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Papa Francesco a Malta: pace ed accoglienza chiedono risposte condivise

Papa Francesco a Malta ha incontrato le autorità  politiche e diplomatiche, definendo l’isola come ‘cuore del Mediterraneo’, perché è un connubio di molte culture, che hanno dato vitalità all’isola, che ha saputo accogliere, appellandola ‘rosa dei venti’:

Da Firenze parte la profezia della pace

“In questi giorni siamo stati sconvolti da qualcosa di tragico: la guerra. Più volte abbiamo pregato perché non venisse imboccata questa strada. E non smettiamo di pregare, anzi, supplichiamo Dio più intensamente. Per questo rinnovo a tutti l’invito a fare del 2 marzo, Mercoledì delle ceneri, una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina. Una giornata per stare vicino alle sofferenze del popolo ucraino, per sentirci tutti fratelli e implorare da Dio la fine della guerra”.

Da Firenze il grido di pace di Giorgio La Pira

Oggi, purtroppo senza la presenza del papa, a Firenze si chiude l’incontro del Mediterraneo, che ha visto ieri la firma a Palazzo Vecchio della ‘Carta di Firenze’, raccogliendo l’aspirazione di Giorgio La Pira nell’operare per la pace e l’unità dei popoli con l’auspicio di intensificare le collaborazioni e rafforzare le vie della pace:

“Da questo proficuo e cordiale incontro, mai prima realizzato, essi hanno insieme convenuto su alcuni ideali e valori ai quali ispirare il futuro cammino, diminuire discriminazioni e violenze e aprire orizzonti di speranza delle giovani generazioni. In questi giorni azioni di guerra si sono verificate contro l’Ucraina. Sentimenti di dolore hanno colto vescovi e sindaci, i quali congiuntamente auspicano che la violenza e le armi siano bloccate e siano evitate grandi sofferenze al popolo ucraino e si passi ad un negoziato che ricostruisca la pace”.

Per questo, ispirandosi al pensiero lapiriano, sindaci e vescovi, consapevoli che il Mediterraneo è stato da sempre un crocevia di culture e di fedi, riconoscono come patrimonio dell’umanità la diversità del patrimonio e delle tradizioni dell’area mediterranea: “l’importanza di un impegno educativo che parta dai bisogni primari, comuni a tutti gli esseri umani, e che possa guidare i giovani nel cammino che conduce al desiderio del bene, dell’amore, della giustizia e della libertà; il ruolo chiave della diplomazia a livello urbano nella promozione di uno sviluppo umano integrale e sostenibile basato sul rispetto della dignità e dei diritti fondamentali di ogni essere umano”.

E’ una visione ad una nuova forma di cooperazione, perché dopo la pandemia è difficile salvarsi da ‘soli’, ma solo attraverso la cooperazione: “… l’opportunità di promuovere una vera trasformazione della società finalizzata all’instaurazione di una cultura della sostenibilità sociale, anche attraverso nuove forme di cooperazione tra decisori politici, scienziati, leader spirituali e culturali e leader del commercio;

l’importanza di promuovere opportunità di lavoro di qualità per le categorie svantaggiate, giovani e donne, e di favorire lo sviluppo economico e sociale dei paesi di origine dei migranti, anche attraverso programmi di cooperazione, volti in particolare alla tutela dell’infanzia; le politiche migratorie nel Mediterraneo e alle frontiere devono sempre rispettare i diritti umani fondamentali”.

In base a tali presupposti i partecipanti al convegno chiedono ai governi mediterranei un confronto con i sindaci e con i rappresentanti delle comunità civili e religiose  per promuovere “un cammino che integra gli approcci antropologici, comunicativi, culturali, economici, politici, generazionali, interreligiosi, pedagogici e sociali per realizzare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente”.

Inoltre chiedono di “mobilitare risorse per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile a favore della cooperazione internazionale, del dialogo interculturale e interreligioso, del rispetto di ogni individuo attraverso una più equa condivisione delle risorse economiche e naturali”.

E nell’assemblea finale il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, ha ricordato le parole pronunciate dal ‘sindaco santo’ e che sono ritornate a riecheggiare in questi anni: “Da quando, infatti, ho conosciuto, il ‘sindaco santo’ di Firenze, Giorgio La Pira, il Mediterraneo ha iniziato a parlare al mio cuore. Si è fatto poi annuncio e proposta, culminata nel 2020 a Bari, quando ho toccato con mano sulla pelle dei vescovi l’incontenibile sofferenza di questo Mare, ridotto a tomba di migliaia di sorelle e fratelli”.

Ripetendo una frase di La Pira (‘Il Mediterraneo torni ad essere quello che fu’) il presidente della Cei ha evidenziato il valore di raccontare le comunità: “La peculiarità del nostro ritrovarci, a livello ecclesiale, è stata quella di esprimere il modo evangelico del vissuto quotidiano delle comunità che rappresentiamo, dando voce alle difficoltà e alle domande dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, in un momento che è davvero drammatico. Non possiamo non guardare al conflitto in corso ed esprimere tutta la preoccupazione e lo sgomento per quanto sta avvenendo”.

