Solo quelli che sono così folli… Amalia, il 45° libretto della collana #VoltiDiSperanza del 59° viaggio di solidarietà e speranza in Messico

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 11.02.2024 – Vik van Brantegem] – Come abbiamo riferito, è la storia di Amalia nell’uragano e nel dolore di Acapulco in Messico, che darà il titolo al 45° libretto della collana #VoltiDiSperanza dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli Onlus. Amalia verrà messo in vendita intorno al prossimo 15 febbraio e conterrà i report che Mons. Luigi (Don Gigi) Ginami ha inviato sul 59° Viaggio di Solidarietà e Speranza della Fondazione Santina e dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli Onlus in Messico, dal tema Solo chi è così folle di pensare di cambiare il mondo, lo cambia realmente. Oggi 11 febbraio 2024 – VI Domenica del Tempo Ordinaria, in cui iniziamo la celebrazione della Santa Messa con l’Antifona Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Tu sei mia rupe e mia fortezza: guidami per amore del tuo nome (Cf. Sal 30,3-4), memoria della Beata Vergine di Lourdes, Giornata Mondiale del Malato – anticipiamo l’introduzione ad Amalia scritta da Sara, la prigioniera nel carcere di Las Cruces ad Acapulco, che abbiamo incontrato nel reportage, seguita dal video con cui Don Gigi presenta il nuovo volumetto.


Secondo il programma che abbiamo riferito giovedì 11 gennaio 2024 [QUI], con la notizia della partenza quel giorno, Mons. Luigi (Don Gigi) Ginami ha iniziato il viaggio di ritorno a Bergamo, da Acapulco via Città del Messico ed Amsterdam, domenica 21 gennaio 2024. Lunedì 15 gennaio 2024 abbiamo riportato il suo primo Report 59/1 – I veri pazzi [QUI], martedì 16 gennaio 2024 il suo Report 59/2 – Guadalupe [QUI], giovedì 18 gennaio 2024 il suo Report 59/3 – Inaugurazione infermeria al Carcere di Las Cruces. Pintarse la cara color esperanza [QUI], domenica 21 gennaio 2024 il suo Report 59/4 – Amalia [QUI] e mercoledì 31 gennaio 2024 il suo Report 59/5 – La nascita della fede di Amalia [QUI].


Domenica 4 febbraio 2024 abbiamo riportato il suo Report 59/6 – Cantare la speranza [QUI], l’ultimo di questo viaggio, che Don Gigi ha scritto a Città del Messico durante il suo viaggio di ritorno. Sarà anche l’ultimo capitolo di Amalia, il suo prossimo 45° libretto #VoltoDiSperanza, che racconta una storia che ha dell’incredibile, come abbiamo visto e si potrà rileggere nel nuovo volumetto in uscita nei prossimi giorni.


Una speranza reale
l’Introduzione di Sara
ad Amalia, #VoltiDiSperanza N. 45

Il mio nome è Sara, sono entrata in questa prigione due anni fa ed ora ho 23 anni. Non hai l’idea di cosa sia la mia vita. Non preoccuparti: per la mia giovane età è una lunga storia… vorrei però raccontarti di una cosa straordinaria che mi è capitata in carcere.
Forse ti chiederai come mi senta nell’essere in un carcere femminile? Non avrei mai immaginato quello che Dio mi avrebbe mostrato. All’inizio non potevo credere quello che stavo passando, molta polizia attorno a me e mi ponevano domande su domande. Vivevo uno choc di non ricordarmi per più di cinque mesi cosa mi era successo, e non capivo cosa in realtà stava succedendo: non piangevo, non scrivevo, solamente leggevo.
Con il passar del tempo Dio iniziò a lavorare in me, dandomi segni reali della sua presenza, e tale presenza mi fece intendere quanto realmente avevo commesso. E mentre capivo la gravità di quanto commesso si scatenò in me un mare di lacrime ed il mio cervello tornò al suo posto. Questa è stata la cruda realtà. Dove andavano a finire i miei sogni? I miei obiettivi, le mie mete? Cosa vale la mia famiglia? E i miei progetti di vita? I miei studi? Dove sono finita io? Cadevo e ricadevo, mi alzavo e caddi ancora più in basso e sono rimasta come sospesa a mezza strada. Quando pensavo di non rialzarmi più, mi chiamò un’assistente sociale governativa di questa prigione, di nome Sonia. “Sara puoi aiutare a preparare il benvenuto a Luigi, il Presidente di Fondazione Santina? Prepara un ballo, un canto con un coro…” Ho detto dentro di me: “ma di chi stiamo parlando? La mia ignoranza era così forte che ho dovuto rivedere nei dettagli la prigione dove vivo: la palestra dove mi esercitavo era stata costruita da Fondazione Santina, l’asilo nido dove stanno i piccoli bambini delle mie compagne di reclusione, anch’esso era stato realizzato dalla medesima fondazione. Una bambina che avevo conosciuto in questo carcere si chiamava Santina in ricordo della mamma di Luigi ossia il vero germe di un sogno divenuto realtà che è La Fondazione Santina… curioso, non credete?


Da quel momento la mia cruda realtà si trasformò in una speranza reale. Ogni visita di Luigi a questo carcere costituisce per me una speranza, ed è per me una gioia. Fondazione Santina è diventata per me forza interiore: ci sono persone che sono incantate da quello che io sono e da quello che faccio; non so se quanto richiesto lo faccio bene, ma ci metto molto amore, come Fondazione Santina dedica tempo, denaro ed amore al luogo dove sono detenuta. Non è esattamente casa mia, però per il tempo che Dio vorrà che io rimanga devo vedere questo luogo come una opportunità che ho. Ho conosciuto qui una persona straordinaria come Luigi. Ho scoperto che esistono fondazioni animate dal vero proposito di trasmettere amore al prossimo. Immaginavo tutto questo finché concretamente ho potuto vedere e tutto ciò ha riempito il mio cuore di pace e felicità.
Ed infine ti dirò la realtà: “Se esiste in carne ed ossa un uomo che guida più di mille persone con l’obiettivo di amare, questo mondo non è sconfitto! Io Sara Vargas Marcelo nutro la speranza che le cose cambino in un battito di ciglia e che la vita diventi per me migliore.
Luigi, ti voglio tanto bene.
Fondazione Santina, ti porto nel mio cuore!”

Sara Vargas Marcelo
Prigioniera nel Carcere di Las Cruces
Acapulco, Stato del Guerrero
Messico

Fondazione Santina – La presentazione di Amalia, il 45° libretto della collana #VoltiDiSperanza dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli Onlus. La storia di Amalia nell’uragano Otis e nel dolore di Acapulco in Messico.
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