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Da Matera il pane dell’Eucarestia

Fino al 25 settembre Matera ospita il XXVII Congresso eucaristico nazionale sul tema del pane, appuntamento molto importante per la Chiesa italiana, in cui è sottolineata la centralità dell’Eucaristia nella vita di fede personale e comunitaria.

A Loreto la festa della Natività di Maria

La festa della Natività di Maria si celebra oggi sia in Oriente che in  Occidente grazie ad una tradizione legata ai Vangeli apocrifi. Nel  Protovangelo di Giacomo si legge che Maria sarebbe nata a Gerusalemme nella casa di Gioacchino ed Anna. I fedeli nel IV costruirono nel luogo una chiesa dedicata a sant’Anna e nel giorno della sua dedicazione veniva celebrata la natività della Madre di Dio. La festa si estese poi a Costantinopoli e fu introdotta in occidente da Sergio I, un papa di origine siriana.

La Santissima Vergine è assunta in cielo

Maria assunta in cielo!: ecco il grande mistero che si celebra oggi. Un mistero che ci porta a soffermarci sulla realtà della Chiesa trionfante, l’evento che ci permette di guardare il cielo come nostra patria dove la Santissima Vergine, madre di Gesù e nostra, ci ha preceduto. Da qui la nostra invocazione: ‘Vieni, Signore Gesù’. La sua venuta segna il trionfo su tutti i nemici e sulla stessa morte perché segna l’inizio della vita eterna.

Gli ortodossi celebrano la dormizione della Madre di Dio

La Madonna è chiamata con il termine di ‘Theotokos’, cioè Colei che genera Dio, appellativo che le venne conferito il 22 giugno 431 durante il concilio di Efeso, riunito per discutere la teoria del patriarca di Costantinopoli Nestorio. Questi affermava che non si poteva chiamare Maria con il titolo di Madre di Dio ma solo con quello di Madre di Cristo (Christotokos).

Venezia fa atto di affidamento alla Madonna della Salute

Sabato 21 maggio il Patriarcato di Venezia ha vissuto la festa alla Basilica della Madonna della Salute con l’atto di consacrazione alla Vergine Maria nel centenario dell’incoronazione dell’icona della ‘Mesopanditissa’, che per i veneziani è la ‘Madonna della Salute’.

Mons. Bello è venerabile

La diocesi di Molfetta Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ha festeggiato, sabato scorso, la venerabilità di mons. Tonino Bello venerabile con la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e per 35 anni e vice rettore del seminario regionale, durante la quale è stata data lettura del decreto di venerabilità.

Il papa agli imprenditori francesi: il bene comune è scelta determinante

Ieri papa Francesco ha ricevuto un gruppo di imprenditori francesi ai quali ha ribadito l’importanza della sussidiarietà e della ricerca del bene comune nel fare impresa. Essi sono parte di un gruppo che si è impegnato in un ‘Viaggio del bene comune’, lanciato nel 2019 che mette insieme una serie di imprenditori allo scopo di raccogliere fondi e creare network virtuosi. Questi imprenditori sono ritornati a Roma per incontrare il papa, in quanto a dicembre papa Francesco era in viaggio apostolico.

Papa Francesco: meditare come la Madre di Dio

“Iniziamo il nuovo anno affidandolo a Maria Madre di Dio. Il Vangelo della Liturgia di oggi parla di lei, rimandandoci nuovamente all’incanto del presepe… In quell’adagiare possiamo vedere un dono fatto a noi: la Madonna non tiene il Figlio per sé, ma lo presenta a noi; non lo stringe solo tra le sue braccia, ma lo depone per invitarci a guardarlo, accoglierlo e adorarlo. Ecco la maternità di Maria: il Figlio che è nato lo offre a tutti noi. Sempre dando il Figlio, indicando il Figlio, mai trattenendo come cosa propria il Figlio, no. E così durante tutta la vita di Gesù”.

