Tag Archives: Povertà

Italia in arancione: si spera in una riapertura totale

Più di 4 italiani su 10 (41%) per un totale di 24.400.000 di persone sono fuori dalle zone rosse dopo il lockdown di tre giorni per Pasqua e Pasquetta: è quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla nuova mappa dei colori con l’Italia divisa tra nove regioni in rosso e 11 regioni in arancione (Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e di Trento).

Il prof. Mocciaro presenta san Francesco riformatore

“Nell’anno 1768, dai torchi della stamperia Van der Plassche di Anversa, vedeva la luce il quarantanovesimo volume degli Acta Sanctorum – la nota collezione di fonti agiografiche inaugurata nel 1643 dal gesuita Jean Bolland e impostata sulla base del calendario liturgico  – all’interno del quale veniva pubblicato il dossier agiografico di Francesco d’Assisi, opera del bollandista Constatine Suyskens. Con ben 459 pagine in folio il lavoro di Suyskens occupa da solo quasi la metà dell’intero tomo, il secondo relativo al mese di ottobre, e costituisce una delle trattazioni più lunghe dell’intera collezione”.

In Italia aumenta la povertà nelle famiglie

Nelle scorse settimane l’Istat ha diffuso  le stime preliminari della povertà assoluta per l’anno 2020 insieme alle stime preliminari delle spese per consumi delle famiglie che costituiscono la base informativa per gli indicatori di povertà assoluta.

10 punti per un nuovo welfare di comunità e per i giovani

La Rete ‘Per un nuovo Welfare’, di cui l’Azione Cattolica Italiana fa parte, formata da oltre 100 associazioni ed enti che hanno sottoscritto il 17 aprile 2020 l’Appello della società civile per la ricostruzione di un welfare a misura di tutte le persone e dei territori, hanno scritto al presidente del Consiglio Mario Draghi, ai ministri Andrea Orlando, Roberto Speranza, Marta Cartabia, Patrizio Bianchi, Mara Carfagna, alle Commissioni Affari Sociali e Affari Costituzionali di Camera e Senato, suggerendo, in 10 punti, proposte concrete da recepire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) su come intervenire sul Sud, sulla rieducazione penale, sulla medicina territoriale, sullo Ius soli e i diritti di cittadinanza in genere, sullo sviluppo sostenibile dei Piccoli comuni e delle Aree interne, sul welfare di prossimità per gli anziani e le persone vulnerabili, sull’agricoltura, le fonti energetiche, la difesa nonviolenta della patria, la riforma del Reddito di cittadinanza, la povertà educativa e i Neet.

Padre Panichella dal Brasile racconta la situazione

Qui ad Atalaia do Norte, nell’Amazzonia brasiliana, sul confine con il Perù non ci sono grandi novità in questi mesi. Da dicembre a febbraio in Brasile è tempo di vacanze, ritmo attenuato. C’è la morsa della pandemia del covid che qui viaggia su una trentina di casi nuovi al giorno, con diversi morti (non si sa  quanti perchè l’assessorato comunale della sanità attribuisce i decessi ad altre cause); su 13.000 abitanti hanno avuto ed hanno il virus 2.400 persone circa, cioè sul 15% della popolazione. La cosa é gravissima.

Il vescovo della nostra diocesi, Alto Solimões ha emesso un decreto per la diocesi di sospensione di tutte le attività pastorali. Così il comune. Quindi questa missione può  contare solo con la messa alla domenica al 30% di capienza, la consegna delle buste di alimenti e la preghiera e comunione nelle famiglie. Gli indigeni dei villaggi, circa 6.200 sono contagiati a loro volta dal covid.

