La Signora di tutti i Popoli
[Korazym.org/Blog dell’Editore, 22.07.2024 – Vik van Brantegem] – Con la devozione a La Signora e Madre di tutti i Popoli, molti credenti esprimono il loro desiderio ed il loro impegno per la fraternità universale degli uomini, con l’aiuto e il sostegno dell’intercessione della Beata Vergine Maria. La preghiera con Maria e per intercessione di Maria come La Signora e Madre di tutti i Popoli chiarisce che tutti gli uomini sono fratelli e sorelle e sottolinea la preghiera per la pace nel mondo. Quindi, serve alla crescita di un mondo più unito, in cui tutti si riconoscono come fratelli e sorelle, creati tutti a immagine di Dio, nostro Padre comune.
La Chiesa Cattolica considera la devozione alla Beata Vergine Maria con il titolo “La Signora di tutti i Popoli” come di per sé teologicamente lecita, non sbagliata, permessa, e apprezzata come buona e preziosa. Perciò, è lecito usare l’immagine, recitare la preghiera e partecipare alle giornate di preghiera in onore della Beata Vergine Maria con il titolo “La Signora di tutti i Popoli”, ma per il Dicastero per la Dottrina della Feda non sono da considerare in alcun modo un riconoscimento – nemmeno implicito – della soprannaturalità delle presunte “apparizioni e rivelazioni” alla Signora Ida Peerdeman ad Amsterdam degli anni 1945-1959, che nel 1974 è stata negata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, con il consenso di Papa Paolo VI.
Il 30 dicembre 2020, Mons. Johannes Hendriks, Vescovo di Haarlem-Amsterdam, dopo aver consultato e in accordo con l’allora Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pubblicato un Chiarimento riguardo alla Signora di tutti i Popoli [1], in cui afferma che l’uso del titolo “La Signora di tutti i Popoli” per la Beata Vergine Maria è di per sé teologicamente lecito, tuttavia non può intendersi come un riconoscimento, della soprannaturalità di alcuni fenomeni nell’ambito dei quali esso pare essere sorto. La Congregazione per la Dottrina della Fede ha poi ribadito la validità del giudizio negativo sulla soprannaturalità delle “presunte apparizioni e rivelazioni” alla Signora Ida Peerdeman, approvato da San Paolo VI il 5 aprile 1974 e pubblicato il 25 maggio 1974.
Nel periodo successivo a questa dichiarazione del vescovo, a volte ci sono state ancora divergenze di opinione sull’interpretazione del testo del 1974, per cui il Dicastero per la Dottrina della Fede, l’11 luglio 2024, ha emesso un comunicato stampa [3] per sottolinearlo ancora una volta.
Questa affermazione era già contenuta nel Chiarimento riguardo alla Signora di tutti i Popoli [1] del vescovo e nel suo testo Una spiegazione e parola pastorale in merito al chiarimento sulla Signora di tutti i Popoli del 30 dicembre 2020 [2], ambedue coordinati con la Congregazione per la Dottrina della Fede.
A seguito del comunicato stampa del Dicastero per la Dottrina della Fede dell’11 luglio 2024, il Vescovo di Haarlem-Amsterdam il 19 luglio 2024 ha emesso una nuova dichiarazione [4].
L’uso del titolo “Signora di tutti i popoli” per la Beata Vergine Maria è di per sé teologicamente lecito e permesso – 5 gennaio 2021 [QUI]
[1] Chiarimento emanato da parte del Vescovo di Haarlem-Amsterdam riguardo alla Signora di tutti i Popoli
Dopo aver consultato la Congregazione per la Dottrina della Fede, e in accordo con essa, dichiaro quanto segue:
Con la devozione a Maria, Madre di tutti i Popoli, molti credenti esprimono il loro desiderio ed il loro impegno per la fraternità universale degli uomini, con l’aiuto e il sostegno dell’intercessione di Maria. “Maria è Madre nostra, è Madre dei nostri popoli, è Madre di tutti noi” (Francesco, Omelia del 12/12/2019) e ci invita a collaborare con il disegno di Dio ed il Suo desiderio che tutti noi siamo e diventiamo sempre più fratelli (cf. Benedetto XVI, Lett. Enc. Caritas in Veritate, n. 42).
