Caso Traino/Stella Azzurra. Condannato l’ex allenatore. Concorso di colpa per la società di pallacanestro romana

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 16.05.2024 – Ivo Pincara] – Si tratta di un’altra storia terribile. L’ex allenatore della società di pallacanestro Stella Azzurra Roma, il 55 enne Paolo Traino, difeso dall’Avvocato Marco Bisogni, era stato imputato per aver costretto un suo appena tredicenne allievo a subire abusi sessuali. Adesso è arrivata condanna di primo grado a sette anni e sei mesi di reclusione. Traino aveva ottenuto l’incarico di allenare i ragazzi della Stella Azzurra Roma nel 2017. È in quell’anno che conosce, quella che sarebbe diventata la sua giovane vittima. Solo il 17 luglio 2023 era stato radiato dalla Federazione Italiana Pallacanestro, soltanto dopo il terzo caso di cronaca giudiziaria riguardo casi di molestie su minori, che ha visto coinvolto Traino, nonostante i quali gli è stato permesso di continuare per anni ad essere in stretto contatto con ragazzi giovanissimi.

L’accusa

Paolo Traino era imputato per aver fatto spogliare il sportivo minorenne ed aver iniziato a baciarlo. Il giovane ha paura, è fragile, non sa cosa fare. Un anno dopo però protesta, non vuole più subire gli abusi, tentando di sottrarsi alla cieca e violenta sopraffazione. Allora Traino lo minaccia: “Non ti farò più allenare”. Le violenze vanno avanti per 3 anni, con stupro in almeno due occasioni.

Della gravità dei fatti si era reso conto un collaboratore della società, che nel 2020 si era presentato spontaneamente alle forze dell’ordine, rivelando gli abusi. Da qui iniziano le indagini che, nel febbraio di tre anni dopo, porteranno all’arresto di Traino, che fino a qualche mese prima era ancora sotto contratto come allenatore con la Stella Azzurra Roma.

Secondo le indagini della Squadra mobile, la sera avrebbe invitato il ragazzo nella sua stanza, con le scuse di massaggi terapeutici, pur non essendo un fisioterapista, o di schemi di gioco.

Per la vittima si è aperto un lungo percorso psicologico di recupero. Il Pubblico ministero Alessia Natale, il mese scorso aveva chiesto, per l’imputato, che è detenuto, una pena di dieci anni, sottolineando le difficoltà psicologiche che il giovane sportivo aveva affrontato per gli abusi durati tre anni.

La condanna

L’ex allenatore della Stella Azzurra Roma, il 55enne Paolo Traino è stato condannato a sette anni e sei mesi di reclusione, per le violenze sessuali su uno dei suoi allievi 13enne. Il Giudice per le indagini preliminari, pur accettando la ricostruzione delle violenze proposta dall’accusa, al termine del rito abbreviato ha respinto la richiesta di una pena di dieci anni. Nonostante le precedenti condanne per altri casi giudiziari di molestie su minori, all’imputato sono state riconosciute le attenuanti generiche, che il Pm invece aveva escluso. La decisione ha così determinato il taglio di un quarto della pena rispetto a quanto chiesto dalla Procura. Per comprendere le ragioni della decisione del Gup bisogna attendere il deposito delle motivazioni della sentenza.

Paolo Traino ha liquidato alla vittima già una somma, ancora parziale, come risarcimento danni.

Il Gup ha riconosciuto un concorso di colpa della Stella Azzurra Roma respingendo, pertanto, l’indennizzo chiesto dalla società al suo ex allenatore.

La famiglia della vittima, che all’epoca delle violenze aveva appena tredici anni, si è costituita parte civile al processo. Respinta la richiesta di indennizzo della Stella Azzurra, riconoscendo un concorso di colpa della società.

La famiglia della vittima si è costituita parte civile al processo attraverso gli Avvocati Luca Bassi e Maria Morelli.

