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Papa Francesco: la salvezza è per tutti

“Rivolgo un affettuoso saluto al popolo degli Stati Uniti d’America, scosso dal recente assedio al Congresso. Prego per coloro che hanno perso la vita, cinque, l’hanno persa in quei drammatici momenti. Ribadisco che la violenza è autodistruttiva sempre. Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde. Esorto le Autorità dello Stato e l’intera popolazione a mantenere un alto senso di responsabilità, al fine di rasserenare gli animi, promuovere la riconciliazione nazionale e tutelare i valori democratici radicati nella società americana. La Vergine Immacolata, Patrona degli Stati Uniti d’America, aiuti a tenere viva la cultura dell’incontro, la cultura della cura, come via maestra per costruire insieme il bene comune; e lo faccia con tutti coloro che abitano in quella terra”.

Papa Francesco al ‘Te Deum’ ringrazia Dio per la misericordia

Questo pomeriggio all’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana, il card. Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, ha presieduto i primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, seguito dall’esposizione del Santissimo Sacramento, il tradizionale canto dell’inno ‘Te Deum’ a conclusione dell’Anno civile e la Benedizione Eucaristica, che ha letto l’omelia di papa Francesco, costretto a riposo dalla sciatalgia, tantoché domani non celebrerà la santa messa, presieduta dal card. Pietro Parolin, ma pronuncerà solo l’Angelus.

Milano: Avvento è tempo di speranza

Nella prima domenica dell’Avvento ambrosiano, in duomo, è stato il vicario generale, mons. Franco Agnesi, a presiedere la Celebrazione eucaristica, in sostituzione dell’arcivescovo, mons. Mario Delpini, che, pur asintomatico, è ancora in quarantena.

Card. De Donatis al COR: alleati delle parrocchie per gli oratori

Nei giorni scorsi il nuovo anno pastorale del Centro Oratori Romani è stato inaugurato solennemente con una celebrazione eucaristica presieduta dal card. Vicario Angelo De Donatis nella parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro a Roma dove sono presenti le spoglie mortali del fondatore dell’associazione, il Servo di Dio, Arnaldo Canepa.

Un appuntamento che quest’anno coincide con il 75° anniversario dalla fondazione del COR e che, come da tradizione, ha visto riuniti i soci effettivi e gli amici seppure con le dovute attenzioni per la situazione sanitaria. Una celebrazione fortemente desiderata dai soci che hanno accolto due nuovi giovani per la promessa di servizio in un anno complesso anche per la pastorale oratoriana nella diocesi di Roma.

 Il card. De Donatis, accolto dal Presidente David Lo Bascio e dalla Giunta esecutiva, insieme a parroci ed assistenti degli oratori di Roma, ha commentato per i catechisti del COR il brano del Buon Pastore:

“Lui  che, lascia le 99 pecore al sicuro e va dietro a quella perduta. Nell’ottica di Dio, quell’unica che si è persa diventa più importante delle 99 che sono già con Lui. L’attenzione del Pastore verso la pecora possa spingerci ad uscire dai recinti per annunciare Cristo a coloro che ancora non lo conoscono.

Possano quelle parrocchie, che non hanno ancora l’oratorio  e non sanno come prendersi cura dei loro piccoli, trovare in voi alleati preziosi,  fratelli e sorelle che hanno a cuore che Cristo sia annunciato e conosciuto. So con certezza che questo è quello che c’è nel vostro cuore”.

Il cardinale ha fatto chiaro riferimento al processo di rinnovamento che è in corso nell’associazione e che lo stesso presidente Lo Bascio ha illustrato nel suo intervento di saluto presentandolo come “un desiderio di spogliarsi di tutto ciò che non serve, di tutto ciò che è autoreferenziale, e che ci impedisce di correre fuori verso i mille ragazzi che attendono ancora una parola, un esempio e una speranza”.

Lo Bascio non ha nascosto la difficoltà del momento presente in un anno che avrebbe dovuto celebrare festosamente il giubileo dell’associazione: “Questa Eucaristia ha per noi il sapore agrodolce del Mistero Pasquale: se su un versante sperimentiamo tutta la fatica del Calvario, che non è solo figlia dell’epidemia, ma più in generale del nostro impegno tante volte disistimato o frainteso, dall’altro intravediamo le luci della Resurrezione”.

