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Da Tempio Ampurias un invito a ‘trovare nuove vie di dialogo e di collaborazione’

“Mai come in un tempo come quello che stiamo vivendo, la Santa Pasqua torna come balsamo di fiducia e di speranza. Il virus che da oltre un anno ha cambiato e stravolto la nostra vita, come la vita del mondo intero, immettendovi dolore, morte e paura, ha condizionano la vita dei singoli individui e le relazioni sociali, ha creato danni incalcolabili sotto il profilo psicologico, sociale ed economico”.

Da Piazza Armerina un invito a guardare Gesù

“La festa di pasqua è stata per Israele un momento importante della sua relazione con Dio: il passaggio dalla schiavitù d’Egitto al dono della terra di Canaan. Il senso di quest’evento, avvolto nel mistero di un’elezione inaspettata, suggerì ai primi pensatori cristiani l’idea che la pasqua, in virtù del suo significato originario (pesaḥ = passaggio), riguardasse un atto di conversione che un credente è chiamato a fare. Il termine greco, che spiega il senso di questo passaggio, è metánoia che vuol dire cambiare il proprio modo di pensare o ragionare”.

Pasqua: per mons. Mazzocato ‘abbiamo bisogno di sperare per i nostri morti’

“Pasqua è, nella sua essenza, la festa della speranza e tutti in effetti avvertiamo in questi tempi il bisogno proprio di speranza, generatrice di serenità. Anche papa Francesco, nella Santa Messa delle Palme, ha constatato: L’anno scorso eravamo più scioccati, quest’anno siamo più provati”: così ha scritto l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nel suo messaggio ai fedeli per la Pasqua.

Pasqua: per mons. Napolioni c’è respiro di speranza

“C’è un respiro di speranza, che buca ogni smog e raggiunge ogni cuore, specie se affamato di salute dell’anima, oltre che del corpo. E’ lo Spirito di Dio, il suo soffio creatore, che spira ancora bellezza e novità, come in un bacio d’amore eterno che ravviva i piccoli, i poveri, i deboli, gli ultimi del mondo. E da lì, dalle periferie dell’esistenza, spinge avanti la storia e il cosmo, verso l’appuntamento con un destino di gloria”: lo ha scritto il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, nel messaggio alla diocesi per la Pasqua.

Papa: da misericordiati a misericordiosi

“Un saluto particolare rivolgo a voi, presenti qui nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, Santuario della Divina Misericordia: fedeli abituali, personale infermieristico, carcerati, persone con disabilità, rifugiati e migranti, Suore Ospedaliere della Divina Misericordia, volontari della Protezione Civile. Voi rappresentate alcune realtà nelle quali la misericordia si fa concreta, si fa vicinanza, servizio, attenzione alle persone in difficoltà. Vi auguro di sentirvi sempre misericordiati per essere a vostra volta misericordiosi”.

Italia in arancione: si spera in una riapertura totale

Più di 4 italiani su 10 (41%) per un totale di 24.400.000 di persone sono fuori dalle zone rosse dopo il lockdown di tre giorni per Pasqua e Pasquetta: è quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla nuova mappa dei colori con l’Italia divisa tra nove regioni in rosso e 11 regioni in arancione (Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e di Trento).

Da Gerusalemme un invito a vedere Gesù risorto

Da Gerusalemme, cuore della Pasqua cristiana, anche quest’anno, seppur in pandemia è risuonato il suono della resurrezione trasmesso dall’Angelo alle donne recatesi al sepolcro, come ha sottolineato il patriarca di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, riprendendo il canto dell’antifona ‘Sono risorto e sono ancora con voi, alleluia’, tratto dal salmo 139:

Pasqua: Cristo è risorto, Alleluia!

La luce del Signore risorto illumini la nostra vita! questo è il messaggio di Pasqua che la Chiesa in questo anno 2021 presenta ai suoi figli. Cristo Gesù è luce e il messaggio del Risorto annuncia Vita e Amore. Si esce dal tunnel del buio della notte quando si intravede la luce; ma la Luce vera è Cristo crocifisso per noi e risorto; chi si innesta a Lui con la Fede e l’Amore ha la Vita.

Fratel Biagio Conte augura buona Pasqua

Ancora una volta Pasqua è celebrata in lockdown con persone sempre più in difficoltà ed inermi davanti ad un virus che da un anno colpisce il mondo ed anche l’Italia. Difficoltà anche di comunità in quanto la Settimana Santa, che culmina nella festa di Pasqua, significava ricchezza di tradizioni e di saperi sedimentati nel tempo che esprimevano la gioia della vita, che rinasceva.

Mons. Nosiglia davanti alla Sindone: l’amore di Dio è per sempre

Anche quest’anno ancora una Pasqua in lockdown e di nuovo il sabato santo in preghiera davanti alla Sindone in preghiera per ricordare Gesù che ha portato la Croce nell’attesa che le donne diano l’annuncio che Gesù è risorto.

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