Anno 2022: Cristo è la nostra pace (Lc. 2, 16-21)

Sabato, 1° gennaio, è giornata di preghiera per la pace; la Chiesa celebra la solennità di Maria SS. Madre di Dio. In Maria si realizzano le attese del popolo di Israele e Maria apre all’umanità il futuro atteso da secoli per la pace universale.

Il papa indice una maratona di preghiera per la fine della pandemia

Ieri alla Madonna del Soccorso, nella Cappella Gregoriana della Basilica Vaticana, papa Francesco ha presieduto la recita del Rosario che ha aperto la maratona di preghiera dal tema ‘Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio (At 12,5)’ per invocare la fine della pandemia, promossa dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e coinvolge trenta santuari mariani di tutto il mondo che, a turno, guideranno ogni giorno del mese di maggio, tradizionalmente mese mariano, la preghiera del Rosario per tutta la Chiesa. Lunedì 31 maggio papa Francesco guiderà la recita del Rosario nei Giardini Vaticani a conclusione della maratona di preghiera:

“Ogni giorno di questo mese di maggio affideremo a Te, Madre della Misericordia, le tante persone che sono state toccate dal virus e continuano a subirne le conseguenze: dai nostri fratelli e sorelle defunti alle famiglie che vivono il dolore e l’incertezza del domani; dai malati ai medici, agli scienziati, agli infermieri, impegnati in prima linea in questa battaglia; dai volontari a tutti i professionisti che hanno prestato il loro prezioso servizio in favore degli altri; dalle persone in lutto e dolore a quelle che, con un semplice sorriso e una buona parola, hanno portato conforto a quanti erano nel bisogno; da quanti, soprattutto donne, hanno subìto violenza tra le mura domestiche per la chiusura forzata a quanti desiderano riprendere con entusiasmo i ritmi di vita quotidiana. Madre del Soccorso, accoglici sotto il tuo manto e proteggici, sostienici nell’ora della prova e accendi nei nostri cuori il lume della speranza per il futuro”.

Ed a conclusione del Rosario il papa ha chiesto alla Madre di Dio la protezione: “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro”.

Nella preghiera il papa ha chiesto alla Madonna di implorare Dio: “Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia”.

Una protezione speciale è stata chiesta per il personale sanitario: “Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute. Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti”.

Ha chiesto di illuminare le menti degli scienziati e dei governanti: “Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus. Assisti i responsabili delle Nazioni perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà. Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro”.

Ha concluso la preghiera chiedendo la liberazione dall’epidemia: “Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza a un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza della fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, così che la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale. Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria, conduci i passi del tuoi pellegrini che desiderano pregarti e amarti nei Santuari a Te dedicati in tutto il mondo, sotto i titoli più svariati che richiamano la tua intercessione. Sii per ciascuno una guida sicura”.

Con questa preghiera il papa ha aperto il mese di maggio coinvolgendo 30 santuari mariani, accomunati dalla recita del Rosario per la liberazione dalle epidemie e  consentire la ripresa delle attività sociali e lavorative con la consapevolezza che con la preghiera si possono ottenere cose che l’uomo da solo non saprebbe realizzare.

Di qui il senso della maratona della preghiera del Rosario, che non vuole restare confinata nel perimetro delle chiese ma entra nel vissuto della gente, attraverso antiche pratiche e nuove tecnologie, così che ciascuno possa dedicare ogni giorno un momento alla riflessione personale in casa oppure in macchina, per strada, con lo smartphone o tramite il pc.

Nell’elenco le principali mete spirituali dei pellegrini cattolici, da Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico alla Madonna di Czestochowa in Polonia, da Medjugorje (e qualcuno ne resterà sorpreso) alla Vergine dei poveri di Banneux in Belgio, da Lourdes a Fatima, da Nostra Signora del Libano alla St. Mary Cathedral di Sydney in Australia. Due i santuari italiani: la Santa Casa di Loreto e la Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.

(Foto: Santa Sede)

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