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Mons. Rigattieri invita a convertire la vita

Nel giorno della festa di san Giovanni Battista il vescovo di Cesena-Sarsina, mons. Douglas Rigattieri, ha inviato una lettera alla città, riprendendo la domanda degli abitanti al precursore di Gesù, ‘E noi cosa dobbiamo fare?’, come accade oggi dopo la pandemia del coronavirus, perché davanti alla morte ed alla malattia ci troviamo a fare la stessa domanda:

Da Como mons. Cantoni racconta la Chiesa vicina al popolo

Nella lettera ai fedeli il vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, nel mese di febbraio, aveva proposto una riflessione sulla vulnerabilità umana: “Si rifletta sulla nostra comune vulnerabilità, condizione umana troppo spesso dimenticata, quasi che l’uomo di oggi sia diventato onnipotente. Non cessiamo, nonostante il progresso tecnico e della scienza, di essere creature deboli e fragili. Questa situazione di precarietà e di disorientamento, in cui tutti siamo dolorosamente coinvolti, ce lo insegna con chiarezza”.

Mons. Castellucci: la Chiesa collabora per il bene della persona

Dalle diocesi di Modena-Nonantola e Carpi a fine aprile mons. Erio Castellucci aveva scritto ai sindaci delle città delle diocesi una ‘lettera aperta’ per descrivere la situazione, anche psicologica, in cui si trovano i cittadini: “Sono settimane in cui ci sentiamo frastornati e impauriti; solo ora ci stiamo orientando, prospettando un graduale allentamento delle misure, in corrispondenza del contenimento dell’epidemia.

Papa Francesco: Beatitudini è cammino pasquale

Con l’udienza generale di oggi, dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, in diretta streaming, papa Francesco ha concluso il percorso sulle Beatitudini evangeliche, parlando ai fedeli dell’ultima beatitudine, quella in cui ‘si proclama la gioia escatologica dei perseguitati per la giustizia’.

Pasqua ortodossa senza fedeli ma la vita è più forte della morte

A una settimana dalla celebrazione della Pasqua cattolica anche i fedeli ortodossi di tutto il mondo (dalla Russia alla Grecia, dalla Serbia alla Turchia) sono stati costretti, domenica scorsa, a causa del propagarsi del Covid-19, a stare in casa a seguire dalla tv o attraverso Internet le celebrazioni dedicate alla Passione, morte e Risurrezione di Gesù. Domenica scorsa infatti, secondo il calendario giuliano, si è celebrata la Pasqua per gli ortodossi di tutto il mondo e per i cattolici di rito orientale.

I vescovi invitano a non cedere allo sconforto

Una lettura spirituale e biblica dell’emergenza in atto e delle domande che essa porta con sé, con uno sguardo al post-coronavirus: è stato questo il filo conduttore della sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente, che si è riunito giovedì 16 aprile, in videoconferenza, sotto la guida del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve.

Da Como un invito a non temere

In questi giorni l’epidemia da Coronavirus in provincia di Como ha sfondato il tetto dei 2.000 tamponi positivi: il totale sale a 2.015, mentre i decessi sono 261. I casi positivi a livello regionale sono 60.314 ed i morti sono 10.901.

Da Crema e Cremona la Pasqua segna una nuova strada

Pasqua diversa, ma gioiosa, nelle diocesi di Crema e di Cremona, che hanno avuto molti morti; nonostante tutto riecheggiano le parole di speranza di papa Francesco durante il messaggio ‘Urbe et Orbi’: “Il mio pensiero quest’oggi va soprattutto a quanti sono stati colpiti direttamente dal coronavirus: ai malati, a coloro che sono morti e ai familiari che piangono per la scomparsa dei loro cari, ai quali a volte non sono riusciti a dare neanche l’estremo saluto. Il Signore della vita accolga con sé nel suo regno i defunti e doni conforto e speranza a chi è ancora nella prova, specialmente agli anziani e alle persone sole”.

Da Gerusalemme l’annuncio di vita pasquale

Pasqua diversa a Gerusalemme con le chiese ed il Santo Sepolcro chiusi a causa del coronavirus, non solo vuota di pellegrini e visitatori, ma anche di gran parte dei suoi abitanti, soprattutto dopo la chiusura delle scuole (anche cristiane) di ogni ordine e grado e l’annullamento di tutte le prenotazioni alberghiere per i mesi di marzo e aprile, mesi che di solito vedono un enorme aumento del numero di pellegrini provenienti da tutto il mondo per celebrare la Resurrezione di Gesù in Terra Santa. Lo stesso a Betlemme.

Papa Francesco: Pasqua, vittoria della vita sulla morte

E’ stata una messa diversa quella celebrata oggi nella basilica di san Pietro da papa Francesco nel tempo del coronavirus davanti al crocifisso di san Marcello, che salvò Roma dalla peste del 1522 ed all’icona di Maria Salus Populi Romani, con il card. Angelo Comastri ed altre poche persone. I fiori che adornano l’altare provengono dall’Olanda.

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