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Pontificio Istituto Orientale: la creatività sconfigge la paura

Martedì 20 ottobre 2020 è stato inaugurato l’Anno Accademico del Pontificio Istituto Orientale (PIO), secondo le norme anti Covid-19, con la preghiera iniziale di mons. Giorgio Demetrio Gallaro, segretario della Congregazione per le Chiese Orientali e Amministratore Apostolico dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, seguita nell’Aula Magna dell’Istituto dalle prolusioni inaugurali del prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e Gran Canecelliere del PIO, card. Leonardo Sandri, e del rettore, David E. Nazar SJ.

Roma: il card. De Donatis invita ad uscire ed abbracciare

Nell’incontro dell’inizio dell’anno pastorale nella basilica di s. Giovanni in Laterano il vicario di Roma, card. Angelo De Donatis, ha incentrato la riflessione su quattro verbi: respirare, uscire, incontrare, abbracciare, che “descrivono la Chiesa il giorno di Pasqua. Respiriamo lo Spirito Santo che il Signore soffia su di noi; apriamo (superando la paura) le porte del Cenacolo per uscire verso gli altri; incontriamo gli altri e portiamo loro l’abbraccio del Risorto”.

Papa Francesco: la sussidiarietà per sconfiggere la crisi

“Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. La testimonianza di fede e di carità che animò san Pio da Pietrelcina, di cui oggi facciamo memoria, sia per ciascuno un invito a confidare sempre nella bontà di Dio, accostandosi con fiducia al Sacramento della Riconciliazione, di cui il Santo del Gargano, instancabile dispensatore della misericordia divina, fu assiduo e fedele ministro”.

Macerata: il vescovo ‘educa’ al bene comune

‘In politica il Vescovo non sceglie, ma educa’: questo è l’esordio di mons. Nazareno Marconi, vescovo della diocesi di Macerata-Tolentino-Treia-Recanati-Cingoli, nell’omelia durante la celebrazione del patrono di Macerata, san Giuliano l’ospitaliere, alla presenza delle autorità civili, con una particolare attenzione al bene pubblico.

Papa Francesco: la preghiera è benedizione

Al termine dell’udienza generale, ancora trasmessa dalla biblioteca del Palazzo Apostolico, papa Francesco ha ricordato che venerdì è la solennità del Sacro Cuore di Gesù: “una festa tanto cara al popolo cristiano. Vi invito a scoprire le ricchezze che si nascondono nel Cuore di Gesù, per imparare ad amare il prossimo. Rivolgo il mio pensiero agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Volgete lo sguardo al Cuore di Gesù e troverete la pace, il conforto e la speranza”.

22 maggio: con santa Rita nel mondo

E’ una festa di santa Rita tra presenza e virtualità, quella che la Famiglia Agostiniana di Cascia e milioni di devoti in Italia e nel mondo, impossibilitati dalla pandemia del Coronavirus ad essere presenti, vivono oggi, come ha sottolineato la priora del monastero di santa Rita da Cascia, suor Maria Rosa Bernardinis:

“I mezzi virtuali ci permettono di raggiungere l’intera famiglia di devoti, per sentirci vicini e uniti anche quest’anno. Accogliendo la speciale grazia, che arriva dal cielo, ovunque ci sentiremo presenza viva, tra di noi e con Santa Rita. L’accesso in Basilica, secondo le norme, ci permette di accogliere un numero molto esiguo di fedeli, per questo invitiamo tutti a restare a casa e ad unirsi a noi, seguendo la festa in diretta tramite i nostri canali e su TV2000”.

Infatti la festa di santa Rita è un giorno senza precedenti, anche per la scelta delle monache agostiniane che hanno voluto realizzare un’impresa pionieristica, per portare i festeggiamenti a tutti i devoti d’Italia e del mondo, racchiusa nel nome #MaratonaFestaSantaRita: in questo giorno il monastero ritiano lancerà una diretta streaming internazionale di 8 ore, con inizio alle ore 10:00.