Papa Francesco nella sua Lettera Enciclica Fratelli tutti scrive così: “Per molti Cristiani, questo cammino di fraternità ha anche una Madre, di nome Maria. Ella ha ricevuto sotto la Croce questa maternità universale (cf. Gv 19, 26) e la sua attenzione è rivolta non solo a Gesù ma anche al “resto della sua discendenza” (Ap. 12,17). Con la potenza del Risorto, vuole partorire un mondo nuovo, dove tutti siamo fratelli, dove ci sia posto per ogni scartato delle nostre società, dove risplendano la giustizia e la pace” (n. 278).
In questo senso, l’uso del titolo Signora di tutti i Popoli per Maria è di per sé teologicamente lecito. La preghiera con Maria e per intercessione di Maria, Madre dei nostri popoli, serve alla crescita di un mondo più unito, in cui tutti si riconoscono come fratelli e sorelle, creati tutti a immagine di Dio, nostro Padre comune.
Tuttavia, il riconoscimento di tale titolo non può intendersi come un riconoscimento nemmeno implicito della soprannaturalità di alcuni fenomeni, nell’ambito dei quali esso pare essere sorto. In questo senso, la Congregazione per la Dottrina della Fede ribadisce la validità del giudizio negativo sulla soprannaturalità delle presunte “apparizioni e rivelazioni” alla Signora Ida Peerdeman, giudizio approvato da San Paolo VI il 05/04/1974 e pubblicato in data 25/05/1974. Questo giudizio implica che tutti sono invitati a cessare qualsiasi divulgazione riguardante pretese apparizioni e rivelazioni della Signora di tutti i Popoli. Pertanto l’utilizzo delle immagini e della preghiera non può essere considerato in alcun modo un riconoscimento – nemmeno implicito – della soprannaturalità degli eventi in questione.
Riguardo al mero titolo “Signora”, “Madonna” o “Madre di tutti i popoli” la Congregazione generalmente non si è opposta al suo uso, a condizione che questo fosse chiaramente separato dal riconoscimento delle presunte apparizioni. Qualora si invochi la Vergine Maria sotto questo titolo, i pastori e i fedeli devono vigilare che tutte le forme di tale devozione si astengano da qualsiasi riferimento anche implicito a pretese apparizioni o rivelazioni.
Haarlem, il 30 dicembre 2020
+ Johannes Hendriks
Vescovo di Haarlem-Amsterdam
[2] Una spiegazione e parola pastorale in merito al chiarimento sulla Signora di tutti i Popoli
La devozione a Maria come Signora e Madre di tutti i Popoli è buona e preziosa, ma deve rimanere separata dai messaggi e dalle apparizioni. Questi non sono riconosciuti dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Questa è l’essenza del chiarimento che è stato formulato in accordo con la Congregazione, dopo che, negli ultimi tempi, sono apparse diverse notizie sulla devozione nei Paesi Bassi e all’estero.
Il presente chiarimento è il risultato dei colloqui che ho avuto con la Congregazione per la Dottrina della Fede in relazione alle notizie e alle domande apparse recentemente sulla stampa.
L’uso dell’immagine e della preghiera – sempre nella forma approvata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 2005 – è permesso. Possono anche svolgersi Giornate di preghiera in onore di Maria come Signora di tutti i Popoli, ma senza fare riferimento alle apparizioni e ai messaggi, che non sono riconosciuti.
