Lo stemma di Papa Leone XIV

Stemma Papa Leone XIV
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 14.05.2025 – Vik van Brantegem] – La Sala Stampa della Santa Sede ha pubblicato oggi lo stemma di Papa Leone XIV con la spiegazione di Don Antonio Pompili: tagliato: nel 1° d’azzurro a un giglio d’argento; nel 2° di bianco, al cuore ardente e trafitto da una freccia posta in sbarra, il tutto di rosso e sostenuto da un libro al naturale. Lo scudo timbrato da una mitra d’argento, ornata di tre fasce d’oro unite da un palo dello stesso, con le infule svolazzanti, foderate di rosso, crocettate e frangettate d’oro, e accollato alle chiavi petrine decussate e addossate, quella in banda d’oro e quella in sbarra d’argento, legate da un cordone di rosso.

Il sacerdote Antonio Pompili è un araldista di grande raffinatezza, dottore di ricerca in Teologia Biblica presso la Pontificia Università della Santa Croce, coniuga profonda spiritualità, competenza teologica e finezza simbolica, rendendo ogni sua opera un collegamento vivo tra fede e bellezza. Don Antonio Pompili è Vicepresidente dell’IAGI-Istituto Araldico Genealogico Italiano fondato dal Dott. Pierfelice degli Uberti, ruolo che svolge con passione e competenza.

Lo stemma del Santo Padre Leone XIV innalza in una campitura d’azzurro, colore che richiama le altezze dei cieli e si caratterizza per la sua valenza mariana, un classico simbolo in riferimento alla Beata Vergine Maria, il giglio (flos florum). Nell’altra campitura, di colore bianco si staglia l’emblema dell’Ordine Agostiniano, un cuore ardente trafitto da una freccia. Tale figura rappresenta simbolicamente le parole di Sant’Agostino riportate nel libro delle Confessioni: «Sagittaveras tu cor meum charitate tua» (Hai ferito il mio cuore con il tuo amore). Si tratta di un elemento che dal XVI secolo in poi sarà sempre presente nell’emblema degli Agostiniani, pur con le diverse varianti, quale la presenza del libro simboleggiante la Parola di Dio che può trasformare il cuore di ogni uomo, come è stato per Agostino. Il libro richiama altresì le illuminate opere che il Dottore della Grazia ha donato alla Chiesa e all’umanità.

Il bianco (nello stemma papale in tonalità avorio), è un colore che ritorna in altri stemmi di ordini religiosi, e si può leggere come simbolo di santità e di purezza. Il motto «In Illo uno unum» (Nell’unico Cristo siamo uno), riprende le parole di Sant’Agostino ha pronunciato in un sermone, l’Esposizione sul Salmo 127, per spiegare che «sebbene noi Cristiani siamo molti, nell’unico Cristo siamo uno».

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