La peregrinazione con i Cuori di Gesù e Maria nei Paesi Bassi, in Francia e in Belgio – Terza parte: Paray-le-Monial e Nevers

Padre Jarek
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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 12.06.2024 – Vik van Brantegem] – Proseguo il racconto che ho iniziato il 10 giugno, della seconda tappa del pellegrinaggio Con il cuore andiamo ai Cuori di Gesù e di Maria, che Padre Jarosław (Jarek) Cielecki, Custode del Santuario di Nostra Signora dell’Assunzione-Madonna del Buon Inizio e Eremo di San Charbel a Florencja, vicino a Iłża in Polonia, ha iniziato nel pomeriggio del 2 giugno, attraversando la Germania, i Paesi Bassi, la Francia e il Belgio.

Prosegue dalla seconda parte [QUI]

Paray-le-Monial
6 giugno 2024
Adorazione serale del Santissimo Sacramento

e Preghiera sulla tomba di Santa Margherita Alacoque

Il pellegrinaggio di Padre Jarek a Paray-le-Monial è iniziato subito con l’Adorazione serale del Santissimo Sacramento nella cappella delle Apparizioni. Poi, Padre Jarek ha pregato nell’Ora Santa, ha pregato sulla tomba di Santa Margherita Alacoque e ha pregato in diversi luoghi sacri in questa località, che è definita la “Città del Sacro Cuore di Gesù”.

La basilica del Sacro Cuore è il cuore, meta di pellegrinaggi, di Paray-le-Monial, la cittadina nel dipartimento Saône-et-Loire nella regione Bourgogne-Franche Comté, appartenente alla Diocesi di Autun-Chalon-Mâcon-Cluny. Qui, nel monastero della Visitazione, nel XVII secolo, Suor Margherita Maria Alacoque, canonizzata nel 1920, ebbe delle apparizioni di Gesù, in seguito alle quali è nata la solennità del Sacro Cuore di Gesù e la pratica devozionale dei primi nove venerdì del mese.

La basilica cluniacense del Sacro Cuore, capolavoro del romanico, fu edificato nel XII secolo e possiede un interno che per la sua delicata eleganza era anche conosciuto nel medioevo come La promenade des anges (La passeggiata degli angeli).

Nel 1986, il Vescovo di Autun, Mons. Armand Le Bourgeois, ha affidato la gestione del santuario alla Comunità dell’Emmanuele. In ottobre dello stesso anno, Papa San Giovanni Paolo II venne a Paray-le-Monial, dando nuovo slancio spirituale e missionario al santuario. Oggi, i cappellani a cui è affidato sono sacerdoti membri dell’Emmanuel.

In occasione del 350° anniversario delle apparizioni del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque, Papa Francesco ha detto durante l’Udienza Generale di mercoledì 5 giugno 2024, che sta preparando un documento per la Chiesa universale sull’importanza del culto del Sacratissimo Cuore di Gesù.

«Il Signore Gesù ha lasciato per me un segno che durerà forse tutta la mia vita sacerdotale.
Venendo da Parigi a Paray-Le-Monial, dove Gesù ha rivelato il suo Sacro Cuore, la strada si allungava a causa degli ingorghi, dovevamo fermarci molto spesso. Quando sono arrivato a Paray-Le-Monial, ho lasciato l’auto al santuario del Sacro Cuore di Gesù e togliendomi subito le scarpe sono andato a piedi. Mentre andavo verso cappella delle Apparizioni del Signore Gesù, ho sentito che il Signore Gesù aveva preparato qualcosa di speciale per me, che ora voleva dirmi qualcosa. Portando sulle spalle questi due Cuori di Gesù e di Maria, mi sono incamminata verso questo tempietto, passeggiando per il centro. Quando l’ho raggiunta, mi sono inginocchiata, fissando il bellissimo affresco sul soffitto, che raffigura l’Apparizione di Gesù a San Pietro. Ad un certo punto, una suora si è avvicinata e mi ha detto: “Aspettavamo il sacerdote, potrebbe esporre il Signore Gesù nell’Ostensorio, perché ci sarà l’Adorazione tutta la notte, prima domani Solennità del Sacro Cuore di Gesù. Di solito io e le suore stiamo qui in silenzio, ma il sacerdote può cantare qualcosa durante l’Adorazione”.
Mi sono subito avviata verso il Tabernacolo e allora ho capito quanto il Signore Gesù volesse dirmi che ho bisogno di te in ogni momento, che conosco le tue fatiche e le tue sofferenze, conosco ogni tuo istante. Lo ha detto nel profondo del mio cuore. Avrei potuto arrivare più tardi, perché poi sono arrivati altri sacerdoti. Il Signore Gesù ha voluto che io capissi e vi dicessi tutto ciò, che Gesù vede e conosce i nostri cuori e tutto ciò che sperimentiamo. Ho girato attorno all’altare, Cristo Signore nelle mie mani e questi due cuori sulle mie spalle. Quando mi sono inginocchiata, ho guardato nel coro del convento quante suore c’erano, quelle dietro la grata. Uno di loro era seduto all’organo pronto a suonare qualcosa, e io non sapevo cosa cantare perché tutti potessero capire. Poi mi sono ricordato che molto spesso nella mia Parrocchia e Santuario dove sono il Custode a Florencja vicino a Iłża, quando apro o chiudo il tabernacolo canto Ubi caritas.
Ho iniziato a cantare e non riuscivo più a trattenere le lacrime. Quindi ho ringraziato il Signore Gesù sempre di più per la mia vita sacerdotale, per le persone che mi sono state donate, per la loro fede e per essere il mio Signore e Salvatore. Per questo Gesù mi ha detto nel profondo del suo cuore, non aver paura, io sono con te.
Ho detto, “Signore Gesù, ti ringrazio per i miei 31 anni di sacerdozio” e mi sono sdraiato a terra sulla croce, Chiedendo scusa per i miei peccati, per i miei errori, per i miei fratelli nel sacerdozio, quelli che ho incontrato nella mia vita, ma anche per le profanazioni del Santissimo Sacramento e per la freddezza di tante persone, per coloro che hanno abbandonato la fede.
Questa era la sera del 6 giugno, vigilia della solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, nel posto dove 350 anni fa il Signore Gesù venne e mostrò a Santa Margaret Maria Alacoque il suo cuore ardente, feriti dai peccati del mondo intero. Questo momento rimarrà nella mia memoria per il resto della mia vita. Gesù, sii glorificato. Sia glorificato il tuo Sacratissimo Cuore» (Padre Jarek Cielecki).

