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Papa Francesco ai vescovi nel solco del Concilio Vaticano II

“Cari Fratelli nell’Episcopato, come già il mio Predecessore Benedetto XVI fece con ‘Summorum Pontificum’, anch’io intendo accompagnare il Motu proprio ‘Traditionis custodes’ con una lettera, per illustrare i motivi che mi hanno spinto a questa decisione. Mi rivolgo a Voi con fiducia e parresia, in nome di quella condivisione nella ‘sollecitudine per tutta la Chiesa, che sommamente contribuisce al bene della Chiesa universale’, come ci ricorda il Concilio Vaticano II”.

Papa Francesco: il Triduo nella gioia di Pasqua

“Già immersi nel clima spirituale della Settimana Santa, siamo alla vigilia del Triduo pasquale. Da domani a domenica vivremo i giorni centrali dell’Anno liturgico, celebrando il mistero della Passione, della Morte e della Risurrezione del Signore. E questo mistero lo viviamo ogni volta che celebriamo l’Eucaristia. Quando noi andiamo a Messa, non andiamo solo a pregare, no: andiamo a rinnovare, a farlo di nuovo, questo mistero, il mistero pasquale. Questo è importante non dimenticarlo. E’ come se noi andassimo al Calvario, è lo stesso, per rinnovare, per fare di nuovo il mistero pasquale”.

Papa Francesco: senza liturgia non c’è cristianesimo

Domani si celebrerà la Prima Giornata Internazionale della Fratellanza Umana, come stabilito da una recente Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tale iniziativa tiene conto anche dell’incontro del 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi, quando il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb e io abbiamo firmato il Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune. Sono molto lieto che le Nazioni del mondo intero si uniscano in questa celebrazione, volta a promuovere il dialogo interreligioso e interculturale. Perciò domani pomeriggio parteciperò a un incontro virtuale con il Grande Imam di Al-Azhar, con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Signor António Guterres, e con altre personalità”.

Per Chi andiamo a messa: per il coro o per Cristo?

Sono sempre più convinta di una cosa: Dio ci chiama a convertirci ogni giorno. Perché ogni giorno – anche dopo averlo incontrato, scelto, amato – rischiamo di perderci e di dimenticarci di Lui. Oppure rischiamo di fissare lo sguardo su cose che non contano, di commettere peccati che ci inaridiscono, di guardare più alla forma che alla sostanza. A me capita: solitamente, proprio dopo aver creduto di toccare il cielo con un dito.

A Torino una catena di preghiera contro la pandemia

Una catena di preghiera contro la pandemia: la propone mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e amministratore apostolico di Susa con l’intenzione di innalzare una ‘preghiera al Signore, alla Madonna e a tutti Santi Patroni dei nostri santuari e delle parrocchie, dei Monasteri e degli Istituti Religiosi, nelle diocesi di Torino e di Susa’, da oggi fino a Natale, anche in streaming.

Don Nicola Ciarapica racconta il coronavirus in Ghana

In cosa consiste la vostra opera in questa situazione?

“Le nostre Scuole Tecniche e anche gli Hostel sono vuoti,  ma abbiamo preso la decisione di rimanere insieme alla popolazione locale sia ad Ashaiman-Accra nel Sud, sia a Sunyani al Centro-ovest, sia Tatale nel Nord-est del Ghana. Questo ci permette di continuare a condividere, di essere disponibili alle persone, di  portare avanti attività per Local Economic Empowerment di donne, giovani e gruppi vulnerabili.

18 maggio: i vescovi invitano a partecipare alle messe

Da domani i fedeli potranno di nuovo partecipare alla messa secondo il protocollo firmato dalla Cei e dal governo lo scorso 7 maggio, cercando di conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute pubblica. Inizierà. Per questo le Chiese locali, da sole o insieme ad altre diocesi, hanno preparato i ‘vademecum’ di comportamento da seguire per garantire la ricchezza delle celebrazioni comunitarie senza venir meno alle esigenze di prudenza e di rispetto della normativa vigente.

Le chiese si preparano alle celebrazioni con il popolo

Milioni di fedeli e migliaia di parrocchie in tutta Italia si preparano all’attesa riapertura delle messe di lunedì 18 maggio, come previsto dal protocollo firmato da governo e CEI. Stanno così arrivando sul mercato nuove linee di oggettistica sacra e di articoli religiosi, che consentiranno lo svolgimento e la partecipazione in sicurezza alle celebrazioni: mascherine liturgiche, pissidi con il coperchio girevole, pinzette eucaristiche, pannelli trasparenti per il distanziamento dei fedeli, pettorine colorate per i volontari e molto altro ancora: è quanto segnala Devotio, la fiera biennale internazionale per il mondo religioso, la cui prossima edizione si svolgerà a BolognaFiere nel 2021.

Prof.ssa D’Arienzo illustra l’accordo per le funzioni religiose

Come ormai si sa, è stato firmato giovedì 7 maggio, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permette la ripresa delle celebrazioni con il popolo da lunedì 18 maggio dopo molti appelli ed un lungo percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno (nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci) e il Comitato Tecnico-Scientifico.

Accordo Stato Cei: dal 18 maggio le celebrazioni eucaristiche

E’stato firmato questa mattina, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permetterà la ripresa delle celebrazioni con il popolo, dopo un percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno – nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci, e il Comitato Tecnico-Scientifico.

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