Ciò che può essere inteso come un riconoscimento (implicito) dei messaggi e delle apparizioni deve essere evitato, poiché la Congregazione, al riguardo, ha dato un giudizio negativo che è stato confermato da Papa Paolo VI. Questo fatto sarà una novità per molti. Infatti, nel 2002, quando il vescovo Punt ha preso posizione sull’autenticità delle apparizioni [Dichiarazione del Vescovo di Haarlem del 31 maggio 2002 [QUI]], si conosceva solo una notificazione del 1974. Negli anni ottanta del ventesimo secolo, il mio predecessore ha creduto che sarebbe stato possibile autorizzare questa devozione; e questo alla fine è stato deciso dal Vescovo Bomers nel 1996 [Comunicazione per la Diocesi Haarlem del 31 maggio 1996 [QUI]].
Per chiunque si senta legato alla venerazione della Signora di tutti i Popoli, la buona notizia di questo chiarimento, approvato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, è che la venerazione di Maria con questo titolo è permessa, e ad essa sono dedicate parole di apprezzamento.
Per molti fedeli, però, più di tutto sarà una sofferenza il fatto che la Congregazione per la Dottrina della Fede e Papa Paolo VI abbiano pronunciato un giudizio negativo sulle apparizioni. A tutti loro vorrei dire che posso capire la loro delusione. Le apparizioni e i messaggi hanno ispirato molti. Spero sia una consolazione per loro sapere che la devozione a Maria con il titolo di “Signora di tutti i Popoli” può continuare, sia nella cappella di Amsterdam sia nelle Giornate di preghiera, alle quali io stesso ho partecipato più volte in passato.
Questo è il giudizio della Chiesa a cui dobbiamo obbedire nella fiducia che il Signore guida la sua Chiesa e non l’abbandona; ma questo non deve in alcun modo intaccare il nostro ardente amore per Maria, la Signora e Madre di tutti i Popoli.
Spero sinceramente che tutti noi, nella buona e nella cattiva sorte, diventiamo ancora più forti nell’amore per la nostra Madre celeste, alla quale il Signore ci ha affidato sulla Croce: “Donna, ecco il tuo Figlio!” (Gv 19,26), ecco qui i tuoi figli, sotto la tua protezione cerchiamo rifugio…
Haarlem, il 30 dicembre 2020
+ Johannes Hendriks
Vescovo di Haarlem-Amsterdam
[3] Comunicato stampa del Dicastero per la Dottrina della Fede di giovedì 11 luglio 2024
Negli scorsi anni, il Dicastero, di norma, non rendeva pubbliche le decisioni circa i presunti fenomeni soprannaturali, ma di fronte ai persistenti dubbi sollevati circa le presunte apparizioni e rivelazioni degli anni 1945-1959 ad Amsterdam e legate alla devozione della “Signora di tutti i Popoli”, il Dicastero per la Dottrina della Fede rende noto l’esito della Sessione Ordinaria dell’allora Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, tenutasi il 27 marzo 1974, riguardo dei suddetti fenomeni con questi giudizi:
Quanto al giudizio dottrinale: OMNES: “constat de non supernaturalitate”.
Quanto a indagare ulteriormente sul fenomeno: OMNES: “negative”.
Tali decisioni sono state approvate dal Santo Padre Paolo VI, durante l’udienza, concessa al Prefetto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Card. F. Šeper, il 5 aprile 1974.
Tanto si comunica affinché il santo Popolo di Dio e i suoi Pastori possano trarne le debite conseguenze.
Víctor Manuel Card. Fernández
Prefetto
[4] Dichiarazione del Vescovo di Haarlem-Amsterdam di venerdì 19 luglio 2024
Giovedì 11 luglio, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha ribadito il suo giudizio negativo sulle presunte apparizioni e rivelazioni associate alla devozione alla Signora di tutti i Popoli. Pertanto, per quanto riguarda la venerazione di Maria come Signora di tutti i Popoli, ci atteniamo rigorosamente agli accordi presi al riguardo con il Dicastero per la Dottrina della Fede nel 2020. Invito tutti a (continuare a) farlo.
