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Dagli Stati generali della natalità: si può fare… il figlio

Nella scorsa settimana gli  Stati generali della natalità, svoltasi a Roma, hanno narrato la famiglia attraverso il motto ‘Si può fare!’, raccontandola attraverso la crisi demografica per invertire la rotta del 2021, anno in cui in Italia sono nati meno di 400.000 bambini. E gli Stati generali della natalità hanno chiesto di raggiungere l’obiettivo dei 500.000 nati l’anno, che è il livello minimo di ricambio generazionale per salvare l’Italia.

29 aprile: Santa Caterina da Siena

Venerdì, 29 aprile, festa di santa Caterina nata a Siena il 25 marzo 1347, la 24^ di 25 tra figli e figlie. I genitori: Jacopo Benincasa e donna Lapa. Semianalfabeta, cominciò a leggere nel 1367, a vent’anni di età. D’allora cominciò la sua attività caritativa in favore dei poveri, degli ammalati e dei carcerati affrontando calunnie ed ingratitudini. Per il suo ricchissimo epistolario acquisterà un posto nella letteratura italiana.

Il Pontefice romano era allora quasi prigioniero ad Avignone, l’Europa visitata da epidemie e carestie, l’Italia devastata da continue lotte intestine. La fame, le malattie, le sofferenze, le ingiustizie trionfavano ovunque. Sebbene semianalfabeta, intraprese una formidabile corrispondenza e dettava al suo Direttore spirituale le lettere da inviare ad amici, ai potenti della terra e allo stesso Pontefice ad Avignone, da tutti apprezzata per la profondità di dottrina e chiarezza di idee.

Nel 1376 partì per Avignone, fu ricevuta da Papa Gregorio XI e lo indusse a lasciare Avignone definitivamente ed a rientrare a Roma, sede naturale del Pontefice romano. A Siena fondò il convento di Santa Maria degli Angeli  e il 29 aprile 1380, all’età di soli 33 anni chiuse la sue vita terrena. E’ sepolta a Roma nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, accanto al Pantheon.

Il 19 giugno 1461 il Pontefice Pio II la proclamò ‘santa’; nel 1866 Pio IX la elesse compatrona di Roma; nel 1939 Pio XII la scelse con san Francesco di Assisi a compatrona d’Italia. Il Pontefice Paolo VI nel 1970 riconobbe a Caterina il titolo di ‘Dottore della Chiesa universale’; nel 1999 Giovanni Paolo II la volle compatrona d’Europa. 

Caterina da Siena, la più santa degli italiani e la più italiana dei santi, interceda oggi per l’Europa tutta, per la pace nel mondo, per un avvenire sereno e una vera pace tra i popoli.

Il Covid-19 crea disuguaglianza

In questi due anni i 10 uomini più ricchi del mondo raddoppiano le proprie fortune, mentre nel mondo si stima che 163.000.000 persone in più sono cadute in povertà, secondo l’analisi di Oxfam diffusa in occasione del World Economic Forum di Davos, come ha osservato Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International commentando i dati de ‘La pandemia della disuguaglianza’:

Istat: italiani più poveri e più creduloni

“L’irrazionale ha infiltrato il tessuto sociale. Per il 5,9% degli italiani (circa 3.000.000) il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile. E poi: il 5,8% è convinto che la Terra è piatta, per il 10% l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna, per il 19,9% il 5G è uno strumento sofisticato per controllare le persone”.

Libano tra crisi politica e profughi: un assedio che si fa sempre più stretto

A quasi 11 anni dall’inizio della guerra in Siria Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che vive insieme alle famiglie siriane in un campo profughi dal 2014, ha appena pubblicato il suo quinto report, intitolato: ‘Profughi siriani bloccati in Libano, un assedio che si fa sempre più stretto’.

A Cremona il vescovo invita ad essere santi sull’esempio di Omobono

Sabato 13 novembre a Cremona mons. Antonio Napolioni ha celebrato la messa in onore del patrono sant’Omobono, che per l’occasione ha inviato, tramite sms, alcuni messaggi di speranza per questo tempo:

La Chiesa ha due nuove beate

“Non è mia questa vita che sta evolvendosi ritmata da un regolare respiro che non è mio, allietata da una serena giornata che non è mia. Non c’è nulla a questo mondo che sia tuo. Sandra, renditene conto! E’ tutto un dono su cui il Donatore’ può intervenire quando e come vuole. Abbi cura del regalo fattoti, rendilo più bello e pieno per quando sarà l’ora”.

Rapporto Caritas: più nuovi poveri in Val d’Aosta

Uno spaccato dei volti e delle storie di povertà in tempo di pandemia: è quanto è emerso dal Rapporto di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale, ‘Oltre l’ostacolo’, che ha l’obiettivo di evidenziare, a partire dalle situazioni e dalle storie incontrate sul territorio, elementi di prospettiva e di speranza. Esempi di risposta e resilienza, da parte di tanti attori, pubblici e private e in particolare delle comunità locali, capaci di farsi carico delle situazioni di marginalità e vulnerabilità affiorate durante la pandemia.

Papa Francesco lancia la sfida di eliminare la fame nel mondo

Sabato 16 ottobre si è celebrata una data molto importante per chi affronta il tema del benessere, della salute collettiva e della prevenzione alle malattie cardiovascolari: la giornata mondiale dell’alimentazione. Questo appuntamento ha una funzione importante: sensibilizzare le persone verso un approccio virtuoso a quello che è un bisogno primario dell’uomo. Ma non solo dal punto di vista individuale, anzi.

Il prof. Bazzichi spiega la modernità dell’economia francescana

“Quando san Francesco scelse l’ideale evangelico della povertà, la cui autenticità trova senso ed espressione nella minorità, realizzando il carisma della fraternità verso gli uomini e il creato, viveva in un mondo per certi versi somigliante al nostro, dove la sproporzione tra ricchi e poveri era incommensurabile e gli aspetti antropologici ed etici in campo socio-economico erano problematici. L’intuizione di Francesco sulla povertà divenne una forma di conoscenza sempre più approfondita dell’usus fruttifero dell’agire economico, e i poveri iniziano a essere considerati una risorsa sociale”.

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