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Papa: Cristo risorto è gioia che si annuncia

“In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: ‘Salute a voi!’. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: ‘Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno’. Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto… Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi”.

Da Gerusalemme un invito a vedere Gesù risorto

Da Gerusalemme, cuore della Pasqua cristiana, anche quest’anno, seppur in pandemia è risuonato il suono della resurrezione trasmesso dall’Angelo alle donne recatesi al sepolcro, come ha sottolineato il patriarca di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, riprendendo il canto dell’antifona ‘Sono risorto e sono ancora con voi, alleluia’, tratto dal salmo 139:

Papa Francesco: Gesù è risorto

“Il crocifisso, non un altro, è risorto. Dio Padre ha risuscitato il suo Figlio Gesù perché ha compiuto fino in fondo la sua volontà di salvezza: ha preso su di sé la nostra debolezza, le nostre infermità, la nostra stessa morte; ha patito i nostri dolori, ha portato il peso delle nostre iniquità. Per questo Dio Padre lo ha esaltato e ora Gesù Cristo vive per sempre, e Lui è il Signore”:

Pasqua: Cristo è risorto, Alleluia!

La luce del Signore risorto illumini la nostra vita! questo è il messaggio di Pasqua che la Chiesa in questo anno 2021 presenta ai suoi figli. Cristo Gesù è luce e il messaggio del Risorto annuncia Vita e Amore. Si esce dal tunnel del buio della notte quando si intravede la luce; ma la Luce vera è Cristo crocifisso per noi e risorto; chi si innesta a Lui con la Fede e l’Amore ha la Vita.

Fratel Biagio Conte augura buona Pasqua

Ancora una volta Pasqua è celebrata in lockdown con persone sempre più in difficoltà ed inermi davanti ad un virus che da un anno colpisce il mondo ed anche l’Italia. Difficoltà anche di comunità in quanto la Settimana Santa, che culmina nella festa di Pasqua, significava ricchezza di tradizioni e di saperi sedimentati nel tempo che esprimevano la gioia della vita, che rinasceva.

Papa Francesco: Gesù ci aspetta in Galilea

Nella notte di Pasqua le candele accese sono occasioni di speranza e di resurrezione ed il papa dalla cattedrale di san Pietro ha invitato a riaccendere la speranza sull’esempio delle donne recatesi al ‘sepolcro’ con l’invito a recarsi in Galilea:

Stasera la Via Crucis affidata ai bambini

“Caro Gesù, Tu sai che anche noi bambini abbiamo delle croci, che non sono né più leggere né più pesanti di quelle dei grandi, ma sono delle vere e proprie croci, che sentiamo pesanti anche di notte. E solo Tu lo sai e le prendi sul serio. Solo Tu. Solo Tu sai quanto è difficile per me imparare a non aver paura del buio e della solitudine. Solo Tu sai quanto è difficile non riuscire a trattenermi e risvegliarmi ogni mattina tutto bagnato.

Daniele Mencarelli: la Via Crucis conduce alla Resurrezione

“Questa Via crucis è un’opera ‘doppia’, in cui alla perdita di sé che caratterizza il cammino di Cristo verso il Calvario fa da contraltare il cammino dell’uomo moderno, il tipico businessman, verso la piena realizzazione di sé. Chi è il vincitore? Qual è l’ ‘Ora’ della vera rivelazione dell’umano? Quella del crocifisso o quella del padrone del mondo? In fondo: a Dio o a Satana, a chi vogliamo guardare come nostro salvatore? Nessuno dei due ha una strada facile, nessuno dei due si può seguire senza ferirsi, ma (per dirla con un riferimento all’ultimo romanzo di questo poeta dell’oggi) a chi ‘chiedere salvezza’, poiché tutti la chiediamo? Un’opera per entrare, laicamente, nel mistero delle domande sul credere e sulla vera umanità dell’uomo”.

Il Triduo pasquale

Giovedì, Venerdì e Sabato Santo: tre giorni nei quali la Chiesa ci invita, prima della Pasqua, a meditare il mistero della passione e morte in Croce di Gesù. Un mistero di amore e amore misericordioso. La pandemia purtroppo non ha permesso la presenza fisica ai vari momenti liturgici se non ad un numero assai ristretto di partecipanti, ma la Chiesa esorta tutti a leggere e meditare la Parola di Dio. 

Il prof. Falanga: Crocifisso annuncio di salvezza

“Nel titolo di questo lavoro si parla di ‘croce’. Impiegheremo il lessema, pur nella distinzione che va posta tra ‘croce’ e ‘crocefisso’ (o ‘crocifisso’), per indicare le due dimensioni, che sono, peraltro, in ambito cristiano, tra loro strettamente collegate. A tal punto che, in alcune parti del Nuovo Testamento e in alcuni settori, non solo della Patristica, i termini appaiono interscambiabili. Ma, nonostante questa constatazione, riteniamo si debba mantenere la distinzione, oggettivamente valida. Quindi, quando si parla di ‘croce’, s’intende il segno iconograficamente espresso, mentre ci si riferisce con il ‘crocefisso’ al corpus appeso alla croce”.

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