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Don Luca De Santis: nella nuova epoca è necessaria la Dottrina Sociale della Chiesa

‘Nella nuova epoca’ è il titolo e ‘Riflessioni post pandemiche su politica, famiglia e Chiesa’ il sottotitolo dell’ultimo libro di don Luca De Santis, assistente pastorale e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e presso la Pontificia Università Lateranense a Roma; ha conseguito il dottorato in Dottrina sociale della Chiesa alla Pontificia Università Lateranense:

“Non lasciare nessuno indietro: una migliore produzione, una migliore alimentazione, un ambiente migliore e una vita migliore per tutti”

fame in Africa

Giovedì 27 ottobre La Missione Permanente della Santa Sede presso la FAO, l’IFAD e il PAM, il Forum Roma di Organizzazioni Non Governative d’ispirazione cattolica, e la UNESCO Chair in Bioethics and Human Rights, stabilita presso Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) e l’Università Europea di Roma, organizzano – in concomitanza con la Giornata dell’Alimentazione 2022 – una giornata di studio per approfondire, un tema più che mai attuale; l’importanza di non lasciare nessuno indietro e di mirare a una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore, per superare la povertà e le crescenti disuguaglianze e riportare l’umanità su un percorso che tenga conto dello sviluppo a lungo termine, della crescita economica inclusiva e del benessere del Pianeta.

L’obiettivo del presente incontro è, pertanto, quello di riflettere sull’urgente necessità di trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo il cibo, per noi stessi e per il nostro Pianeta, consapevoli che ciò richiederà una cooperazione senza precedenti. Lo faremo, muovendo da una prospettiva teorica, soffermandoci sulle azioni da intraprendere per una migliore produzione, una migliore alimentazione, un ambiente migliore e una vita migliore per ciascun essere umano.

Ci focalizzeremo, poi, su alcune esperienze concrete che evidenziano come lo sviluppo di idee innovative, la creazione di partenariati strategici e la profonda attenzione verso gli ultimi del mondo siano propedeutici al cambiamento che auspichiamo, «per preparare il domani di tutti,

senza scartare nessuno: di tutti. Perché senza una visione d’insieme non ci sarà futuro per nessuno» (Francesco, Omelia nella domenica della Divina Misericordia, 19 aprile 2020).

PROGRAMMA

Moderatore:

Dott. Vincenzo CONSO, Coordinatore del Forum Roma di ONG di ispirazione cattolica

Introduzione

Rev.do P. José Enrique Oyarzún, LC, Rettore dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”

Relatori:

• “One human Family, Food for all as food Justice” Cardinale Peter K.A. TURKSON, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze.

• “Quali istituzioni è, oggi, urgente mettere in campo per giungere alla sicurezza alimentare”. Prof. Stefano ZAMAGNI, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, (zoom).

• “Il diritto umano allo sviluppo umano integrale che assicura alimentazione e ambiente ai vulnerabili”. Prof. Alberto GARCÍA GÓMEZ, Decano della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”. Roma

• “Alimentazione sana e sostenibile”. Prof.ssa Manon KHAZRAI, Professoressa di Nutrizione Umana presso la facoltà di Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana dell’Università Campus Bio Medico (Roma), (zoom).

• “Food security in an era of conflict and climate change” Dott.ssa Jyotsna PURI, Vice Presidente Associato dell’IFAD, (zoom).

• “A Systems vision to achieve a better life for all actors of the agrifood systems” Dott. Maximo TORERO CULLEN, Capo Economista della FAO,

• “Nel lavoro dignitoso il germoglio del bene comune” Dott. Luigi SBARRA, Segretario Generale della CISL.

Esperienze

• “Agroforestazione e difesa diritti alla terra” (esperienza in Myanmar) Dott.ssa Francesca BENIGNO, Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (FOCSIV), (zoom).

• “L’impegno delle donne per garantire un futuro più inclusivo” Dott.ssa Lia ZERVINO, Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche (UMOFC)

Conclusioni

Mons. Fernando CHICA ARELLANO, Osservatore Permanente della Santa Sede presso la FAO, l’IFAD e il PAM

Il Seminario si terrà in maniera/modalità ibrida. La registrazione per prendere parte all’evento in modalità online si potrà effettuare al seguente link: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_3DhZLjMZRk6_Ag8RGvQAdA. La registrazione per prendere parte all’evento in modalità presenziale presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum si potrà effettuare al seguente link: https://forms.gle/3knapeysrnjFwhmGA

È prevista la traduzione in inglese, italiano e spagnolo attraverso la piattaforma Zoom (vedi link sopra). Si consiglia di utilizzare l’applicazione Zoom sul proprio dispositivo e utilizzare le proprie cuffie.

