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Papa Francesco proclama nuovi beati e venerabili

Prima di Natale la Chiesa ha ‘promulgato’ nuovi venerabili e beati, tra cui una famiglia polacca di 9 componenti, Ulma, sterminata dai nazisti. Józef Ulma, nato nel 1900, vivaista e apicoltore, e sua moglie Wiktoria Niemczak, nata nel 1912, abitavano a Markowa, paese nella Polonia sud orientale che contava una piccola presenza ebraica. Avevano sei figli (Stanisława di 8 anni, Barbara di 6, Władysław di 5, Franciszek di 4, Antoni di 3, Maria di un anno e mezzo) più un settimo nel grembo materno.

San Leonardo Murialdo: un santo per i giovani

San Leonardo Murialdo nasce a Torino il 26 ottobre 1828. Il padre, ricco agente di cambio, muore nel 1833. La madre, donna molto religiosa, decide di mandare il figlio  in collegio sito in Savona gestito dai Padri Scolopi, dove rimane dal 1836 al 1843.

Murialdo torna  a Torino, frequenta i corsi di teologia all’Università e nel 1851 diventa sacerdote. Un primo impegno lodevole che lo fa ammirare è il l lavoro nei primi primi oratori torinesi, tra i ragazzi poveri e sbandati della periferia: nell’oratorio dell’Angelo Custode, fino al 1857, e poi nell’oratorio di San Luigi, come direttore, dal 1857 al 1865. Per Murialdo erano questi i giovani da accogliere e avvicinare alla Chiesa.

Dopo un anno di aggiornamenti  a Parigi, nel 1866 sorregge giovani ancora più poveri ed  abbandonati: quelli del Collegio Artigianelli di Torino. Dedicherà tutta la sua vita ad all’accogliere, educare cristianamente  tutti loro. Aiuterà i giovani anche nella  formazione professionale. Infatti fonderà nel 1873 la Congregazione di San Giuseppe, cioè Giuseppini del Murialdo, e avvierà nuove iniziative: una casa famiglia (la prima in Italia), una colonia agricola, altri oratori, insieme a varie altre opere.

Murialdo è una presenza significativa nel movimento cattolico piemontese. Opera per la stampa cattolica, è attivo all’interno dell’Opera dei Congressi. E’ uno degli animatori dell’Unione Operaia Cattolica. Nella vita, Murialdo convivrà con la malattia, ma nonostante tutto, continuerà la sua attività abbandonandosi  fiducioso a Dio. Continuerà a donarsi a Lui e ai giovani, in particolare i più poveri e soli fino al 30 marzo 1900, quando morirà.

Murialdo è stato proclamato  santo nel 1970. La festa di san Leonardo Murialdo ricorre il 18 maggio. E’ possibile visitare l’urna di San Leonardo Murialdo presso la chiesa Madonna della Salute in Torino. L’ordine Giuseppini del Murialdo è attualmente attivo. Il parroco della chiesa Madonna della Salute ne fa parte.

L’esempio di Murialdo è molto importante per chi si avvicina ai giovani di tutte le realtà. Anche oggi c’è bisogno di presenze come la sua. Una figura ammirevole e amorevole che ha saputo crescere tanti ragazzi nella semplicità senza pretendere nulla in cambio, se non la loro felicità grazie alla realizzazione dei loro sogni e la libertà dei loro cuori.

Materiale trovato in internet sul sito dei Giuseppiuni del Murialdo: https://www.murialdo.org/ita/content/la-vita-di-san-leonardo-murialdo

Don Bernardi e don Ghibaudo dal martirio una strada di riconciliazione

“Oggi, a Boves (Cuneo), saranno proclamati Beati don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, parroco e viceparroco, uccisi in odio alla fede nel 1943. Nell’estremo pericolo non abbandonarono il popolo loro affidato, ma lo assistettero sino all’effusione del sangue, condividendo il tragico destino di altri cittadini, sterminati dai nazisti. Il loro esempio susciti nei sacerdoti il desiderio di essere pastori secondo il cuore di Cristo, sempre accanto alla propria gente”:

Mons. Delpini: san Carlo Borromeo invita a riconoscere la pienezza di Cristo

E’, dopo sant’Ambrogio, il più celebre e popolare arcivescovo di Milano. Fiorito in un’epoca della massima importanza storica, san Carlo Borromeo è l’uomo di governo che, per la sua attività e le sue eccezionali virtù e qualità, ha lasciato un’orma incancellabile non solamente nell’ambito della chiesa milanese, ma in tutta la cristianità.