Luci che emergono dal sogno di vedere riconosciuti i bambini come persone, dalla vocazione laicale di servizio e dal carisma che sia lievito alla maniera del Vangelo, come ha concluso Lo Bascio: “Quello che per Canepa fu il Quadraro oggi sono per noi gli infiniti quartieri di questa città. C’è ancora bisogno di seminarli tutti della misericordia di Dio. C’è ancora bisogno di lasciare tutto per la pecorella smarrita. C’è ancora bisogno dell’oratorio a Roma”.

 L’associazione romana, che da decenni promuove la pastorale oratoriana in stretta collaborazione con la Diocesi e con le parrocchie che desiderano avviare questa esperienza formativa per bambini e ragazzi, ha scelto per quest’anno il tema ‘Cambia l’Aria, Arriva l’Oratorio’.

Tutte le iniziative che verranno realizzate sono chiaro segno del cammino che  l’associazione sta compiendo verso un  profondo rinnovamento,  ma anche la conferma dell’essere a servizio, specie in un tempo cosi complesso, delle comunità che con coraggio e abnegazione si stanno impegnando a proseguire nell’annuncio della Buona Novella fra i più piccoli trovando anche nuove strade pastorali.

(Foto: Cor)

Card. Erdő: l’Eucarestia preghiera più efficace

Nella messa per i defunti, celebrata nella chiesa di san Giuseppe a Budapest, il card. Péter Erdő ha avuto un particolare pensiero ai defunti a causa del coronavirus ieri durante la messa per i malati e defunti da coronavirus, che negli ultimi giorni di ottobre i casi di contagiati sono cresciuti da 2194 a 3286:

Papa Francesco firma la terza Enciclica

“Consegno questa Enciclica sociale come un umile apporto alla riflessione affinché, di fronte a diversi modi attuali di eliminare o ignorare gli altri, siamo in grado di reagire con un nuovo sogno di fraternità e di amicizia sociale che non si limiti alle parole. #FratelliTutti”: con questo tweet papa Francesco ha annunciato la firma ad Assisi della terza enciclica ‘Fratres omnes’.

Mons. Cantoni: don Malgesini martire della misericordia di Dio

Sabato scorso l’elemosiniere di papa Francesco, card. Konrad Krajewski, ha presieduto nella cattedrale di Como, la celebrazione della messa di suffragio per don Roberto Malgesini, concelebrando con il vescovo della diocesi, mons. Oscar Cantoni, ed al termine ha portato il saluto del papa:

Card. Sepe: Non ci si salva da soli

Una riflessione sulla precarietà e sulla possibile azione pastorale in un contesto divenuto più vulnerabile a causa del Covid-19 è l’ultima Lettera pastorale dell’arcivescovo di Napoli, card. Crescenzio Sepe, dal titolo ‘Seppellire i morti. Annunciare il Signore della vita’ sulla settima opera di misericordia:

Il card. Parolin ai nuovi sacerdoti: sacerdozio è fonte di misericordia

Sabato scorso il card. Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, ha ordinato 29 sacerdoti della prelatura dell’Opus Dei, nella basilica di Sant’Eugenio. All’inizio della liturgia è stata letta una lettera di papa Francesco, nella quale condivide la sua gioia con i 29 sacerdoti e le loro famiglie:

Mons. Georg Ratzinger: una vita insieme al fratello Joseph

Anche la Conferenza Episcopale Italiana si unisce nella preghiera al papa emerito Benedetto XVI per la scomparsa del fratello Georg: “La passione per la Verità che ora contempla attenua il momentaneo distacco terreno. La speranza in Colui che è la risurrezione e la vita ci aiutino a colmare il vuoto che lascia. Il Dio di Misericordia non farà mancare consolazione a quanti sono nel dolore e nella tristezza. La fede nel Signore risorto non ci lascia nella solitudine e nell’abbandono ma ci assicura la prossimità di tanti fratelli e sorelle che ci sostengono nell’attraversare i passaggi più dolorosi della vita”.

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