Inoltre durante la cerimonia, saranno benedette 47 rose, che saranno inviate ai Presidenti delle Regioni d’Italia (20), ai Presidenti delle Conferenze Episcopali Regionali (20) e al Presidente Mattarella (1). Una rosa sarà consegnata al Sindaco di Cascia, mentre le ultime 5 rose rappresenteranno simbolicamente i continenti.

La Festa di Santa Rita, con lo scopo di raggiungere quanti più devoti, impossibilitati ad essere presenti a Cascia, viene assicurata anche tramite diversi appuntamenti in programma il 22 maggio su TV2000. Dalle ore 7:30 alle ore 10:30, il programma Bel tempo si spera dedicherà l’intera puntata alla Festa di Santa Rita, con in studio Padre Vittorino Grossi, Direttore responsabile della Rivista del monastero “Dalle Api alle Rose” e collegamenti in diretta dal Santuario di Cascia.

Dalle ore 10:30 alle ore 12:05 circa, l’emittente televisiva manderà in onda la diretta della Messa Solenne della Festa di Santa Rita con Benedizione delle Rose e Supplica. Gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio con, alle ore 19:00, la diretta della Santa Messa per i devoti. A chiudere la giornata sarà, alle ore 21:00, la recita del Rosario dalla Basilica di Santa Rita di Cascia, guidato da Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia e animato dalle monache agostiniane e dai padri agostiniani di Cascia.

Alla priora del monastero abbiamo chiesto di raccontarci come i fedeli possono vivere quest’anno la festa di santa Rita: “La pandemia del coronavirus ci impone dei festeggiamenti diversi dalla normalità. Ogni anno la festa di santa Rita significa per noi ricevere un abbraccio immenso di fedeli, dall’Italia e dal mondo, che quest’anno sono impossibilitati ad essere a Cascia e a partecipare ai festeggiamenti.

I mezzi virtuali ci permettono di raggiungere l’intera famiglia di devoti, per condurli alla festa e sentirci vicini e uniti anche quest’anno. Accogliendo la speciale grazia, che arriva dal cielo, ovunque ci sentiremo presenza viva, tra di noi e con santa Rita.

L’accesso in Basilica, secondo le norme, ci permette di accogliere un numero molto esiguo di fedeli, per questo invitiamo tutti a restare a casa e ad unirsi a noi, seguendo la festa tramite la nostra maratona in diretta streaming in contemporanea su facebook.com/monasterosantarita, youtube.com/monasterosantarita e il sito istituzionale www.santaritadacascia.org, oppure anche su TV2000”.

(Foto: Basilica di santa Rita)

18 maggio: i vescovi invitano a partecipare alle messe

Da domani i fedeli potranno di nuovo partecipare alla messa secondo il protocollo firmato dalla Cei e dal governo lo scorso 7 maggio, cercando di conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute pubblica. Inizierà. Per questo le Chiese locali, da sole o insieme ad altre diocesi, hanno preparato i ‘vademecum’ di comportamento da seguire per garantire la ricchezza delle celebrazioni comunitarie senza venir meno alle esigenze di prudenza e di rispetto della normativa vigente.

Papa Francesco: la crisi è momento di crescita

Papa Francesco ha presieduto la messa a Casa Santa Marta nel sabato della terza settimana di Pasqua, pregando per i governanti, che hanno la responsabilità di prendersi cura dei popoli, ed ha rivolto un saluto ai gruppi di preghiera:

Patriarca Moraglia invita ad un percorso di fiducia in Dio

‘Celebro per voi e con voi, in questa modalità virtuale, col desiderio grande di poter presto tornare a celebrare insieme’:  così si è espresso il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, aprendo l’omelia della Messa celebrata per la festa patronale di san Marco Evangelista, concedendo l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli del patriarcato di Venezia che hanno partecipato alla celebrazione in diretta, attraverso i mezzi di comunicazione sociale.

Papa Francesco: sulla croce Gesù ha vinto la morte

Nell’udienza generale odierna dalla Biblioteca Apostolica papa Francesco ha invitato i credenti a vivere i riti della Passione e morte di Gesù come ‘una grande liturgia domestica’, guardando la croce di Cristo e meditando sulle parole dei Vangeli:

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