Per ulteriori informazioni scrivere a: info@unescobiochair.org

Da Matera il giornalista lucano Maimone:’papa Francesco, un cuore innamorato di Dio’

Il giornalista Biagio Maimone, originario di Maratea, direttore dell’Ufficio Stampa e Comunicazione dell’Associazione Bambino Gesù del Cairo, il cui presidente è mons. Gaid Yoannis Lazhi, già segretario di papa Francesco, ha scritto, pochi anni fa, una lettera accorata a Sua Santità, dal titolo ‘Papa Francesco, un cuore innamorato di Dio’, che, per omaggiare Sua Santità, il quale ha  concluso a Matera, città di cui è originario, che ha ospitato il XXVII congresso eucaristico nazionale, ne ripropone, di seguito, la pubblicazione:

“Papa Francesco è un cuore innamorato di Dio. Non è facile comprendere la sofferenza umana a tal punto da volere che ad essa si offra sollievo. E’ indubbio che occorra un cuore grandioso, un cuore innamorato di Dio. È incoraggiante sapere che vi sono tante donne e tanti uomini, nel deserto dell’umanità, che hanno un cuore grandioso, innamorato di Dio e fra essi vi è papa Francesco, che è un uomo che appartiene alla storia umana, la cui finalità è Dio.

Fermamente convinto che la parola di Dio sia la Via, la Verità e la Vita egli la trasmette con vigore e passione fervente, a tal punto da far riflettere anche gli atei. Non è piaggeria affermare che Papa Francesco, uomo coraggioso del nostro tempo e non solo uomo della Chiesa, manifesta il coraggio della Fede e lo fa quando si rivolge a coloro che, senza scrupoli, senza mezze misure, inseguono ed afferrano, con avidità irrefrenabile, i beni materiali, incuranti di calpestare ed annientare i propri simili pur di arricchirsi sempre più.

Parlare di umanità e di amore rappresenta sempre una sfida e lo è ancor di più quando si parla ad una società civile nella quale domina, ormai indisturbato,  il processo di globalizzazione, simile ai grandi eventi che hanno scombussolato la storia umana e la vita dell’uomo, come lo sono state le guerre.

La società civile è, senza dubbio, ormai disgregata, in quanto le regole preesistenti all’avvento della globalizzazione valgono poco o quasi nulla, ma è certo che l’amore unifica e, pertanto, non è vano alcun messaggio che incita all’amore e alla fratellanza, che sono l’anelito più profondo degli uomini di buona volontà e non solo dell’umanità errante, che è uno dei fenomeni più strazianti scaturiti dal processo di globalizzazione, proprio in quanto coinvolge l’essere umano rendendolo oggetto e non più soggetto.

I tanti morti, anzi troppi, per annegamento nel Mar Mediterraneo, trasportati da barconi malfermi, sembrano richiamare il ricordo dei crimini contro l’umanità. Torna sulla scena della storia umana la sofferenza innocente di interi popoli, che sembrava ormai un lontano ricordo. Ed ecco il pianto di Dio: chi non lo scorge è certo che non abbia un’anima.

Lo dice papa Francesco nei suoi messaggi accorati incitanti al rispetto della dignità umana. Papa Francesco sa di parlare ad una coscienza sonnecchiante, ma non desiste. I barconi affondano e continuano ad affondare. I poveri aumentano e continuano ad aumentare. Papa Francesco continua ad esortare ed esorta sempre più.

Le donne, che hanno combattuto per la loro emancipazione, vedono e subiscono ancora tanta violenza, anzi ancor più che nel passato. Uomini senza scrupoli le deridono, le mortificano, tolgono loro la vita, ne mercificano il corpo sui marciapiedi sporchi. Ed ecco che Papa Francesco continua ad esortare e lo fa con la speranza di chi si affida a Dio.

A favore delle donne papa Francesco ha dedicato uno dei suoi più accorati messaggi. L’eco delle sue parole travolgenti non finirà di bussare alle coscienze degli uomini violenti che le rendono schiave,  fino a quando essi non apriranno le porte del loro cuore inaridito.

Papa Francesco è certo che aspiri a voler ricreare la cultura della vita, la cultura della legalità, la cultura dell’accoglienza, della solidarietà in un contesto in trasformazione, che, proprio in quanto tale, ha posto ai margini tutti quei valori, senza i quali non esiste la vita, ma la morte. Si può definire l’epoca attuale come l’epoca delle grandi contraddizioni: grandiosi grattacieli e persone sporche e maleodoranti sui marciapiedi.

Da un lato, tanta ricchezza e, dall’altro, tanta crudele miseria. Non si può non riconoscere che il materialismo imperversa sempre più in tutte le nazioni del mondo, creando miseria, illegalità, nonché torpore della coscienza e della sensibilità umana.

