Damilano, che “si occupò” del Cardinal Becciu su L’Espresso, Relatore generale all’Assemblea diocesano di Roma alla presenza del Papa
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 26.10.2024 – Vik van Brantegem] – Si è svolta venerdì 25 ottobre 2024 alle ore 17.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, l’Assemblea diocesana di Roma dal tema Ricucire lo strappo: oltre le disuguaglianze. L’appuntamento, al quale è intervenuto Papa Francesco, è stato promosso a conclusione del percorso (Dis)uguaglianze, portato avanti a partire dallo scorso febbraio in occasione del 50° anniversario del convegno La responsabilità dei cristiani di fronte alle attese di carità e giustizia nella città di Roma, che si tenne dal 12 al 15 febbraio 1974, ed è noto come “il convegno sui mali di Roma”.
Ha introdotto il pomeriggio di preghiera e riflessione, l’Arcivescovo Baldassare (detto Baldo) Reina (nato a San Giovanni Gemini il 26 novembre 1970, dal 6 aprile 2024 Amministratore apostolico di Ostia, dal 6 ottobre 2024 Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e dal 25 ottobre 2024 Arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, che nel Concistoro del prossimo 8 dicembre verrà creato cardinale) [QUI].
A seguire è stata offerta una sintesi del cammino compiuto in questi mesi con (Dis)uguaglianze, da , Marco Damilano (nato a Roma il 25 ottobre 1968, giornalista, saggista, conduttore televisivo e opinionista italiano, Direttore de L’Espresso dal 25 ottobre 2017 al 4 marzo 2022, conduttore della striscia di informazione Il cavallo e la torre su RAI 3 dal 29 agosto 2022) [QUI], con l’aiuto di due testimoni: la studentessa Mariagrazia [QUI] e l’Avv. Daniele Leppe, volontario a Tor bella monaca e al Quarticciolo [QUI].
In conclusione ha parlato il Santo Padre [QUI].
Fatto notevole è, che il Papa ha ascoltato applaudendo come Relatore generale, l’uomo che ha dedicato 12 servizi de L’Espresso al Cardinale Giovanni Angelo Becciu e che si vanta di averlo fatto fuori. Ricordiamo che il 24 settembre 2020 ha inizio il via crucis del Cardinal Becciu, quando viene costretto dal Papa a dare le dimissioni e di rinunciare ai diritti connessi al cardinalato, con una condanna preventiva avviata da una campagna di diffamazione de L’Espresso, che porta con sé una gogna di proporzioni mondiali e inaudite [1].

Su Osservazioni casuali N. 40 (19 ottobre – 26 ottobre 2024) Luis Badilla scrive sul caso le righe che seguono.
«L’ex Direttore del settimanale L’Espresso, Marco Damilano, ora è anche consulente del Papa per questioni socio-economiche e politiche. Ci siamo! Era prevedibile e previsto. Scambio di piacere?
È arrivato il momento per il giornalista italiano Marco Damilano. Ora è pure Relatore di questioni socio-economiche e politiche per il Papa nonché protagonista di una mega intervista su Vatican News [2] in occasione dell’Assemblea diocesana di Roma, apertasi ieri 25 ottobre a San Giovanni in Laterano.
Scelto dal Vaticano, Marco Damilano ha illustrato al Pontefice il percorso “(Dis)uguaglianze”, “lavoro preparatorio (…) per riportare il messaggio delle Beatitudini dentro il dibattito pubblico”. Inoltre, Damilano, oggi consulente della diocesi del Papa, in quanto esperto delle Beatitudini ha dissertato davanti a Francesco sulla crisi dei” movimenti e delle associazioni” (ecclesiali), sulla “strumentalizzare della fede e del mondo cattolico” e su altre decine di argomenti rilevanti, passando di uno all’altro con frasi ad effetto spesso già dette e ribadite dal Pontefice.
Damilano è un famoso giornalista che attualmente conduce un programma presso una rete della RAI. In passato è stato Direttore del settimanale L’Espresso, da ottobre 2017 fino ad agosto 2022. Nel corso di alcuni anni di quel periodo, il giornalista Damilano guidò numerose inchieste critiche – a volte anche gratuitamente anticlericali – sulla Chiesa italiana e il Vaticano.
Fra queste periodiche campagne anche con articoli da lui firmati, va ricordata quella molto clamorosa contro il Cardinale Giovanni Angelo Becciu con presunte notizie ma anche documenti attribuiti alla Santa Sede, la quale evitò sempre, accuratamente di smentire o precisare. Non si è mai capito, ed è così tuttora, se L’Espresso pubblicava panzane, fake-news o documenti veri trafugati dall’interno del Vaticano. Sembrava che a qualcuno, questa modalità opaca e ambigua, piaceva oppure la usava senza scrupoli.
Quella serie di articoli contro il porporato – tuttora in attesa, dopo 10 mesi, della pubblicazione delle motivazioni della sentenza per decidere l’appello -, alcuni firmati dallo stesso Damilano, erano parte di un’operazione mediatica teleguidata da centri di potere vaticani e italiani. Fatti recenti, venuti alla luce all’interno di altre vicende di dossieraggio in Italia [3], ma dove non poteva mancare lo IOR (la cosiddetta banca vaticana) accrescono con eventi attendibili, rivelati recentemente, il sospetto che L’Espresso attingeva materiale da un intreccio – illegale, sporco e illegittimo – tra Vaticano e Italia. Cosa per niente inedita. Per decenni si è andato avanti usando, in diversi momenti, questo tipo di collaudato groviglio.
A Santa Marta, in quel periodo, si seguiva con il massimo interesse quanto diffondevano gli articoli del settimanale L’Espresso. Il Santo Padre aveva sempre, sulla sua scrivania, una copia della rivista prima della sua circolazione in edicola.
Ora il giornalista Marco Damilano sembra avere assunto ruoli di consulenza nella diocesi di Papa Francesco.
Forse è in arrivo un’intervista con il Pontefice o magari un nuovo libro. Damilano ormai e di casa. Chi avrebbe potuto immaginare qualche anno fa che questo giornalista, alla guida del settimanale L’Espresso per cinque anni, avrebbe potuto dissertare un po’ su tutto alla presenza del Papa e proprio il giorno in cui celebrava 56 anni?»
Note
[1] 24 settembre 2020-2024. Il ricordo dell’infamia commessa contro e l’interminabile via crucis percorsa dal Cardinal Becciu – 24 settembre 2024 [QUI] e Indice – Caso 60SA [QUI]
[2] Intervista Damilano: senza il mondo cattolico la democrazia perde una linfa vitale importante a cura di Antonella Palermo – Vatican News, 24 ottobre 2024: «Alla vigilia dell’assemblea diocesana di Roma, il 25 ottobre a San Giovanni in Laterano, il giornalista, che presenterà al Papa il percorso “(Dis)uguaglianze”, lavoro preparatorio fatto nelle periferie, sottolinea ai media vaticani la necessità di “riportare il messaggio delle beatitudini dentro il dibattito pubblico”. Dopo una stagione di disaffezione dei movimenti ecclesiali verso la politica, matura il coraggio di partecipare, in un pluralismo di voci». Il testo integrale [QUI].
[3] Il caso Striano e la caccia a Becciu – 17 settembre 2024 [QUI]




























