8 marzo 2024. A Napoli un Convegno per una “Festa della donna” diversa

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 07.03.2024 – Vik van Brantegem] – Donne, diritto e forme del sacro. La spiritualità mariana nell’arte della cura e nella cura dell’arte è il tema del Convegno di studi che si svolge venerdì 8 marzo 2024 alle ore 10.30 presso l’Aula Pessina dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Oggettivamente, si tratta di un tema molto interessante e particolare, per ricordare la Festa della donna, partendo da «Vergine Madre, figlia del tuo Figlio», come dice Dante Alighieri nel primo verso dell’ultimo canto del Paradiso della Divina Comedia, e quindi dell’intero poema, che si chiude, dopo una preghiera alla Vergine, con la visione di Dio, della Trinità e dell’Incarnazione.

Il Convegno – organizzato dalla Prof.ssa Maria d’Arienzo, Cattedra di Diritto Ecclesiastico, Diritto Canonico e Diritti Confessionali del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” – apre con i saluti istituzionali del Prof. Giovanni Emidio Palaia, Pontificia Academia Mariana Internazionale (PAMI); della Prof.ssa Concetta Giancola, Presidente del Comitato Unico di Garanzia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”; e della Prof.ssa Francesca Galgano, Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità del Dipartimento di Giurisprudenza.

Introduce e modera la Prof.ssa Maria d’Arienzo.

Su Maria di Nazareth: letture bibliche e coraniche e riflessioni esistenziali contemporanee, intervengono il Prof. Ernesto Borghi, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale-Sezione San Tommaso d’Aquino di Napoli; e la Prof.ssa Elena Biagi, Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “P.M. Loria”-Società Umanitaria di Milano.

Su Arte sacra, impegno cristiano, bene comune interviene il Mons. Adolfo Russo, Direttore della Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Napoli.

Su Comunità religiose femminili e cura del creato interviene la Dott.ssa Caterina Gagliardi, Ricercatrice di Diritto Ecclesiastico e Canonico, Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Su Donne e sacro a Napoli. Il complesso museale di Donnaregina di Napoli interviene la Dott.ssa Carmen De Rosa, Museo Diocesano di Napoli.

La Giornata della donna è una cosa seria, che non si riduce alle mimose, anche se col passare del tempo, ha perso il senso di giorno di lotta per diventare un’occasione buona per brindisi e cene fuori, la Festa della donna. Ma il Convegno di questo 8 marzo 2024, che abbiamo appena presentato, può essere l’occasione per un 8 marzo diverso, da vivere con partecipazione e consapevolezza. Partendo, appunto, dalla preghiera che San Bernardo rivolge alla Vergine Maria, che apre il canto trentatreesimo del Paradiso si svolge nell’Empireo, la sede di tutti i beati, introdotta dall’ultimo verso del canto precedente «e cominciò questa santa orazione», e si connota così come un’orazione, sia nel senso appunto di preghiera, sia in quello etimologico di discorso oratorio, per il tono alto e solenne e l’incisività eloquente:
«Vergine Madre, figlia del tuo Figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo Fattore
non disdegnò di farsi sua fattura
»
(vv.1-6).

L’origine della Festa della donna dell’8 marzo si perde tra storia e leggenda. Ma in ogni caso parlare semplicemente di Festa della donna non è solo impreciso, è sbagliato. La più ricorrente è quella che fa risalire la festa dell’8 marzo alla commemorazione delle oltre cento operaie – e operai -, morte il 25 marzo del 1911 nel rogo dell’edificio newyorchese della Triangle Waist Company, in cui lavoravano in condizioni terribili. Altre versioni sulla scelta della data, la collegano ora a uno sciopero di lavoratrici tessili, brutalmente represso a New York l’8 marzo del 1857, ora alla rivolta pacifista delle operaie di Pietrogrado, l’8 marzo 1917. Fatto sta che nel 1909 la questione femminile, a un certo punto della nostra storia, non parve più rimandabile e il Partito socialista americano organizzò in ogni sua sezione una manifestazione a favore delle lotte femminili: la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909. Nel primo decennio del ‘900 in Europa, Stati Uniti e Russia il Woman’s Day iniziò a esser celebrato in giorni e mesi diversi. Si arrivò a scegliere definitivamente l‘8 marzo nel dicembre del 1977, quando l’ONU, con la risoluzione 32/142, stabilì la “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”.

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