La Chiesa è cattolica, non uniforme ma ricca delle diversità e armonica come una orchestra

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Come una grande orchestra che crea armonia nella diversità. Papa Francesco parla della unità della Chiesa e usa una immagina ratzingeriana. Nella udienza generale di oggi, affollata nonostante la pioggia,  tanto che il Papa ha definito “coraggiosi” i presenti, Francesco prosegue la catechesi sul Credo e arriva a parlare di “cattolicità”.  Non una uniformità ma la vera varietà dettata dallo Spirito Santo. 

Tre punti di riflessione e tre domande per ognuno di noi: “la Chiesa è cattolica perché è lo spazio, la casa in cui ci viene annunciata tutta intera la fede, in cui la salvezza che ci ha portato Cristo viene offerta a tutti.”

Quindi un luogo dove ognuno trovi il suo spazio “come nella vita di famiglia; in famiglia a ciascuno di noi è donato tutto ciò che ci permette di crescere, di maturare, di vivere. Non si può crescere da soli, non si può camminare da soli, isolandosi, ma si cammina e si cresce in una comunità, in una famiglia.” Ecco allora la domanda: “Ciascuno di noi può chiedersi oggi: come vivo io nella Chiesa?”  Non si va in chiesa come si va al cinema o allo stadio dice il Papa.

Cattolicità poi come universalità: “La Chiesa non è un gruppo di élite, non riguarda solo alcuni. La Chiesa non ha chiusure, è inviata alla totalità delle persone e del genere umano. E l’unica Chiesa è presente anche nelle più piccole parti di essa. Ognuno può dire: nella mia parrocchia è presente la Chiesa cattolica, perché anch’essa è parte della Chiesa universale, anch’essa ha la pienezza dei doni di Cristo, la fede, i Sacramenti, il ministero; è in comunione con il Vescovo, con il Papa ed è aperta a tutti, senza distinzioni. “

Insomma non una Chiesa di campanile ma una Chiesa che comunica Gesù: “Chiediamoci allora: che cosa faccio io per comunicare agli altri la gioia di incontrare il Signore, la gioia di appartenere alla Chiesa? Annunciare e testimoniare la fede non è un affare di pochi, riguarda anche me, te, ciascuno di noi!”

Infine cattolicità è armonia: “Pensiamo all’immagine della sinfonia, che vuol dire accordo e armonia, diversi strumenti suonano insieme; ognuno mantiene il suo timbro inconfondibile e le sue caratteristiche di suono si accordano su qualcosa di comune. Poi c’è chi guida, il direttore, e nella sinfonia che viene eseguita tutti suonano insieme in “armonia”, ma non viene cancellato il timbro di ogni strumento, la peculiarità di ciascuno, anzi è valorizzato al massimo!”

Varietà e non uniformità con lo Spirito santo come vero “Maestro”, è “Lui stesso l’armonia. E qui chiediamoci: nelle nostre comunità viviamo l’armonia?”

E il Papa ritorna sul tema delle chiacchiere che uccidono l’unità e creano lotta e violenza.”Preghiamo lo Spirito Santo -conclude -perché ci renda sempre più “cattolici”!”

Tra i saluti ai gruppi presenti anche un gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale regionale del Nord-Africa, “li incoraggio- ha detto il Papa- a consolidare i rapporti fraterni con i musulmani.”

 

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