Il Vescovo di Civita Castellana decreta la non soprannaturalità dei fatti di Trevignano: le “apparizioni” sono false

False apparizioni
Condividi su...

[Korazym.org/Blog dell’Editore, 09.03.2024 – Vik van Brantegem] – Finalmente è stato fatto chiarezza sulle asserite “apparizioni” di Trevignano Romano, con il chiaro e negativo verdetto del Vescovo di Civita Castellana, Mons. Marco Salvi. “Dopo un congruo periodo di attento discernimento, ascoltate le testimonianze provenienti dal territorio e avvalendosi di una commissione di esperti, formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo e della consulenza esterna di alcuni specialisti”, Mons. Salvi ha decretato che le “apparizioni” sono false, perché non c’è niente di soprannaturale negli eventi che vedono come protagonisti la “santona” Gisella Cardia, all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla, e il Sig. Gianni Cardia: “Constat de non supernaturalitate” è il verdetto del Vescovo di Civita Castellana.


La vicenda della “Madonna di Trevignano”, al centro di ferventi polemiche negli anni passati, è associata alle presunte apparizioni della Vergine Maria a Trevignano Romano, il comune di quasi 6mila abitanti in provincia di Roma, sulle rive del Lago di Bracciano. La presunta “veggente” coinvolta in queste apparizioni ha raccontato di aver visto la Madonna versare lacrime di sangue. Dal 2016 organizza gruppi di preghiera ogni terzo giorno del mese, quando sostiene che la Vergine le apparirebbe per comunicarle messaggi destinati alla comunità dei fedeli. La vicenda ha avuto un enorme clamore mediatico e molti hanno accusato la donna e il marito di aver inventato tutto al fine di lucrare sui fedeli. Il Vescovo Marco Salvi aveva disposto un’indagine sul caso di Trevignano nell’aprile del 2023. A distanza di quasi un anno è arrivato il verdetto definitivo da parte della Commissione diocesana: le apparizioni non sono vere.

Questa è la traduzione del “constat de non supernaturalitate” in parole semplici: a Trevignano non succede niente di soprannaturale e sulla collina con vista panoramica sul Lago di Bracciano nel terreno di via Campo Le Rose non avviene nessuna apparizione. Quindi, stop ai raduni, invitando “i fedeli di astenersi dall’organizzare e/o partecipare a incontri privati e/o pubblici (siano essi di preghiera e/o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano”. Alla “veggente” Cardia viene imposto di rispettare le decisioni prese e di iniziare un iter di purificazione.

Sulla questione riportiamo di seguito il testo del comunicato stampa diramato da Don Andrea Urbani, Direttore dell’Ufficio Stampa e per le Comunicazioni della Diocesi di Civita Castellana, con la Comunicazione del Decreto in merito agli eventi di Trevignano: «Il Vescovo di Civita Castellana, Mons. Marco Salvi, in qualità di Ordinario e Pastore di questa Diocesi, avente il compito di giudicare e di regolare tutto quanto appartiene al culto e all’apostolato (LG 27), nella fattispecie sulle presunte apparizioni e rivelazioni riferitesi al suo territorio, dopo un congruo periodo di attento discernimento, ascoltate le testimonianze provenienti dal territorio e avvalendosi di una Commissione di esperti, formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo e della consulenza esterna di alcuni specialisti, considerata la figura di Maria nella Tradizione della Chiesa e nella viva fede del popolo di Dio, dopo fervida preghiera decreta la non soprannaturalità dei fatti in questione (Constat de non supernaturalitate)».

Il Decreto, firmato dal Vescovo Marco Salvi mercoledì 6 marzo 2024, è stato pubblicato suo sito della Diocesi di Civita Castellana [QUI]. Nel Decreto si legge: «Dichiaro riguardo ai fenomeni di apparizioni e rivelazioni asseriti dalla Sig.ra Gisella Cardia (all’anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla) e dal Sig. Gianni Cardia: constat de non supernaturalitate. E per questo: impongo ai sacerdoti il divieto di celebrare i sacramenti o guidare atti di pietà popolare in modo tale da connettere entrambi, in modo diretto e indiretto, con gli eventi di Trevignano Romano il divieto di recarsi nel luogo dell’apparizione alimentando nei fedeli I’idea che vi sia un qualche riconoscimento ecclesiale».

