Teresio Olivelli: un partigiano beato

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Teresio Olivelli (7 gennaio 1916 – 17 gennaio1945) fu un partigiano italiano e un devoto cattolico che  combatté   contro il fascismo e il nazismo durante la seconda guerra mondiale. È considerato beato chiesa cattolica.

Nacque a Bellagio da Clelia Invernizzi e Domenico Olivelli. Studiò giurisprudenza all’Università degli Studi di Pavia e divenne assistente alla cattedra di Diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Torino. Olivelli, all’inizio, non era contrario al fascismo ma, dopo due viaggi ufficiali in Germania, cominciò a diffidare del    nazismo e, di conseguenza del fascismo.

Nel 1943, si rifiutò di collaborare con i nazifascisti e fu arrestato e deportato in Austria. Riuscì ad evadere e si unì alla Resistenza cattolica. Fondò il giornale clandestino Il Ribelle, ma venne  nuovamente arrestato e internato in vari campi di concentramento. Lì diede assistenza religiosa ai prigionieri moribondi e si prese cura dei più deboli Morì a causa delle percosse subite nei campi di concentramento ma,  il 3 febbraio 2018, fu beatificato a Vigevano.

Olivelli fu proclamato beato per il suo martirio: si sacrificò per proteggere un compagno di prigionia in un campo di concentramento tedesco. La sua fede e resistenza durante la prigionia, giocarono un ruolo fondamentale per la sua causa di beatificazione.

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