Come già nella prima tappa del pellegrinaggio in Italia, molti fedeli sono rimasti incantati dal fatto di aver potuto toccare e baciare i simbolici Cuori di Gesù e Maria, nonché scrivere i loro nomi su piccoli cuori rossi. Questi vengono raccolti da Padre Jarek in una scatola, che rimarrà per sempre nel Santuario della Madonna del Buon Inizio a Florencja. La preghiera per le persone che hanno donati i piccoli cuori rossi con i loro nomi, continuerà lì durante la loro vita e dopo la loro morte.

Paray-le-Monial
7 giugno 2024
Santa Messa nella solennità del Sacro Cuore di Gesù

Nella Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù venerdì 7 giugno, Padre Jarek ha celebrato la Santa Messa in diretta a Paray-le-Monial, alle ore 08.30 in italiano e alle ore 09.30 in polacco.

Poi, Padre Jarek ha partecipato anche alla celebrazione della solenne Santa Messa alle ore 11.00 nella basilica del Sacro Cuore di Paray-le-Monial, presieduta da Mons. Grégoire Drouot, Vescovo di Nevers (la città dove si trova la tomba di Santa Bernadette Soubirous), che ha tenuto l’omelia [QUI].

Mons. Drouot il più giovane vescovo della Chiesa in Francia, nato il 6 marzo 1976. Eletto da Papa Francesco il 16 marzo 2024, è stato ordinato 5 giorni prima, il 2 giugno 2024. «Cristo non toglie nulla, dona tutto», ha detto, parlando alla porzione di popolo che è stata affidata alle sue cure pastorali, esprimendo gratitudine, gioia e la consapevolezza dell’altezza del compito a cui era stato chiamato. La gioia stessa, la cui sorgente perenne e inestinguibile è Cristo, è il compito. Nel discorso che ha tenuto per il suo insediamento, ha richiamato le parole di Gesù all’Ultima Cena quando, rivolgendosi agli apostoli: «Vi ho detto questo affinché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia perfetta». Cristo ce la dona, ha aggiunto «affinché cresca, noi, fino alla perfezione». Ha sottolineato che il dono di un nuovo vescovo è al servizio della gioia, serve perché essa si espanda «in noi e tra di noi».

Al termine della Santa Messa, Padre Jarek ha incontrato Mons. Grégoire Drouot e gli ha donato uno dei quadri della Madonna di Pompei, che ha portato con sé nel pellegrinaggio, donandoli in diverse occasioni.

Nevers
7 giugno 2024
Preghiera sulla tomba di Santa Benedette Soubirous

A metà strada tra Lione e Parigi, adagiata lungo la Loira, c’è Nevers, la città in cui nella chiesa del convento di Saint Gildard delle Suore della Carità e dell’Istruzione Cristiana è conservato il corpo incorrotto della veggente di Lourdes, Santa Bernadette Soubirous, ritiratasi in quel convento nel 1866 e qui morta il 16 aprile 1879 a soli 35 anni. Il luogo è visitato ogni anno da non meno di 500 000 pellegrini.

Si accede alla chiesa attraverso una porticina laterale. La semioscurità è rotta dalle luci che illuminano un’artistica teca funeraria in vetro. Dentro c’è il piccolo corpo di una giovane religiosa che sembra quasi dormire, con le mani giunte attorno ad un rosario ed il capo reclinato a sinistra.

È il corpo di Santa Bernadette, che riesumata nel 1925 durante la causa di beatificazione, risulta pressocché intatto dal giorno della sua morte. Per la scienza un fatto “inspiegabile”, per la fede invece è un segno inequivocabile del “dito” di Dio in quello straordinario luogo di fede e di pietà mariana che è Lourdes, la piccola città dei Pirenei dove Maria apparve per la prima volta a Bernadette Soubirous, l’11 febbraio del 1858.

Il 7 giugno Padre Jarek ha pregato sulla tomba di Santa Bernadette Soubirous a Nevers, per poi affrontare il lungo viaggio a Brussel, dove è giunto in serata, recandosi con i Cuori di Gesù e Maria davanti alla sede del Parlamento Europeo.

Segue quarta parte [QUI]

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