Il Decreto impone al Gisella Cardia, a Gianni Cardia e a tutti i soggetti a vario titolo coinvolti negli eventi di Trevignano, il rispetto e l’adesione alle decisioni del Vescovo diocesano, nonché «la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale».

Il Vescovo Salvi spiega ancora: «Chiarifico che il titolo Madonna di Trevignano non ha alcun valore ecclesiale e non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile. Infine, ricordo a tutti che la comunione di amore con la Beata Vergine Maria, Madre del Signore e della Chiesa, viene nutrita a partire dalla Parola di Dio e dalla liturgia della Chiesa, che sono il vero e reale luogo d’incontro quotidiano con colei che ci viene donata dalla Trinità quale segno di consolazione e di sicura speranza».

Chi è Gisella Cardia, la “veggente” di Trevignano: dal fallimento alla moltiplicazione degli gnocchi. E adesso accusa le istituzioni di blasfemia
Famiglia Cristiana, 8 luglio 2023

La donna, che dice di ricevere messaggi dalla Madonna, è adesso al centro sia delle indagini della procura di Civitavecchia che della Commissione istituita dal vescovo di Civita castellana. Intanto il Tar del Lazio le chiede di togliere panchine, altarini e teca della Madonna e lei ricorre contro la decisione.

Siciliana, 53 anni, ex imprenditrice, la “veggente” di Trevignano che dice di aver visto lacrimare sangue dal volto della statuetta riportata da Medjugorie e di ricevere dalla Madonna messaggi per i fedeli, è stata condannata a due anni di reclusione, con pena sospesa, per bancarotta fraudolenta. Il processo, che si è concluso in primo grado, riguarda una vicenda del 2013. Quando Gisella Cardia ancora si chiamava Maria Giuseppa Scarpulla, secondo quanto ricostruito dai giudici, aveva stipulato, con la sua società Majolica italiana, un contratto di affitto con l’amministratore unico e liquidatore della società Ceramiche del Tirreno srl, per un canone annuo di 108 mila euro annue. Canone, hanno stabilito i giudici, «incongruo» e che avrebbe determinato il fallimento della società.

Dopo il fallimento della società la donna, con il marito di cui ha assunto il cognome, si è trasferita a Trevignano. Qui sarebbero cominciati i fenomeni mistici che andrebbero avanti da cinque anni. Intanto la “veggente” ha creato una fondazione alla quale arrivano diverse donazioni.

I fedeli, da qualche tempo, avevano preso a ritrovarsi su un terreno che l’ex imprenditrice e suo marito hanno acquistato grazia al generoso lascito di un signore (oggi pentito) che, secondo la Cardia, avrebbe ricevuto una grazia dalla Madonna. Sempre la Cardia sostiene che è stata la stessa Madonna a indicare il terreno da acquistare, anche se la prima scelta si era posata su un altipiano ancor più prestigioso dal quale si lanciano i deltaplanisti. Al rifiuto di questi ultimi di cedere il terreno, però, la Madonna avrebbe cambiato idea sul luogo dove istituire il culto e indicato quello dove la Cardia, ogni tre del mese, la incontrerebbe. Dopo il clamore mediatico e l’istituzione di una Commissione da parte della diocesi gli incontri sono stati «momentaneamente sospesi con data da destinarsi», si legge sul sito della veggente (che però continua ad avere attiva la possibilità di versare donazioni). La Commissione diocesana, istituita dal Vescovo Marco Salvi, procede nelle indagini. È costituita da un teologo, un mariologo, uno psicologo, un canonista e un esorcista. Contemporaneamente proseguono anche le indagini della procura di Civitavecchia.

