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A 10 anni dalla morte del card. Carlo Maria Martini

A fine agosto sono trascorsi 10 anni dalla morte del card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002 e cardinale (funzione alla quale fu chiamato nel 1983 da Giovanni Paolo II), fine biblista e teologo. Fu stimato pastore fra e dei suoi fedeli al punto che, nel 1983, fu scelto dai militanti ancora liberi di Prima Linea per la consegna delle armi ancora in loro disponibilità (kalashnikov, mitra, pistole, munizioni e bombe per bazooka).

Papa Francesco: la liturgia è un organismo vivente

Ricevendo i membri dell’Associazione Italiana dei Professori e Cultori di Liturgia papa Francesco in occasione dei 50 anni di vita, ha ricordato, a conclusione della XLIX Settimana di Studio, l’apporto dato alla recezione in Italia della riforma liturgica ispirata dal Concilio Vaticano II:

XXIII Domenica del Tempo Ordinario: la vera Sapienza

Come definire la Sapienza? E’ un termine la cui radice è identica a ‘sapore’, è un vero dono di Dio; è sapiente chi assapora ciò che conosce, assapora la verità di Dio e la realizza nel quotidiano. La sapienza è pertanto adesione con il cuore a ciò che si conosce con il cervello e si trasmette nelle opere. E’ una scelta esistenziale. I veri sapienti nella Chiesa sono i Santi perché hanno regolato la propria vita conforme ai comandamenti ed hanno affermato tale verità anche con il martirio.

Da Firenze parte la profezia della pace

“In questi giorni siamo stati sconvolti da qualcosa di tragico: la guerra. Più volte abbiamo pregato perché non venisse imboccata questa strada. E non smettiamo di pregare, anzi, supplichiamo Dio più intensamente. Per questo rinnovo a tutti l’invito a fare del 2 marzo, Mercoledì delle ceneri, una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina. Una giornata per stare vicino alle sofferenze del popolo ucraino, per sentirci tutti fratelli e implorare da Dio la fine della guerra”.

XXVIII Domenica: Gesù, la vera sapienza!

Scrive san Paolo: gli Ebrei  chiedono miracoli, i pagani invocano la sapienza umana che si chiama ‘filosofia’; per i cristiani la vera sapienza  è Cristo, che è amore e ha dato la vita per la salvezza di tutti (cfr. 1 Cor. 1, 22-24).

Il papa a Erbil: la Chiesa irakena è viva

“Ora, si avvicina il momento di ripartire per Roma. Ma l’Iraq rimarrà sempre con me, nel mio cuore. Chiedo a tutti voi, cari fratelli e sorelle, di lavorare insieme in unità per un futuro di pace e prosperità che non lasci indietro nessuno e non discrimini nessuno. Vi assicuro le mie preghiere per questo amato Paese. In modo particolare, prego perché i membri delle varie comunità religiose, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, cooperino per stringere legami di fraternità e solidarietà al servizio del bene e della pace. Salam, salam, salam! Shukrán! Dio benedica tutti! Dio benedica l’Iraq! Allah ma’akum!”

Papa Francesco: le Beatitudini sono la forza dei martiri

Dopo l’incontro di papa Francesco con l’ayatollah al-Sistani e il raduno interreligioso a Ur, che ha definito ‘storici’, il premier iracheno, Mustafa al-Kadhimi, con un tweet, ha dichiarato il 6 marzo Giornata nazionale della tolleranza e della coesistenza. E nel pomeriggio papa Francesco ha celebrato nella cattedrale caldea di san Giuseppe a Baghdad la Messa in rito caldeo, alla presenza del presidente iracheno, Barham Salih, accompagnato dalla moglie.

Prima memoria liturgica di San Gregorio di Narek

“In quest’ottica vorrei infine evocare un altro grande testimone e artefice della pace di Cristo, san Gregorio di Narek, che ho proclamato Dottore della Chiesa. Egli potrebbe essere definito anche ‘Dottore della pace’. Così ha scritto in quello straordinario Libro che mi piace pensare come la ‘costituzione spirituale del popolo armeno’”.

Card. Bassetti: il cristiano difende i deboli

“E’ giusto rispettare ogni precauzione per contrastare la diffusione del virus e non creare particolari affollamenti. Benché la comunità ecclesiale e la municipalità cittadina lo onorino anche quest’anno con una serie di iniziative, ci troviamo in pochi, fisicamente, a ricordare stasera il Patrono presso il luogo della sua sepoltura, dove da molti secoli sono soliti recarsi i perugini per pregare e far memoria della loro lunga storia”: è quanto ha evidenziato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, card. Gualtiero Bassetti all’omelia dei Primi Vespri della vigilia della festa di san Costanzo, vescovo e martire, patrono di Perugia e dell’Archidiocesi.

Papa Francesco: la preghiera allieva il dolore

“Io vorrei, come faccio di solito, scendere e avvicinarmi a voi per salutarvi; ma con le nuove prescrizioni, meglio mantenere le distanze. Anche, gli ammalati li saluto di cuore da qui. Voi siete a distanza prudente, come si deve fare. Ma succede che quando io scendo, tutti vengono e lì si ammucchiano: e il problema è che c’è il pericolo del contagio. Così, ognuno con la mascherina, mantenendo le distanze, possiamo andare avanti con le udienze. Scusatemi se oggi vi saluto da lontano, ma credo che se tutti, come buoni cittadini, compiamo le prescrizioni delle Autorità, questo sarà un aiuto per finire con questa pandemia”.

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