Famiglia di Maria
Dopo la pubblicazione del comunicato, la stampa ha pubblicato un rapporto su possibili abusi spirituali da parte del fondatore della Famiglia di Maria. I membri della Famiglia di Maria (non il fondatore) si occupano della cappella della Signora di tutti i Popoli. A questo proposito, attendiamo l’esito dell’indagine di Roma sulle accuse. Nel frattempo, la Famiglia di Maria è guidata da un commissario pontificio.
Il Chiarimento e la Spiegazione
Il Chiarimento [1] e la Spiegazione con la parola pastorale [2] del 2020 sono stati entrambi prodotti in stretta e adeguata consultazione con il Dicastero (allora: Congregazione) per la Dottrina della Fede; il testo finale di entrambi i documenti è stato coeditato e concordato dal Dicastero. Il testo del Chiarimento [1] affermava già che il parere del Dicastero e del Papa sulle apparizioni era negativo (“In questo senso, la Congregazione per la Dottrina della Fede sottolinea la validità del parere negativo sul carattere soprannaturale delle presunte “apparizioni e rivelazioni” alla Signora Ida Peerdeman, parere approvato da San Paolo VI il 05/04/1974 e pubblicato il 25/05/1974). Il comunicato del Dicastero [3] rivela ora anche l’esatto risultato della votazione effettuata all’interno della Congregazione all’epoca.
La devozione
Ciò significa che l’uso dell’immagine, la preghiera e le eventuali giornate di preghiera in onore di Maria come Signora di tutti i Popoli non devono essere collegate in alcun modo ai messaggi e alle presunte apparizioni. Tuttavia, la devozione a Maria come Signora di tutti i Popoli non è sbagliata; Papa Francesco ha usato questo titolo diverse volte e si adatta bene alla sua Enciclica “Fratelli tutti”. L’invocazione di Maria come Signora e Madre di tutti i Popoli chiarisce che tutti gli uomini sono fratelli e sorelle e sottolinea la nostra preghiera per la pace nel mondo.
La diocesi e la cappella della Signora di tutti i Popoli non sono responsabili di espressioni che non accettano le dichiarazioni del Dicastero per la Dottrina della Fede. Tali espressioni sono, a nostra conoscenza, molto limitate. Scoraggiamo e dissentiamo da queste espressioni.
I documenti allineati con il Dicastero per la Dottrina della Fede possono essere letti qui:
Chiarimento emanato da parte del Vescovo di Haarlem-Amsterdam riguardo alla Signora di tutti i popoli [1]
Una spiegazione e parola pastorale in merito al chiarimento sulla Signora di tutti i Popoli [2]
+ Mons. J.W.M. Hendriks
Vescovo di Haarlem-Amsterdam
I testi 1, 2 e 4 sono le traduzioni italiane ufficiali dal neerlandese a cura della Diocesi di Haarlem-Amsterdam.
La preghiera di Nostra Signora di tutti i Popoli
Signore Gesù Cristo, figlio del Padre, manda ora il tuo Spirito sulla terra. Fa’ abitare lo Spirito Santo nei cuori di tutti i Popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i Popoli, la beata Vergine Maria, sia la nostra avvocata. Amen
Imprimatur, 6 gennaio 2009 – Haarlem-Amsterdam.
