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Torino si affida a Maria ausiliatrice

Domenica 24 maggio Torino ha festeggiato santa Maria ausiliatrice, di cui san Giovanni Bosco era particolarmente devoto: “Per essere cari a Maria Ausiliatrice, bisogna onorare il Figlio, e vi indico alcuni mezzi per farlo. Per essere a Lei cari bisogna accostarsi con frequenza ai santi sacramenti, ricevere il più sovente possibile la Santa Comunione e non potendo riceverla, fare le comunioni spirituali; poi ascoltare la Santa Messa, fare visite a Gesù Sacramentato: assistere alla benedizione, compiere opere di carità in onore di N.S.J.C, perché al Signore piace che si pratichi la carità”.

Gesù invita ad accogliere le sue parole

La separazione, quando riguarda persone tra cui non vi è alcun legame, si trasforma ben presto in oblio. Quando invece avviene tra amanti, fa in modo che il legame si rafforzi, e la lontananza diventa pretesto per pensarsi in modo più intenso ed essere ancora più uniti. Questo è il miracolo dell’amore: trasformare l’assenza in unione e la lontananza in prossimità.

Pasqua ortodossa senza fedeli ma la vita è più forte della morte

A una settimana dalla celebrazione della Pasqua cattolica anche i fedeli ortodossi di tutto il mondo (dalla Russia alla Grecia, dalla Serbia alla Turchia) sono stati costretti, domenica scorsa, a causa del propagarsi del Covid-19, a stare in casa a seguire dalla tv o attraverso Internet le celebrazioni dedicate alla Passione, morte e Risurrezione di Gesù. Domenica scorsa infatti, secondo il calendario giuliano, si è celebrata la Pasqua per gli ortodossi di tutto il mondo e per i cattolici di rito orientale.

Papa Francesco: la misericordia di Dio non lascia indietro nessuno

Dalla chiesa di Santo Spirito in Sassia papa Francesco guida anche la recita della preghiera del Regina Coeli, subito dopo la celebrazione eucaristica, ritornando sul tema della misericordia:

Da Crema e Cremona la Pasqua segna una nuova strada

Pasqua diversa, ma gioiosa, nelle diocesi di Crema e di Cremona, che hanno avuto molti morti; nonostante tutto riecheggiano le parole di speranza di papa Francesco durante il messaggio ‘Urbe et Orbi’: “Il mio pensiero quest’oggi va soprattutto a quanti sono stati colpiti direttamente dal coronavirus: ai malati, a coloro che sono morti e ai familiari che piangono per la scomparsa dei loro cari, ai quali a volte non sono riusciti a dare neanche l’estremo saluto. Il Signore della vita accolga con sé nel suo regno i defunti e doni conforto e speranza a chi è ancora nella prova, specialmente agli anziani e alle persone sole”.

Papa Francesco esalta le donne che hanno creduto

Nel Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo papa Francesco ha esaltato le donne che hanno creduto alle parole di Gesù risorto ed ha portato la buona notizia agli apostoli increduli ed ancora pieni  di paura, ‘Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno’:

Da Gerusalemme l’annuncio di vita pasquale

Pasqua diversa a Gerusalemme con le chiese ed il Santo Sepolcro chiusi a causa del coronavirus, non solo vuota di pellegrini e visitatori, ma anche di gran parte dei suoi abitanti, soprattutto dopo la chiusura delle scuole (anche cristiane) di ogni ordine e grado e l’annullamento di tutte le prenotazioni alberghiere per i mesi di marzo e aprile, mesi che di solito vedono un enorme aumento del numero di pellegrini provenienti da tutto il mondo per celebrare la Resurrezione di Gesù in Terra Santa. Lo stesso a Betlemme.

Papa Francesco: Pasqua, vittoria della vita sulla morte

E’ stata una messa diversa quella celebrata oggi nella basilica di san Pietro da papa Francesco nel tempo del coronavirus davanti al crocifisso di san Marcello, che salvò Roma dalla peste del 1522 ed all’icona di Maria Salus Populi Romani, con il card. Angelo Comastri ed altre poche persone. I fiori che adornano l’altare provengono dall’Olanda.

Crederà alla risurrezione solo chi crede fortemente nell’amore

Fare esperienza di risurrezione a noi è concesso unicamente in questa vita, come avvenne a coloro che sperimentarono di essere riportati in vita – alla vita vera – incontrando l’uomo Gesù di Nazareth. Si tratta di coloro che furono invitati da Gesù a rialzare la testa, ad ascoltare la voce profonda del proprio cuore, a credere fermamente che il proprio desiderio di vita e di felicità era infinitamente più grande di ogni ‘tu devi’.

Mons. Delpini invita a ‘svegliare’ la bellezza

Al termine della celebrazione eucaristica nella V Domenica della Quaresima ambrosiana l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini ha annunciato il suo Messaggio di speranza per la Pasqua 2020 per dare alcune indicazione ‘con quale spirito vivere la Settimana Santa’, dal titolo ‘La potenza della sua Resurrezione’, invitando i credenti ad essere ‘lieti nel Signore: “…avevamo   immaginato un’altra Pasqua e anche quanto ho scritto per il tempo pasquale proponeva attenzioni più consuete”.

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