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Edoardo Patriarca: gli anziani ‘daranno molto frutto’

“Il versetto del salmo 92 ‘nella vecchiaia daranno ancora frutti’ è una buona notizia, un vero e proprio ‘vangelo’, che in occasione della seconda Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani possiamo annunciare al mondo. Esso va controcorrente rispetto a ciò che il mondo pensa di questa età della vita; e anche rispetto all’atteggiamento rassegnato di alcuni di noi anziani, che vanno avanti con poca speranza e senza più attendere nulla dal futuro. A molti la vecchiaia fa paura”: così inizia la lettera di papa Francesco indirizzata ai nonni  ed agli anziani in occasione della  seconda giornata, che si celebra oggi.

Da Cascia al mondo: la festa lancia messaggi di unione e azione

“Questo 22 maggio è stato davvero un dono di Dio, perché c’ha mostrato con la forza della gioia e della ritrovata unione di milioni di persone che la ricchezza di questo giorno siamo noi, che lo rendiamo vivo. Perciò la festa non finisce qui e oggi, ma cammina nel domani e ovunque attraverso ciascuno di noi: ci chiama ad agire per far fruttare ciò che abbiamo ricevuto dalle mani di Santa Rita e a costruire insieme una società fraterna, giusta e solidale”: ha commentato così suor Maria Rosa Bernardinis, priora del Monastero Santa Rita da Cascia, i festeggiamenti solenni in onore della santa degli impossibili che sono tornati a illuminare Cascia e il mondo interno.

Papa Francesco: la vecchiaia vissuta con saggezza ironica

Al termine dell’Udienza generale in piazza san Pietro papa Francesco ha pregato per coloro che sono stati uccisi ieri nella scuola elementare in Texas con un appello di messa al bando al traffico delle armi: “Ho il cuore affranto per la strage nella scuola elementare in Texas. Prego per i bambini, per gli adulti uccisi e per le loro famiglie. E’ tempo di dire basta al traffico indiscriminato delle armi. Impegniamoci tutti, perché tragedie così non possano più accadere”.

E  continuando il ciclo di catechesi sulla vecchiaia ha incentrato la riflessione sul tema della ‘notte incerta del senso e delle cose della vita’, basandosi sul libro del Qoelet: “A una prima lettura questo breve libro colpisce e lascia sconcertati per il suo celebre ritornello: tutto è vanità; il ritornello che va e viene; tutto è vanità, tutto è ‘nebbia’, tutto è ‘fumo’, tutto è ‘vuoto’. Stupisce trovare queste espressioni, che mettono in discussione il senso dell’esistenza, dentro la Sacra Scrittura”.

Il papa ha sottolineato un’intuizione del libro biblico che si interroga sul valore della vita: “E’ una specie di intuizione negativa che può presentarsi in ogni stagione della vita, ma non c’è dubbio che la vecchiaia rende quasi inevitabile questo appuntamento col disincanto. Il disincanto, nella vecchiaia, viene.

E dunque la resistenza della vecchiaia agli effetti demoralizzanti di questo disincanto è decisiva: se gli anziani, che hanno ormai visto di tutto, conservano intatta la loro passione per la giustizia, allora c’è speranza per l’amore, e anche per la fede. E per il mondo contemporaneo è diventato cruciale il passaggio attraverso questa crisi, crisi salutare, perché? Perché una cultura che presume di misurare tutto e manipolare tutto finisce per produrre anche una demoralizzazione collettiva del senso, una demoralizzazione dell’amore, una demoralizzazione anche del bene”.

Tale vuoto di senso non è innocuo: “Il vuoto di senso e di forze aperto da questo sapere, che respinge ogni responsabilità etica e ogni affetto per il bene reale, non è innocuo. Non toglie soltanto le forze alla volontà del bene: per contraccolpo, apre la porta all’aggressività delle forze del male. Sono le forze di una ragione impazzita, resa cinica da un eccesso di ideologia…

Pensate un po’ a questo: siamo la società della stanchezza! Dovevamo produrre benessere diffuso e tolleriamo un mercato scientificamente selettivo della salute. Dovevamo porre un limite invalicabile alla pace, e vediamo susseguirsi guerre sempre più spietate verso persone inermi. La scienza progredisce, naturalmente, ed è un bene. Ma la sapienza della vita è tutta un’altra cosa, e sembra in stallo”.

Ed infine il papa ha chiesto attenzione alla saggezza: “La vecchiaia può imparare dalla saggezza ironica di Qoelet l’arte di portare alla luce l’inganno nascosto nel delirio di una verità della mente priva di affetti per la giustizia. Gli anziani ricchi di saggezza e di umorismo fanno tanto bene ai giovani! Li salvano dalla tentazione di una conoscenza del mondo triste e priva di sapienza della vita…

Saranno loro a seminare fame e sete di giustizia nei giovani. Coraggio, tutti noi anziani: coraggio e avanti! Noi abbiamo una missione molto grande nel mondo. Ma, per favore, non bisogna cercare rifugio in questo idealismo un po’ non concreto, non reale, senza radici – diciamolo chiaramente: nelle stregonerie della vita”.

(Foto: Santa Sede)

Papa Francesco prova indignazione per la colonizzazione degli indigeni

Indignazione e vergogna per gli errori commessi dai cattolici in Canada: sono i sentimenti che Francesco esterna nel suo discorso alle delegazioni dei popoli indigeni del Paese ricevute in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

Papa Francesco istituisce la Giornata dedicata ai nonni

“Cari nonni, care nonne! ‘Io sono con te tutti i giorni’ è la promessa che il Signore ha fatto ai discepoli prima di ascendere al cielo e che oggi ripete anche a te, caro nonno e cara nonna. A te. ‘Io sono con te tutti i giorni’ sono anche le parole che da Vescovo di Roma e da anziano come te vorrei rivolgerti in occasione di questa prima Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani: tutta la Chiesa ti è vicina, diciamo meglio, ci è vicina: si preoccupa di te, ti vuole bene e non vuole lasciarti solo!”

Mons. Sigismondi: coniugare carità politica e carità pastorale

Tra fine giugno ed i primi di luglio la chiesa di Orvieto-Todi ha accolto il nuovo vescovo, mons. Gualtiero Sigismondi, con una solenne concelebrazione eucaristica nella cattedrale di Orvieto. Prima della celebrazione eucaristica mons. Sigismondi ha salutato nella piazza principale le autorità civili e religiose della città, ‘antica dimora dei papi’:

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