‘Raccontami di Carlo’: un libro per scoprire come Carlo Acutis interpella proprio te!

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I santi non sono supereroi, sono persone che hanno bussato al cuore di Dio. E alle quali è stato aperto. A cosa serve parlare di santi o pregarli? Non ci basta Gesù? Da tempo mi occupo di raccogliere storie e testimonianze di persone che hanno seguito Cristo, le racconto nei miei libri, perché credo che faccia bene leggerle.  Una persona, una volta, mi ha detto che facendo questo potrei ‘distogliere la mia attenzione’ da Dio e condurre altri in questa ‘distrazione’.

Ho risposto che scrivo di loro non perché essi siano la destinazione, ma perché ci aiutano, come dei cartelli stradali quando cerchiamo di raggiungere un luogo. Non sono la luce, ma indicano la luce.

Scrivo di loro perché sono dei compagni in un viaggio comune. È bello pensare a un Dio che ama vederci camminare insieme. È affascinante che fa giungere la sua Provvidenza attraverso le relazioni che viviamo. Gesù stesso, nel nascere, non è venuto al mondo da solo, scendendo da una nube, ma attraverso un grembo, ovvero attraverso un’altra persona.

E se in Dio la morte non esiste più (perché l’ha vinta con la Risurrezione), come non pensare che la comunione e l’aiuto reciproco continuano anche con chi abita già in Cielo? Uno degli amici santi che merita di essere conosciuto è Carlo Acutis, giovane milanese morto nel 2006. A lui ho dedicato due romanzi, un libro per bambini, una parte in uno dei diari della felicità e, ora, è stato appena pubblicato un testo biografico con l’aggiunta di testimonianze di persone che Carlo lo hanno conosciuto, dal vivo o dopo la sua nascita in Cielo.

Il libro, edito con Punto famiglia Editrice, si intitola ‘Raccontami di Carlo’. Nel testo trovate la storia di Davide e Adriana, due genitori che hanno dovuto salutare il loro figlioletto Michele di soli sette anni e che tramite Carlo hanno ricevuto la grazia della serenità. “Andrà tutto bene”, queste le parole che Adriana aveva sentito nel suo cuore, prima ancora di sapere che il figlio fosse malato, quando aveva pregato davanti a una reliquia del giovane Acutis, che fino a quel momento non conosceva se non per sentito dire.

Da quel momento, è iniziato il doloroso iter della malattia, ma insieme a quel calvario è arrivata la grazia non solo per sopportare il peso, ma anche per diventare testimoni della resurrezione. Poi c’è la storia di Ludovica, che grazie a Carlo trova la forza di vivere gesti concreti di carità, proprio sull’esempio di questo giovane, che si è sempre spogliato dei beni e dell’egoismo, per donare agli altri.

Tra le altre storie, anche quella di  Donata, a cui Carlo è stato sempre antipatico per la ‘troppa perfezione’, finché non ha capito che quell’invidia era segno che doveva coltivare di più il suo rapporto con Gesù… Oggi con Carlo condivide l’amore autentico per l’Eucaristia.

Nel testo, oltre alle testimonianze, trovate un itinerario per approfondire la spiritualità di Carlo e conoscere il suo segreto per una vita piena. E voi conoscete la storia di questo giovane che verrà dichiarato santo nel Giubileo del 2025? Cosa dice a voi la storia di Carlo Acutis? Siete disposti a lasciarvi scomodare da questo ragazzino semplice, profondo, pieno di doni e soprattutto umile?

Siete disposti a seguire la strada che lui ha seguito? Siete disposti ad essere tutti di Gesù?

Per approfondire: RACCONTAMI DI CARLO… | Libreria Francescana

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