Scisma lefebvriano. Ritirata la scomunica ai quattro vescovi della fraternità San Pio X

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Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, la conferma ufficiale. Benedetto XVI ha revocato la scomunica ai quattro vescovi ordinati illegittimamente da mons. Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988. Il decreto di revoca di scomunica, pubblicato dalla sala stampa della Santa Sede, è stato firmato il 21 gennaio 2009.

In un comunicato, la Santa Sede chiarisce che il papa ha accolto la lettera di richiesta di riammissione nella comunità cattolica, inviatagli da Bernard Fellay, superiore dei lefebvriani, lo scorso 15 dicembre 2008. “Siamo fermamente determinati – scrive Fellay nella parte di testo reso noto oggi – nella volontà di rimanere cattolici e di mettere tutte le nostre forze al servizio della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, che è la Chiesa cattolica romana. Noi accettiamo i suoi insegnamenti con animo filiale. Noi crediamo fermamente al primato di Pietro e alle sue prerogative, e per questo ci fa tanto soffrire l’attuale situazione”.

Nessun riferimento esplicito al magistero del Concilio Vaticano II, vero nodo della questione. Anzi. in una lettera ai fedeli, mons. Fellay esprime sì gratitudine al papa, ma chiarisce anche che le “riserve” dei tradizionalisti sul concilio rimangono. ”Noi siamo pronti a scrivere con il sangue il Credo, – si legge – a firmare il giuramento anti-modernista. la professione di fede di Pio IV, noi accettiamo e facciamo nostri tutti i concili fino al Vaticano II, verso il quale abbiamo riserve. In cio’, noi abbiamo la convinzione di rimanere fedeli alla linea di condotta tracciata dal nostro fondatore, mons. Marcel Lefebvre, di cui speriamo una pronta riabilitazione”.

Benedetto XVI – spiega ancora il comunicato della Santa Sede – ha seguito sin dalla sua elezione il processo di ricomposizione dello scisma lefebvriano. ”Ed ora, benignamente , con sollecitudine pastorale e paterna misericordia, mediante decreto della Congregazione per i Vescovi del 21 gennaio 2009, rimette la scomunica che gravava sui menzionati presuli”. ”Il santo Padre – recita ancora la nota – è stato ispirato in questa decisione dall’auspicio che si giunga al piu’ presto alla completa riconciliazione e alla piena comunione”.

La scomunica latae sententiae era scattata automaticamente dopo le ordinazioni episcopali decise da mons. Marcel Lefebvre, per preservare, a suo dire, la tradizione autentica cattolica contro la ”sovversione e la rivoluzione” introdotte dal Concilio Vaticano II. Lefebvre morì nel 1991. I vescovi riabilitati oggi sono: mons. Bernard Fellay, superiore della ‘Fraternità di San Pio X, Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson. Un’intervista di quest’ultimo aveva fatto discutere, per un passaggio negazionista sulle camere a gas naziste e sull’olocausto. Il superiore lefebvriano, mons. Fellay, ha commentato che si tratta di affermazioni personali, usate strumentalmente per screditare la “Fraternità di San Pio X”.

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