Con il pensiero all’Ucraina il card. Bassetti ha chiesto di fermare il conflitto: “Viviamo ore drammatiche! Con i Vescovi, presenti a Firenze, abbiamo espresso il dolore per il terribile scenario in Ucraina. Abbiamo fatto appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche perché tacciano le armi. Si fermi la follia della guerra! Conosciamo bene questo flagello, per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere la pace. Ogni conflitto è una ‘inutile strage’, come affermò Benedetto XV nel pieno della Prima Guerra Mondiale. Il presente non può che essere racchiuso in una parola che diventa invocazione: pace!”

E questo incontro sarà consegnato alla storia con l’impegno di “proseguire in un processo, non semplicemente ideale, di fratellanza e di conoscenza delle diversità che sono una grande ricchezza. La bellezza del mosaico di tradizioni e culture, violata dai drammi che vivono molti nostri popoli, è imperativo perché il Mare Nostrum torni ad essere crocevia di storie e tradizioni e non più doloroso cimitero”.

La conclusione di queste giornate è stata lasciata ad un pensiero di Giorgio La Pira: “L’uomo è tale per la sua capacità di incontro che corrisponde alla sua intima natura sociale e al disegno di Dio che con la sua grazia agisce perché gli uomini e i popoli compongano, nel rispetto di tutte le loro diversità, l’unitarietà della famiglia umana”.

(Foto: Cei)

A Firenze il Mediterraneo nel nome di Giorgio La Pira

Saranno idealmente tre capolavori di Michelangelo a dare il benvenuto all’incontro ‘Mediterraneo frontiera di pace 2022’, con i vescovi e i sindaci del Mediterraneo riuniti a Firenze, insieme a papa Francesco, con una mostrai nel Museo dell’Opera del Duomo intitolata ‘Le tre Pietà di Michelangelo. Non vi si pensa quanto sangue costa’.

Le Ong a Mattarella: strappare l’accordo con la Libia

Negli ultimi cinque anni sono state oltre 82.000 le persone intercettate in mare e riportate in Libia: uomini, donne e bambini andati incontro alla detenzione arbitraria, alla tortura, a trattamenti crudeli, inumani e degradanti, agli stupri e alle violenze sessuali, ai lavori forzati e alle uccisioni illegali.

Rapporto Migrantes: diminuisce l’accoglienza

Con l’edizione del 2021 la Fondazione Migrantes arriva alla quinta edizione del rapporto dedicato al mondo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, scritto da un’équipe di autrici ed autori che si lasciano ‘toccare e interrogare’ dalle sofferenze e dalle contraddizioni che le persone in fuga nel mondo raccontano o portano scritte nei loro volti e nei loro corpi.

#LanterneVerdi riaccendano l’accoglienza

Con un video della ‘Piccola fiammiferaia’ Save the Children, organizzazione che da più di 100 anni è impegnata a garantire i diritti ai bambini, rilancia la drammatica situazione dei minori profughi in Europa, appoggiando l’iniziativa #LanterneVerdi per chiedere agli Stati di dare protezione e rifugio ai migranti al freddo che chiedono aiuto all’Europa. Per rilanciare questo appello, Save the Children ha rieditato la fiaba de ‘La piccola fiammiferaia’, un racconto familiare dal finale amaro già scritto, trasformandolo in un appello urgente a tutti per cambiarne insieme l’epilogo:

Leuca unisce le strade dei Santuari dal Mediterraneo all’Atlantico

Fino al 16 settembre si è svolto al Santuario di Santa Maria di Leuca il Convegno Internazionale di Studi dal titolo ‘Fede, cultura e pellegrinaggi tra Atlantico e Mediterraneo. Da Finisterre a Santa Maria di Leuca de finibus terrae’, promosso dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, dall’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, dalla Fondazione ‘De Finibus Terrae’, dal Centro Italiano di Studi Compostellani di Perugia, in collaborazione con la Regione Puglia.

A Bologna le religioni per un mondo di pace

“Rivolgo un cordiale saluto ai Partecipanti al G20 Interfaith Forum, che quest’anno ha luogo a Bologna. Conservo un vivo ricordo della mia visita alla Città, caratterizzata, tra le altre cose, dall’antica Università… E’ bello che vi siate riuniti proprio nell’intento di superare i particolarismi e condividere idee e speranze: insieme, autorità religiose, leader politici e rappresentanti del mondo della cultura dialogate per promuovere l’accesso a diritti fondamentali, anzitutto alla libertà religiosa, e per coltivare fermenti di unità e di riconciliazione laddove guerra e odi hanno seminato morte e menzogne”.

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