosi di Teologia e di Diritto canonico, chierici e laici, approfondendo la Sua
biografia ritengono che opererà in continuità col Magistero del Suo predecessore ( cfr.
https://www.illibraio.it/news/saggistica/papa-leone-xiv-primo-libro-1473516/ “A lui il compito di
raccogliere l’eredità di Bergoglio e prendere in mano i tanti “processi avviati”: da
queste sfide, analizzate da Gaeta, dipenderà il futuro di una Chiesa che sta affrontando
un lungo cammino di rinnovamento. Una missione che Leone XIV ha raccolto con
l’impegno di riportarla a essere un’”arca di salvezza che naviga attraverso i flutti della
storia, faro che illumina le notti del mondo”.la sua poliedrica figura è ciò che occorreva
alla Chiesa per saldare l’impeto evangelico di Giovanni Paolo II, la profondità culturale
di Benedetto XVI, l’amore per i poveri sia spirituali sia materiali di Francesco“.

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