Rooms Katholiek Rectoraat Vrouwe van alle Volkeren
Stichting Vrouwe van alle Volkeren
Familie van Maria
Kapel van de Vrouwe van alle Volkeren
Diepenbrockstraat 3
NL-1077 VX Amsterdam
Nederland
Sito internet [QUI]
Email [QUI]
Apparizioni e devozione popolare
La Vergine Maria e la fede dei semplici
di Riccardo Maccioni
Avvenire (Conferenza Episcopale Italiana), 20 luglio 2024
Madonna del Soccorso, Maria che scioglie i nodi, Nostra Signora della Neve. E ancora: Regina di tutti i santi, Porta del cielo, Rifugio dei peccatori, Tabernacolo di eterna gloria. Sono decine e decine i titoli attribuiti alla Vergine. E dietro ciascuno c‘è una storia, un cammino, un incontro. Soprattutto ci sono uomini e donne che chiedono conforto nelle difficoltà, che offrono le loro lacrime, che cercano risposte a domande che spesso non ne hanno: perché il dolore dei piccoli, perché la sofferenza, perché la morte? Dubbi che solo l’abbraccio di una madre può rendere un po’ più accettabili, che hanno bisogno del linguaggio dell’affetto per non diventare rabbia e odio, cui non può bastare la sola ragione. Serve invece un cuore materno, dentro il quale cercare la forza di alzare gli occhi al cielo, anche quando tutto intorno spinge in basso, al limite della disperazione.
Non a caso in tutti i suoi messaggi, là dove appare la Madonna offre una “ricetta” per vincere il dolore e avvicinarsi a Dio, Padre in cui tutto è salvezza, misericordia, amore. E gli ingredienti di quel menù, anche se magari presentati con formule differenti, sono pressoché sempre gli stessi: preghiera, sacrificio, penitenza. L’abbiamo scoperto, ancora una volta, la settimana scorsa con il via libera del Dicastero per la Dottrina della Fede all’esperienza spirituale legata al culto di Maria Rosa Mistica a Fontanelle di Montichiari. E la stessa cosa, la notizia è di tre giorni fa, vale per Nostra Signora dello Scoglio, devozione nata in Calabria dalla vicenda di Fratel Cosimo Fragomeni.
Si dirà che due luci verdi in tempi tanto ravvicinati significano che la Chiesa ha allentato i controlli, che di vicende simili ce ne sono molte, che troppe risposte affermative rischiano di svilire il significato profondo di condizioni da considerare comunque eccezionali. La realtà è differente, e chiama in causa le nuove norme varate il 17 maggio, quindi due mesi fa, per discernere apparizioni e altri fenomeni non spiegabili razionalmente. La principale novità di quel documento riguarda il fatto che, ferma restando la facoltà del Papa di agire diversamente, né il vescovo locale né la Santa Sede si pronunciano sulla natura soprannaturale del fenomeno, limitandosi ad autorizzare e magari promuovere, come nel caso delle Chiese di Brescia e Locri-Gerace, la devozione e il pellegrinaggio verso quei luoghi. Si tratta della famosa espressione “nihil obstat” (niente ostacola), la presenza e la preghiera dei fedeli e quindi un lavoro pastorale positivo con loro.
Quella formula, venne detto alla presentazione del nuovo testo, indica semplicemente, per citare Benedetto XVI, che i fedeli «sono autorizzati a dare in forma prudente la loro adesione» a fenomeni di cui «non è obbligatorio fare uso». Lungi dall’allentare i vincoli cioè, si vuole evitare che l’eccessiva lunghezza dei processi sulla veridicità delle manifestazioni, impediscano di goderne la ricchezza nel tempo presente, nelle situazioni in cui si presentano. Per altro verso non cambiano, e sicuramente non sono più allentati, i principi per giudicare l’autenticità di un’apparizione. “Paletti” riguardanti in particolare il contenuto del messaggio, che mai può essere in contrasto con il Vangelo e l’insegnamento della Chiesa, i frutti delle apparizioni e la personalità dei veggenti o presunti tali. L’umiltà è a questo proposito un requisito importante e non a caso la Madonna si manifesta sempre a persone semplici, senza una particolare preparazione teologica. Agendo in questo modo, la Chiesa vuole mettere in guardia i fedeli da chi reclama una propria vicinanza al Divino per fini di lucro, potere e fama, quando non per esercitare ruoli di dominio o compiere abusi.
