Gli anni ’70 con la voglia di missione

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Esistono le “coincidenze”? E se esistono quanto influiscono sull’esistenza di un uomo? Il rischio, se ci si crede, non sarà poi quello di affidarsi ad un inevitabile e paralizzante fatalismo? Affrontare questo eterno quesito, e farlo attraverso  un romanzo, può sembrare un’impresa da far tremare i polsi. Ma questo non ha scoraggiato Adriana Cercato, che perciò ha scritto il suo romanzo “Appuntamento con il destino”, descrivendo appunto l’esperienza delle coincidenze, che gettano alla fine una luce sul mistero dei misteri: il senso ultimo del vivere, il  senso del proprio destino.  Il romanzo racconta la storia di Chiara e Matteo, due ragazzi cresciuti negli anni Settanta,  nell’epoca della contestazione giovanile e il successivo, terribile tunnel degli anni di piombo, per poi finire, del tutto inaspettatamente, dall’altra parte del mondo, in Perù, guidati dal desiderio di conoscere la verità sulla morte del padre – da parte di Chiara- e dalla voglia di portare aiuto ai più poveri e disperati, per Matteo.  Lo slancio degli anni giovanili, in nome di una promessa di vita più piena, rimane aperto anche per il futuro, quando inevitabilmente il peso della quotidianità e degli anni che passano offuscheranno quello stesso slancio.

Il romanzo “Appuntamento con il destino”  è edito dalla casa editrice Marcianum Press, a testimonianza del coraggio di un editore che vuole pubblicare romanzi di autori esordienti – come nel caso della Cercato – o comunque poco conosciuti. E che affrontino temi  che non obbediscono ai dettami delle mode del momento, come la storia semplice e generosa di ragazzi che crescono e devono affrontare il mondo, o di eroi come Marcantonio Bragadin, il magistrato veneziano che volle contrastare i turchi e che preferì subire un autentico martirio piuttosto che convertirsi all’Islam.  Affidandosi ad una forma di scrittura meditata, senza concessioni alla volgarità e al mimetismo della lingua parlata.  Del resto, il romanzo su Bragadin, scritto da Sergei Tseytlin, è stato un successo editoriale.

Marcianum Press è una casa editrice  nata a Venezia, nel 2005, all’interno del polo pedagogico-accademico della Fondazione Studium Generale Marcianum.  Nell’ultimo biennio la  casa editrice sta consolidando il programma editoriale impegnandosi ad allargare il suo percorso ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo. Perciò ha deciso di pubblicare sia testi di grande rigore scientifico, sia opere letterarie e romanzi storici. Il tutto sempre con un obiettivo preciso:  contribuire a porre in luce le verità fondamentali che riguardano l’uomo nella sua totalità, senza escludere nulla.  Marcianum Press edita anche la rivista internazionale Oasis, diventata un punto di riferimento nell’ambito del dialogo interreligioso.

 

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