Il Gup ha respinta la richiesta di indennizzo della Stella Azzurra Roma, riconoscendo un concorso di colpa della società di pallacanestro.

Nell’inchiesta era stato coinvolto per favoreggiamento anche Germano Arcangeli, difeso dall’Avvocato Filippo Valle, che ha ottenuto la messa alla prova. Il manager della Stella Azzurra Roma ha sempre respinto l’accusa di aver coperto l’ormai ex allenatore.

I precedenti

I primi segnali di allarme sui comportamenti di Paolo Traino emergono già oltre un quarto di secolo fa. Nel 1998 a Perugia l’allenatore viene trovato in possesso di foto pedopornografiche, che ritraggono minori in condizioni sessualmente esplicite. Nel 2000 patteggia una pena e nel 2001 la condanna diventa definitiva. Ma questo non ha fermato la sua carriera che, anzi, è avanzata in modo molto spedito e importante. Traino si fa strada nel basket come scopritore di talenti a livello giovanile.

Nel 2015 finisce nuovamente sotto inchiesta con l’accusa di aver molestato otto giocatori di pallacanestro minorenni che allenava nel capoluogo umbro, accusa ridimensionata a quattro casi al termine delle indagini. La vicenda si concluse nel 2018, con una condanna in primo grado a due anni di reclusione, diventata definitiva nel 2022, con la conferma della Corte d’appello di Perugia.

Nel 2017 si trasferisce alla Stella Azzurra Roma dove, secondo l’accusa violenta un altro ragazzino, all’epoca degli abusi sessuali appena tredicenne. Poi, secondo quanto riportato da fonti giornalistici, la Procura avrebbe concluso una seconda inchiesta nei confronti dell’imputato, contestandogli la presunta violenza su un altro aspirante cestista minorenne della Stella Azzurra Roma.

La difesa

Dopo l’arresto da parte degli agenti della squadra mobile, prima della radiazione e del processo, l’ex allenatore della Stella Azzurra Roma aveva provato a scusarsi: «Erano solo massaggi terapeutici».

«Non mi sono reso conto della gravità della mia condizione», aveva detto Paolo Traino prima della discussione e il suo difensore, l’Avvocato Marco Bisogni commenta: «Purtroppo si tratta di una situazione grave, che andrebbe curata. Una vera e propria patologia, che necessiterebbe di rieducazione. Siamo riusciti a evitare una pena pesante come quella chiesta dal Pm, si è tenuto conto del pentimento e della resipiscenza del mio assistito».

La radiazione

Molto tardiva è arrivata la radiazione di Paolo Traino, impedendo a qualsiasi organismo sportivo di tesserarlo, disposta solo nella seduta della Federazione Italiana Pallacanestro del 17 luglio 2023. Soltanto da allora l’ex allenatore è uscito di scena dal mondo dello sport. La radiazione era arrivata dopo il terzo caso di cronaca giudiziaria riguardo molestie su minori, che lo ha visto coinvolto, nonostante la quale gli è stato permesso di continuare per anni ad essere in stretto contatto con ragazzi giovanissimi, di allenarli, fargli da mentore e con questa scusa avvicinarli per poi abusarne.

Fonti: la Repubblica, Corriere della Sera, Il Messaggero, Fanpage.

Postscriptum

Siamo sorpresi che sul profilo Facebook della società di pallacanestro Stella Azzurra Roma, di cui il Gup ha respinta la richiesta di indennizzo, riconoscendo un concorso di colpa, invece di assumere un atteggiamento di scuse e attenzioni per il minore abusato, venga citato Papa Francesco in un post con le sue parole (foto sopra), nessuna parola invece nei confronti di chi ha subito violenze sessuali [QUI].

Articoli precedenti

– Arrestato con l’accusa di abusi su minori l’allenatore di basket della Stella Azzurra di Roma – 9 febbraio 2023 [QUI]
– Radiato dalla Federbasket l’allenatore della Stella Azzurra Roma, con l’accusa di abusi su minori – 19 luglio 2023 [QUI]

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