Se la devozione popolare è un valore importante, infatti, va preservata nella sua ricchezza di cultura radicata nel passato, di tradizione conservata nel tempo, di strumento per dire Dio anche tra chi fatica a capire il linguaggio dei sapienti e vive la fede come un dialogo tra cuori, come occasione per riscoprire nell’incontro con il Signore anche il volto più vero dell’uomo. E Maria, la Vergine venerata con mille titoli e denominazioni differenti, assolve proprio il compito di facilitare questa marcia di avvicinamento della creatura al Creatore. Non parla per sé stessa, dunque, ma è guida verso il Figlio. Come una madre terrena e più di una mamma per quanto meravigliosa possa essere, il suo compito è portarci a Gesù, la sua vocazione è quella di farci immergere nell’Amore. L’unico oceano in cui non si annega. «Dio Padre – ha scritto San Luigi Maria Grignion de Montfort – ha radunato una massa di acque che ha chiamato mare; ha riunito un insieme di tutte le grazie che ha chiamato Maria».
Amsterdam
La Signora di tutti i Popoli
Nelle apparizioni avvenute dal 1945 al 1959 la Madonna ha promesso pace e protezione per tutto il mondo chiedendo di diffondere la sua immagine e una speciale preghiera
Credere (Edizioni San Paolo), N. 25 2017
Mentre il nostro tempo è infiammato in tante parti del mondo dalla guerra e dalla minaccia del terrorismo e contemporaneamente milioni di persone emigrano da una parte all’altra del globo in cerca di un futuro migliore, trovando spesso ostacoli e chiusure, risulta quanto mai attuale questa preghiera che la stessa Vergine Maria ha affidato all’umanità, tramite la veggente Ida Peerdeman, nelle apparizioni avvenute ad Amsterdam tra il 1945 e il 1959.
Presentandosi come la «Signora di tutti i Popoli», la Madonna, insieme alla preghiera, ha raccomandato di diffondere nel mondo anche una sua particolare immagine che la ritrae in piedi sul globo terreste, davanti alla croce, irradiata di luce e in veste bianca con una fascia dorata ai fianchi. Le sue mani recano ferite dalle quali escono tre raggi, similmente all’immagine della Vergine di Rue du Bac a Parigi.
14 anni di apparizioni
Ma per raccontare tutta la storia dall’inizio occorre tornare al 25 marzo del 1945. I Paesi Bassi sono ancora in preda all’occupazione nazista e mancano poche settimane alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ida è una donna nubile di 40 anni che nel corso della sua vita ha già avuto inspiegabili visioni soprannaturali e anche attacchi demoniaci. Ma questa volta, mentre si trova a casa con le sorelle e il suo direttore spirituale, viene attratta nell’altra stanza da una luce che percepisce solo lei. «Pensai: da dove viene, e che strana luce è mai questa? Mi alzai e dovetti muovermi verso quella luce», raccontò in seguito Ida. «La luce, che rifulgeva in un angolo della stanza, si avvicinò. La parete sparì ai miei occhi assieme a tutto ciò che si trovava nella stanza. Era un mare di luce e un vuoto profondo. Non era luce solare e nemmeno elettrica. Non sapevo spiegarmi che tipo di luce fosse. Era però un vuoto profondo. E da questo vuoto vidi ad un tratto emergere una figura femminile. Non so spiegarlo diversamente».
È la prima delle 56 apparizioni che proseguiranno per 14 anni. In queste manifestazioni la Madonna gradatamente svela i suoi messaggi: l’11 febbraio del 1951 le affida la preghiera e il successivo 4 marzo le mostra l’immagine (poi dipinta dal pittore Heinrich Repke sulla base della descrizione di Ida). Tra le visioni vi sarebbero anche numerose profezie di fatti poi realmente accaduti come il Concilio Vaticano II, il preannuncio della morte di Papa Pio XII e la Guerra del golfo del 1990.
La richiesta del dogma
Il cuore dei messaggi riguarda, però, un’accorata richiesta della «Signora» perché la Chiesa riconosca, in forma di dogma, Maria quale «corredentrice, mediatrice e avvocata». «La Signora di tutti i Popoli», disse la Vergine a Ida l’8 dicembre 1952, «promette di aiutare tutto il mondo se questo riconoscerà titolo e la invocherà con questo titolo» [*].
