Vangeli festivi

XXV domenica: ‘Autorità come servizio’

Nel brano del Vangelo mentre si descrive il viaggio di Gesù verso Gerusalemme, itinerario non solo geografico ma spirituale, Gesù per la seconda volta annuncia ai suoi discepoli la imminente Pasqua di passione, morte e risurrezione.

XXIV domenica: Gesù e la sua missione

Il brano del vangelo ci offre la vera dimensione spirituale e sacramentale del Cristo. La visione profetica del Messia era degenerata nei capi del popolo e in quanti aspettavano l’avvento del Salvatore. Essere discepoli di Cristo faceva sognare fame di potere, regno, possibilità di diventare i veri protagonisti dell’era nuova annunziata dai profeti e segnata dalla liberazione della Palestina, dalla conquista materiale, dalla restaurazione dell’età aurea del popolo ebreo.

XXIII domenica: ‘Effatà, apriti !’ Gesù e il sordomuto

L’episodio è assai semplice e pregno di insegnamenti; riporta un miracolo operato da Gesù in favore di un sordomuto. Gesù si è incarnato per salvare l’uomo, tutti gli uomini. Dio è amore e non vuole imporre obblighi e pesi a nessuno; la legge divina non è un peso che mira a schiacciare l’uomo o a schiavizzarlo, ma è come l’argine di un fiume: l’acqua in esso scorre serena ed arriva al mare.

XXII domenica: Religione vera è la Parola scevra da ipocrisia

Che cosa è la Religione? Dal verbo ‘religo’ indica il legame tra l’uomo e Dio. La religione può essere naturale e soprannaturale: è naturale se è frutto dell’intelligenza umana e si identifica con la coscienza che è la voce di Dio in noi; è religione soprannaturale  se proviene direttamente da Dio attraverso la rivelazione ed indica il rapporto che deve stabilirsi tra l’uomo e Dio.

XXI domenica: “Signore, tu hai parole di vita eterna”!

Il brano del Vangelo odierno conclude il discorso di Gesù a Cafarnao. La folla dei discepoli, che aveva ascoltato le parole di Gesù “Io sono il pane vivo disceso dal cielo! Chi mangia di questo pane avrà la vita eterna”, era rimasta sorpresa;  si aspettava un Messia diverso e il linguaggio di Gesù appare loro molto duro. Molti della folla preferirono andare via dicendo: “questa parola è dura! Chi può ascoltarla?”.

Ferragosto: ‘Tota pulchra es Maria!’

L’uomo è quella mirabile realtà costituita da spirito e materia, di anima e corpo. Creato da Dio a sua immagine e somiglianza, è un essere libero e responsabile; se perciò alla fine dell’esperienza terrena dovrà ricevere un premio o un castigo si rende necessaria ed assoluta la risurrezione della carne, che non può essere opera umana ma solo divina. Il corpo senza l’anima non è l’uomo, l’anima senza il corpo non è l’uomo.

XIX Domenica: Io sono il pane vivo disceso dal cielo!

Il tema liturgico di questa domenica rimane sempre il discorso di Gesù a Cafarnao dopo la moltiplicazione dei pani. Il brano del vangelo focalizza tre temi, al centro c’è l’azione salvifica del Cristo: nessuno si può salvare se non per mezzo di Cristo, Egli è il salvatore. La nostra fede in Lui è un dono speciale di Dio all’uomo; non è frutto della ricerca umana, ma è il frutto dell’amore di Dio verso l’uomo che Egli ha creato a sua immagine e somiglianza.

XVIII Domenica: Gesù Eucaristia, ecco il vero pane del cielo!

Dopo l’evento della moltiplicazione dei pani operata da Gesù, la folla avrebbe voluto proclamarlo re, ma Gesù si sottrae. Il popolo in realtà non aveva ben capito chi fosse Gesù. Ritrovatosi in seguito tra la folla, Gesù invita il popolo a lavorare per procurarsi il cibo necessario per la vita eterna. Il popolo ebreo per 40 anni nel deserto era stato alimentato da Dio con la manna che cadeva dal cielo; Gesù, davanti alla folla, che aveva trascurato di ritornare a casa per mangiare pur di ascoltare Cristo, provvide con il segno della moltiplicazione dei pani.

Domenica XVII: l’evento della moltiplicazione dei pani

Il miracolo della moltiplicazione dei pani evidenziato nel Vangelo è uno di quegli eventi che mirabilmente hanno inciso nella vita, nell’esperienza, nella cultura dei cristiani, popolo di Dio. La Liturgia oggi si concentra sul mistero profondo racchiuso in questo evento. L’episodio offre certamente diverse piste di lettura: c’è una lettura etico-sociale o caritativa, c’è una pista eucaristica.

XVI Domenica: Una pastorale che è servizio a amore

La Liturgia evidenzia due temi: una invettiva contro i pastori infedeli e il passaggio ad una relazione nuova, stabile e sistematica tra Pastore e il suo gregge. Nel primo tema si evidenzia la presenza nel gregge di pastori fedeli e pastori infedeli che disperdono il gregge. Pastore infatti non è solo la guida spirituale ma chiunque guida il popolo; è pastore infedele quando questi dimentica che guidare, comandare significa servire, vivere ed adoperarsi per gli altri.

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