Notte dei Santi a Milano tra arte e fede nel Duomo per i giovani

Un itinerario alla scoperta della santità per vivere in modo originale e coinvolgente oggi, vigilia della solennità di Tutti i Santi. Attraverso la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e grazie alla collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, la Diocesi di Milano offre agli adolescenti un percorso di arte e fede tra le meraviglie del Duomo, per approfondire il significato della santità e accompagnarli nella loro crescita.

Lunedì 31 ottobre, dalle ore 18 alle ore 23, i ragazzi che partecipano all’iniziativa (già oltre 2.000 gli iscritti perlopiù tra i 14 e i 17 anni) utilizzando una app si confronteranno con storie, cammini di santità e aspetti curiosi raccontati dalle statue (se ne contano oltre 3.000) e le vetrate che impreziosiscono l’esterno della Cattedrale. A far da ‘cicerone virtuale’ sant’Ambrogio in versione fumetto che guiderà gli adolescenti in questo tour artistico e spirituale.

Dalle statue i ragazzi potranno conoscere straordinari esempi di fede come quella di sant’Agapito, rappresentato a testa in giù a ricordo del suo martirio nel III secolo. Oppure, su una vetrata, la storia di sant’Elena, madre di Costantino, raffigurata mentre ritrova la croce di Gesù durante il suo pellegrinaggio a Gerusalemme

A conclusione del percorso si terrà in Duomo un momento di dialogo e preghiera tra i giovani e l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ed i vescovi ausiliari, mons. Giuseppe Vegezzi e mons. Luca Raimondi.

I contenuti di questo itinerario culturale e di fede sono stati elaborati grazie al contributo dell’Ufficio servizi educativi della Veneranda Fabbrica del Duomo che già dalla scorsa primavera propone un percorso specifico per gli adolescenti dal titolo ‘Identità/Immagine’ che prevede la visita al Duomo e alle Terrazze con uno sguardo a temi educativi come la relazione con l’altro e la costruzione della propria identità.

Notte dei santi: oggi ‘Kantiere Kairòs’ in concerto a Siena

Vivere la serata del 31 ottobre fra musica e preghiera, in attesa della solennità di Tutti i santi, che la Chiesa festeggia il 1° novembre. È la proposta del ‘Kantiere Kairòs’, gruppo cosentino di musica cristiana, che insieme a tanti amici invita a partecipare alla Notte dei santi, in programma a partire dalle ore 20 presso il Palazzetto dello Sport del Costone a Monteriggioni (Siena), in via Giovanni XXIII n. 42.

Papa Francesco ai giovani di Azione Cattolica: sapete fare rumore nelle parrocchie

A Roma i giovani italiani dell’Azione Cattolica Italiana sono arrivati per incontrarsi sul significato di essere Chiesa nei confronti del mondo, a partire dalle sue cellule vitali, le parrocchie, e sui problemi degli uomini contemporanei, in particolare dei giovani come loro, che la vita mette sulla strada di ciascuno, come ha detto il presidente nazionale nell’incontro con papa Francesco:

Papa Francesco: Scalabrini e Zatti invitano a pensare fuori dagli schemi

“Chiediamoci quanto siamo davvero comunità aperte e inclusive verso tutti; se riusciamo a lavorare insieme, preti e laici, a servizio del Vangelo; se abbiamo un atteggiamento accogliente, non solo con le parole ma con gesti concreti, verso chi è lontano e verso tutti coloro che si avvicinano a noi, sentendosi inadeguati a causa dei loro travagliati percorsi di vita. Li facciamo sentire parte della comunità oppure li escludiamo?”: lo ha detto papa Francesco nell’omelia della celebrazione eucaristica della canonizzazione di Giovanni Battista Scalabrini e di Artemide Zatti.

Papa Francesco: la Santità è bellezza

Ci sono santi e sante anche nel 2022, nel bene che germoglia in “apparentemente inattuali gesti di pace, nella diserzione alla strage, nella preghiera, nella testimonianza e nella carità segrete che cambiano tutto, fosse anche per una sola persona… Ci sono santi e sante, che, nella guerra in Europa e in altri 168 luoghi del mondo, stanno parlando anche adesso, dicendo agli uomini e alle donne di questo tempo che c’è una salvezza che ci riguarda e che non è una fuga all’indietro, ma una corsa in avanti verso un orizzonte cristiano che coincide, anche se non si esaurisce, con l’umanesimo che fa fare pace al mondo”:

Papa: Scalabrini e Zatti hanno saputo ringraziare Dio

Terminando la recita dell’Angelus in piazza san Pietro papa Francesco, dopo aver canonizzato mons. Giovanni Battista Scalabrini ed Artemide Zatti, ha ricordato anche la beatificazione di suor Maria Costanza Panas nel ricordo dell’apertura del Concilio Vaticano II, sottolineando che occorre imparare dalla storia:

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