Messa usus antiquior. Sollecito per l’operazione “Dacci oggi il nostro Pane quotidiano”

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 23.02.2024 – Veronica Cireneo] – Molti Alleati dell’Eucaristia e del Vangelo non hanno ancora ricevuto risposta dai loro vescovi circa l’ottenimento della Messa in rito antico, cosiddetta tridentina, nonostante la lunga attesa intercorsa dal momento del primo invio, ad oggi. Sappiamo che molti di loro hanno rinunciato alla speranza di vedersi corrispondere quanto richiesto, e che alcuni disperano addirittura di ottenere una risposta, anche se fosse negativa.

Purtroppo, in ambito ecclesiale l’adagio popolare che recita: ”Domandare è lecito, rispondere è cortesia”, sembra non funzionare più, se è vero, come è vero, che neppure nei piani più alti della scala gerarchica, titolati e cariche vescovili, cardinalizie ed episcopali non si rispondono più nemmeno tra di loro.
Nessuno si stupisca poi se diventa impossibile non domandarsi, come possa una Chiesa siffatta “vanagloriarsi” del titolo di “Chiesa… in dialogo (?)”; titolo con il quale si inquadra ogni sorta di manifestazione pubblico-sociali-artistico-sportive che si svolge ormai sempre più frequentemente proprio lì dove non si dovrebbe: nella chiesa, che è la Casa di Dio. Luogo di eccellenza, riservato esclusivamente alla Celebrazione del Santo Sacrificio della Messa.

Ma nonostante questo trend, che rientra nel filone della confusione, principale arma di Satana, che usa gettare fumo negli occhi per adescare sempre nuove vittime tra le sue spire e appropriarsi del loro bottino spirituale, non tutti sono pronti a desistere. Non solo non desistono, bensì insistono, perché sanno, come le parole immortali di Santa Giovanna d’Arco esprimono: “Bisogna dar battaglia, perché Dio conceda vittoria”.

Ecco, quindi, che per costoro – irriducibili Cattolici che intendono consegnarsi alla storia come sostenitori e restauratori dell’ordine, della disciplina e dei valori intimi ed estetici della nostra santa religione – i legali dell’associazione “Iustitia in Veritate” (il sito della quale consigliamo di visionare e chi vuole ad iscriversi come anche altri hanno già fatto [QUI]), in collaborazione con gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo hanno redatto una lettera di sollecito da inviare:

  • all’indirizzo PEC del vescovo della propria diocesi di appartenenza, possibilmente in unica copia sottoscritta da più persone;
  • oppure, per posta senza busta, ma spillata negli angoli, affinché nessuno possa dire, di aver ricevuto una busta vuota.

Oppure, consegnarla a mano in Curia, dove andando almeno in due persone, chiedere agli addetti dell’ufficio il numero di protocollo, il rilascio del quale è obbligatorio per legge, mentre il suo rifiuto si configura nel reato di omissione di atti d’ufficio. Nell’eventualità del diniego, non consegnare nulla e inviare, come espresso sopra, possibilmente per PEC che costituisce, tra tutte, la migliore delle soluzioni.

All’interno della lettera di sollecito da inviare (facsimile [QUI]), scegliere l’opzione corretta (il singolare per chi intende firmare da solo, il plurale per chi sottoscrive con più firme). Non dimenticare di aggiungere nella lettera di sollecito la data della prima lettera già inviata al vescovo.


Concludendo, informiamo di non poter escludere che ad “operazione tridentina” terminata, il nostro blog ed i siti amici degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo si presteranno alla pubblicazione di un articolo conclusivo, che elenchi i nomi dei vescovi che non hanno risposto e di quelli che hanno risposto con un “no” più o meno velato, se non altro per distinguere tra loro, e lodare  pubblicamente i pastori che hanno compiuto con fedeltà ed attenzione il loro dovere di stato, nei confronti delle anime del piccolo gregge, tesoro affidato loro da Dio, per la Sua maggior Gloria.

Veronica Cireneo, amministratori e collaboratori degli Alleati, in unione con l’associazione “Iustitia in Veritate”

Articoli precedenti

– La prima lettera inviata ai vescovi con la richiesta di celebrare Sante Messe in rito antico [QUI]
– Il primo “si” ricevuto [QUI]
– Lettera aperta degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo all’Arcivescovo di Milano – 7 febbraio 2024 [QUI]

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