Su quest’ultimo aspetto la Chiesa si è mossa con cautela e finora ogni decisione è stata rimandata perché, secondo una commissione incaricata della valutazione nel 1996 e composta da autorevoli mariologi come Laurentin e De Fiores, e anche secondo Papa Benedetto XVI, il titolo di corredentrice è «ambiguo» e non «in linea con la teologia del Vaticano II». Il titolo di «Signora di tutti i Popoli» è stato invece riconosciuto nel 1996 (lo stesso anno dalla morte della veggente) dall’allora Vescovo di Haarlem-Amsterdam e anche sull’autenticità delle apparizioni il vescovo suo successore, nel 2002, ha dichiarato che «nelle apparizioni di Amsterdam c’è un’origine soprannaturale».
Pellegrini alla cappella
Intanto la Signora di tutti i Popoli è diventata realmente un punto di riferimento per pellegrini provenienti da tutto il mondo. L’immagine oggi è custodita in una cappella al numero 3 di Diepenbrockstraat, costruita nel 1976 in un quartiere residenziale nella zona sud di Amsterdam affacciata sul grande parco dedicato alla Regina Beatrice. «Questo è un luogo dove si sentono la pace e la presenza della Madonna», assicura Suor Alessandrina Pellandini, 43 anni, religiosa delle Sorelle apostoliche della Famiglia di Maria, cui è affidata l’animazione pastorale della chiesetta. «Siamo una piccola comunità di sette consorelle di provenienza internazionale e questo ci permette di accogliere pellegrini da tutto il mondo. Parliamo almeno nove lingue diverse: io sono svizzera di padre ticinese e madre francofona, poi ci sono tre suore tedesche, una mezza slovacca e mezza ungherese, una russa e una dell’Uruguay. Nell’ultimo anno», racconta ancora la suora, «abbiamo avuto 70 gruppi da più di 15 Paesi differenti, dal Belgio al Canada, dalla Corea all’Italia, dal Messico alla Spagna. E poi, naturalmente, la popolazione di Amsterdam e dintorni: all’inizio erano prevalentemente anziani, oggi abbiamo anche tanti giovani e famiglie. E tanti stranieri che vivono qui perché la popolazione dei Paesi Bassi oramai proviene da molti Paesi diversi per effetto dell’immigrazione».
La proposta per i pellegrini alla cappella della Signora di tutti i Popoli è essenziale: preghiera, celebrazione dell’Eucaristia e spiegazione dei messaggi. «La Signora di tutti i Popoli invita ciascuno e ha una missione per ciascuno», conclude Suor Alessandrina. «È una missione semplice che ognuno può assumersi: una nuova evangelizzazione che consiste nel diffondere la sua immagine e la sua preghiera. E così le grazie che vengono dallo Spirito Santo vanno nel mondo intero per mezzo dalla Madonna. Lei, essendo madre, può portarci pace e unità. Promette di proteggerci da corruzione, calamità e guerre. Ma ci dice che tutto ciò dobbiamo chiederlo con la preghiera».
[*] Sulla necessità della proclamazione Maria Corredentrice quinto dogma mariano – 9 luglio 2024 [QUI]
Foto di copertina: l’immagine rappresenta La Signora di tutti i Popoli in piedi sul globo, irradiata dalla luce di Dio, davanti alla croce del suo Redentore, al quale è inseparabilmente unita. Dalle mani di Maria sgorgano tre raggi di Grazia, Redenzione e Pace, che Lei trasmette a tutti coloro che la invocano come Avvocata. Il gregge è una rappresentazione dei popoli di tutto il mondo che non troveranno pace fino a quando non alzeranno lo sguardo verso la croce, il centro di questo mondo.





