La Cardia, però, non smette di sorprendere. Di recente, infatti, ha dichiarato in video che è riuscita a moltiplicare gnocchi e pizza. «Un giorno eravamo sulla collina, c’era tanta gente, tanti bambini», ha rivelato, «e un mio amico ebbe l’idea: perché non venite a casa mia a mangiare un gelato? Però erano le sette e mezza, i bambini dicevano “mamma ho fame”. Facciamo una piccola cena, dice una mia amica. Però non avevamo niente, perché non era in programma una cena per 15 persone tra cui sacerdoti e bambini. Era rimasto il pranzo con degli gnocchi e un po’ di coniglio. Lei mi disse: “Ma cosa ci fai? È un piattino di gnocchi!”. Portiamo questi gnocchi e questo coniglio ed erano due pezzettini e nel frattempo che li abbiamo riscaldati, abbiamo apparecchiato il tavolo. Io non so come sia stato possibile, ma tutti, mentre si riscaldavano e riempivamo i piatti, tutti hanno mangiato gli gnocchi e il coniglio. Quindici persone ed è incredibile questa cosa. Mentre versavo gli gnocchi il cibo non diminuiva, ma neanche quello della pentola».

E, mentre la questione continua a essere all’attenzione mediatica, si moltiplicano le denunce per truffa. Sta indagando anche la Guardia di finanza di Colleferro mentre l’8 maggio è proseguito a Patti (Messina) il procedimento per bancarotta fraudolenta. I suoi ex lavoratori, lasciati sul lastrico le chiedono 300 mila euro.

Sulla questione delle presunte apparizioni era intervenuto anche il parroco di Trevignano, Don Piero Rongoni, rifiutandosi di far tenere gli incontri di preghiera con Gisella in parrocchia, come aveva invece fatto il suo predecessore. Il marito della signora, Gianni Cardia, aveva commentato il fatto con le parole «Gesù cacciato dalla sinagoga».  Don Piero, in questi giorni spiega: «La verità noi la sappiamo e la mettiamo poi nelle mani di chi deve gestire questa situazione in maniera più congrua».

A Roma, il 15 aprile, intanto si è svolta la prima riunione dell’Osservatorio – voluto dalla Pami – per le apparizioni e i fenomeni mistici legati alla figura della Vergine Maria nel mondo. «L’idea», ha spiegato Padre Stefano Cecchin, Presidente della Pontificia Academia mariana Internationalis, «ci era venuta già cinque anni fa dopo un convegno sulle mariofanie. Ora abbiamo deciso di passare ai fatti, non c’era più tempo da perdere» soprattutto considerando la grande ribalta mediatica che hanno casi come quello di Trevignano. Il nuovo organismo studierà e valuterà apparizioni, lacrimazioni, locuzioni interiori, stigmate e altri fenomeni mistici, in corso o già avvenuti, ma ancora in attesa di una pronuncia dell’autorità ecclesiastica circa l’autenticità.

Intanto, il 3 maggio, al grido di «La Madonna è con me» è tornata, come una rockstar, a Trevignano. Video maker e bodyguard, a bordo della sua monovolume, ha fatto ingresso nel luogo dove dice di avere le apparizioni. Non sono serviti l’esposto in procura e l’ordinanza per la demolizione della teca dove ha posizionato la statua della Vergine. «Intendo continuare a stare qui e non arretro neanche di un millimetro perché sto nella casa di Dio e ho la Madonna dalla mia parte», ha affermato. Gisella inoltre dice di vedere, oltre che la Madonna, anche Gesù, «lo dico per le ragazze che sono qui, è molto bello», ha affermato facendo la tipica descrizione di Gesù dagli occhi azzurroverdi e dai capelli lunghi. Il tar del Lazio, intanto ha ordinato la demolizione die manufatti e la rimozione di panchine e teche. Contro la decisione, che dovrebbe essere esecutiva entro il 17 luglio, la Cardia ha presentato ricorso sostenendo che i manufatti «non necessitano di alcun tipo di autorizzazione edilizia» e che la rimozione della statua della Madonnina «integra sicuramente l’illecito amministrativo di blasfemia».

151.11.48.50