Vi racconto un incontro:  giovedì scorso, durante il pisolino del pomeriggio hanno bussato e mi hanno chiamato: era la suora, di cui conosco la voce che mi chiamava e c’era alla porta un indigeno che parlava il portoghese chiedendomi di andare a benedire un morente, che non era mai guarito bene dal morso di un serpente. Il morente aveva questo desiderio…

Il fatto inedito è che José Nascumento era pagé, cioè ministro della religione etnica ‘Marubo’ e che spesso non accettava interventi medici dei ‘bianchi’. Il medico l’aveva abbandonato al suo destino da tre mesi. E’ un villaggio ad 8 km da Aralaia, strada di terra con buche profonde melmose con la mia moto guidata da un giovane. Arrivati lì siamo entrati nella ‘maloca’ (capanna di paglia indigena), piccola in verità e scura, con pochissima luce.

Credo che nessuno parlasse il portoghese tranne l’uomo che era venuto a cercarmi. Ho toccato il malato, che non reagiva, ho pregato il Signore, ho letto un tratto del vangelo di Giovanni; ho dato la benedizione con  l’acqua e ho tentato di conversare con i tanti presenti su alcune cose. Rispondeva colui che era venuto a chiamarmi. C’erano tante amache appese qua e là e mi hanno detto che lì dentro vivono tredici famigliari.

Ciò non è esattamente per la povertà, ma per un altro motivo molto valido, per conservare la loro cultura che amiamo e stimiamo! Passando ai progetti con i bambini, adolescenti e giovani, dovuto alla pandemia non si possono fare attività in presenza e quindi sono aiutati in casa e con le loro famiglie con borse di alimenti, in questa fase di estrema povertà e…fame.

Li ho visitati a gennaio. Il comune di São Paulo sta boicottando il centro SASF e si rischia di chiudere per mancanza di fondi. Meno male che voi aiutate. Grazie infinite. La Pasqua è giustamente Gesù,che è stato ucciso perchè scomodo, dando la vita a tutti e risorgendo glorioso. Diamo anche noi la vita.

51000 clochard a rischio freddo

Sono oltre 51.000 i senzatetto a rischio freddo in Italia con sistemazioni precarie sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città e per i quali l’unica speranza sono i servizi di assistenza dei comuni, le associazioni di volontariato e le cooperative sociali che si occupano delle fasce più disagiate, secondo l’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento all’ultima ondata di maltempo e gelo siberiano che investe l’Italia da nord a sud:

In Italia aumentano gli italiani senza cibo

Il 2021 è iniziato con circa 4.000.000 di italiani che sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare a Capodanno, un numero praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno. E’ quanto è emerso da una stima della Coldiretti sulla base dell’ultimo rapporto di attuazione sugli aiuti alimentari distribuiti con il fondo di aiuto agli indigenti (Fead) relativo al periodo 1994-2020.

Rapporto Caritas: Roma sempre più povera

Quasi il 10% della popolazione romana non riesce ad affrontare spese improvvise o quelle legate all’abitazione come mutuo, locazioni, spese condominiali, bollette. E il 7% vive in condizioni di grave deprivazione abitativa: immobili insicuri o precari, immobili mal riscaldati o in condizioni igieniche inadatte, alloggi in strada come roulotte, tende o baracche, un dato superiore di quasi 2 punti percentuali rispetto a quello nazionale che arriva 5%.

Natale più povero

Sono oltre 4.000.000 i poveri in Italia che nelle feste di Natale sono costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o con la distribuzione di pacchi alimentari a causa della crisi economica legata al Covid: è quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati della Fondazione Divulga diffusa in occasione della prima giornata della ‘Spesa sospesa del contadino’, l’iniziativa di solidarietà promossa dagli agricoltori nei mercati di Campagna Amica e negli agriturismi in tutta Italia per aiutare a combattere le nuove povertà e offrire ai più bisognosi delle festività più serene.

La Chiesa di Torino tende la mano al povero

“La sapienza antica ha posto queste parole come un codice sacro da seguire nella vita. Esse risuonano oggi con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza. La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli”: così inizia il messaggio di papa Francesco per la IV Giornata Mondiale del Povero, celebratasi domenica scorsa.

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