Papa Francesco ascolta lo strazio dell’anima di un uomo ormai solo sulla scena dell’esistenza, la cui coscienza sembra essere divisa a metà, proteso nel nulla dei valori umani e l’ardente desiderio di esserne espressione, perché indiscutibilmente figlio di Dio.

A quest’uomo lacerato parla papa Francesco, incitandolo a cogliere dentro di lui la presenza di Dio e a vivere come Dio gli chiede. Papa Francesco ripete costantemente a quest’uomo infelice che, solamente se ascolterà la voce di Dio che vive in lui, sarà meno solo e triste, saprà tendere la mano al fratello più povero, rispettare ed amare veramente le donne, portatrici della vita e della pedagogia della vita, impedire le ingiustizie sociali, impegnarsi per la vera emancipazione umana, saprà sostituire Dio al vile denaro che vorrebbe dominare la coscienza di ogni uomo.

Papa Francesco, uomo della Chiesa Cattolica e uomo della storia, con il vigore del suo impegno cristiano, dimostra che solo una coscienza umana rinnovata potrà ricreare le condizioni perché la cultura della vita rinasca come la natura a primavera”.

(Foto: Santa Sede)

La Santissima Vergine è assunta in cielo

Maria assunta in cielo!: ecco il grande mistero che si celebra oggi. Un mistero che ci porta a soffermarci sulla realtà della Chiesa trionfante, l’evento che ci permette di guardare il cielo come nostra patria dove la Santissima Vergine, madre di Gesù e nostra, ci ha preceduto. Da qui la nostra invocazione: ‘Vieni, Signore Gesù’. La sua venuta segna il trionfo su tutti i nemici e sulla stessa morte perché segna l’inizio della vita eterna.

‘Chiamatemi… don Tonino’

Giovedì 7 luglio alle ore 21.00 a Specchia (Le) presso l’Atrio di Palazzo Risolo in Piazza del Popolo si svolgerà : ‘Chiamatemi… don Tonino – il racconto appassionante di una scoperta: don Tonino Bello’, un reading (lettura pubblica di componimento letterario) a cura di Laura Petraacca e Renato Elia, con il Patrocinio del Comune di Specchia. Frutto di un’idea di Renato Elia, attore e presentatore amatoriale di Tricase, ha voluto fortemente il coinvolgimento di Laura Petracca di Specchia, rinomata artista della pittura e docente dell’IISS ‘Don Tonino Bello’ a Tricase.

Il giornalista dei ‘poveri’ Biagio Maimone premiato per la Comunicazione ‘Socio-Umanitaria’

Il giornalista Biagio Maimone è stato insignito, insieme ad altri comunicatori professionisti e giornalisti, del premio ‘Top Communicator of the Year 2022’ nell’Aula Magna dell’Università Meier a Milano, perché si è distinto sul piano della comunicazione, sia per talento e professionalità, sia per credibilità e per capacità empatica di porsi in relazione ed interagire con gli interlocutori, siano essi lettori o telespettatori.

In quale modo la preghiera può trasformare il mondo?

Nelle scorse settimane TS Edizioni ha pubblicato, anche in formato e-book, ‘Questo tempo ci parla. La rivoluzione spirituale e il sogno di una nuova umanità’, un dialogo fra padre Guidalberto Bormolini e il giornalista Mario Lancisi: “La paura che soffoca la speranza è una maledizione. Nessun’opera che usi la paura come movente o minaccia può essere di carattere spirituale”.

Papa Francesco: il Consolatore è la promessa di Gesù

Nella festa dell’Ascensione papa Francesco ha ricordato che martedì 31maggio, a chiusura del ‘Mese di maggio’ sarà recitato il rosario per la pace: “Dopodomani, ultimo giorno del mese di maggio, festa liturgica della Visitazione di Maria Santissima, alle ore 18, nella Basilica di Santa Maria Maggiore pregheremo il Rosario per la pace, in collegamento con numerosi Santuari di tanti Paesi. Invito i fedeli, le famiglie e le comunità ad unirsi a questa invocazione, per ottenere da Dio, con l’intercessione della Regina della Pace, il dono che il mondo attende”.

Ascensione di Gesù al cielo: festa della nostra umanità

Oggi in Italia si celebra l’ascensione di Gesù al cielo; la ricorrenza si sarebbe dovuta celebrare il 40° giorno dalla Pasqua, ma in Italia è stata differita alla domenica successiva. Con l’ascensione si conclude il tempo della Pasqua: Gesù esce dallo spazio terreno ed entra, a pieno titolo, nella pienezza della sua gloria.

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