Tag Archives: Madre di Dio

Mons. Bello è venerabile

La diocesi di Molfetta Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi ha festeggiato, sabato scorso, la venerabilità di mons. Tonino Bello venerabile con la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e per 35 anni e vice rettore del seminario regionale, durante la quale è stata data lettura del decreto di venerabilità.

Il papa agli imprenditori francesi: il bene comune è scelta determinante

Ieri papa Francesco ha ricevuto un gruppo di imprenditori francesi ai quali ha ribadito l’importanza della sussidiarietà e della ricerca del bene comune nel fare impresa. Essi sono parte di un gruppo che si è impegnato in un ‘Viaggio del bene comune’, lanciato nel 2019 che mette insieme una serie di imprenditori allo scopo di raccogliere fondi e creare network virtuosi. Questi imprenditori sono ritornati a Roma per incontrare il papa, in quanto a dicembre papa Francesco era in viaggio apostolico.

Papa Francesco: meditare come la Madre di Dio

“Iniziamo il nuovo anno affidandolo a Maria Madre di Dio. Il Vangelo della Liturgia di oggi parla di lei, rimandandoci nuovamente all’incanto del presepe… In quell’adagiare possiamo vedere un dono fatto a noi: la Madonna non tiene il Figlio per sé, ma lo presenta a noi; non lo stringe solo tra le sue braccia, ma lo depone per invitarci a guardarlo, accoglierlo e adorarlo. Ecco la maternità di Maria: il Figlio che è nato lo offre a tutti noi. Sempre dando il Figlio, indicando il Figlio, mai trattenendo come cosa propria il Figlio, no. E così durante tutta la vita di Gesù”.

Anno 2022: Cristo è la nostra pace (Lc. 2, 16-21)

Sabato, 1° gennaio, è giornata di preghiera per la pace; la Chiesa celebra la solennità di Maria SS. Madre di Dio. In Maria si realizzano le attese del popolo di Israele e Maria apre all’umanità il futuro atteso da secoli per la pace universale.

Il papa indice una maratona di preghiera per la fine della pandemia

Ieri alla Madonna del Soccorso, nella Cappella Gregoriana della Basilica Vaticana, papa Francesco ha presieduto la recita del Rosario che ha aperto la maratona di preghiera dal tema ‘Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio (At 12,5)’ per invocare la fine della pandemia, promossa dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e coinvolge trenta santuari mariani di tutto il mondo che, a turno, guideranno ogni giorno del mese di maggio, tradizionalmente mese mariano, la preghiera del Rosario per tutta la Chiesa. Lunedì 31 maggio papa Francesco guiderà la recita del Rosario nei Giardini Vaticani a conclusione della maratona di preghiera:

“Ogni giorno di questo mese di maggio affideremo a Te, Madre della Misericordia, le tante persone che sono state toccate dal virus e continuano a subirne le conseguenze: dai nostri fratelli e sorelle defunti alle famiglie che vivono il dolore e l’incertezza del domani; dai malati ai medici, agli scienziati, agli infermieri, impegnati in prima linea in questa battaglia; dai volontari a tutti i professionisti che hanno prestato il loro prezioso servizio in favore degli altri; dalle persone in lutto e dolore a quelle che, con un semplice sorriso e una buona parola, hanno portato conforto a quanti erano nel bisogno; da quanti, soprattutto donne, hanno subìto violenza tra le mura domestiche per la chiusura forzata a quanti desiderano riprendere con entusiasmo i ritmi di vita quotidiana. Madre del Soccorso, accoglici sotto il tuo manto e proteggici, sostienici nell’ora della prova e accendi nei nostri cuori il lume della speranza per il futuro”.

Ed a conclusione del Rosario il papa ha chiesto alla Madre di Dio la protezione: “Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro”.

Nella preghiera il papa ha chiesto alla Madonna di implorare Dio: “Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia”.

Una protezione speciale è stata chiesta per il personale sanitario: “Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute. Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti”.

Ha chiesto di illuminare le menti degli scienziati e dei governanti: “Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus. Assisti i responsabili delle Nazioni perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà. Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro”.

Ha concluso la preghiera chiedendo la liberazione dall’epidemia: “Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza a un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza della fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, così che la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale. Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria, conduci i passi del tuoi pellegrini che desiderano pregarti e amarti nei Santuari a Te dedicati in tutto il mondo, sotto i titoli più svariati che richiamano la tua intercessione. Sii per ciascuno una guida sicura”.

Con questa preghiera il papa ha aperto il mese di maggio coinvolgendo 30 santuari mariani, accomunati dalla recita del Rosario per la liberazione dalle epidemie e  consentire la ripresa delle attività sociali e lavorative con la consapevolezza che con la preghiera si possono ottenere cose che l’uomo da solo non saprebbe realizzare.

Di qui il senso della maratona della preghiera del Rosario, che non vuole restare confinata nel perimetro delle chiese ma entra nel vissuto della gente, attraverso antiche pratiche e nuove tecnologie, così che ciascuno possa dedicare ogni giorno un momento alla riflessione personale in casa oppure in macchina, per strada, con lo smartphone o tramite il pc.

Nell’elenco le principali mete spirituali dei pellegrini cattolici, da Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico alla Madonna di Czestochowa in Polonia, da Medjugorje (e qualcuno ne resterà sorpreso) alla Vergine dei poveri di Banneux in Belgio, da Lourdes a Fatima, da Nostra Signora del Libano alla St. Mary Cathedral di Sydney in Australia. Due i santuari italiani: la Santa Casa di Loreto e la Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.

(Foto: Santa Sede)

I Salesiani sono mossi dalla Speranza

“La risposta del Signore è un modello di proposta di vita e di proposta vocazionale: ‘Venite e vedete’. E così i due discepoli sono andati e sono rimasti con Lui, inizialmente per un giorno e poi per tutta la vita. Gesù ha dato un senso alla loro vita. Tutto ciò è molto bello: Gesù ha dato pienezza alla loro vita, riempiendola di significato. Che cosa ha detto loro? Che cosa li ha resi entusiasti della persona di Gesù? Che cosa hanno visto? Non saprei dare una risposta. Tuttavia, penso che Gesù abbia soddisfatto la loro sete di significato, la loro ricerca”.

1 gennaio: il papa invita a prendersi cura

Nonostante la sciatalgia, alle ore 12 papa Francesco ha recitato l’Angelus in diretta dalla Biblioteca del Palazzo apostolico, in questa 54^ Giornata mondiale della pace: “Sono grato a quanti, in ogni parte del mondo, nel rispetto delle restrizioni imposte dalla pandemia, hanno promosso momenti di preghiera e di riflessione in occasione dell’odierna Giornata Mondiale della Pace. Penso, in particolare, alla Marcia virtuale di ieri sera, organizzata dall’Episcopato italiano, Pax Christi, Caritas e Azione Cattolica; come pure a quella di questa mattina, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio in collegamento streaming mondiale. Grazie a tutti per queste e tante altre iniziative in favore della riconciliazione e della concordia tra i popoli”.

A Loreto il presidente Mattarella accende la lampada

Il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha acceso quella che da 22 anni è la lampada della preghiera per l’Italia, preghiera che in occasione dell’anno giubilare si estende al mondo e si prolunga al 2021, nella Basilica della Santa Casa di Loreto. L’accensione è avvenuta davanti a circa 250 persone che hanno potuto fare ingresso in santuario, mentre in piazza della Madonna sono entrati in 600, tutti rigorosamente distanziati in rispetto delle norme anti Covid.

Papa Francesco alla Pami: la Madonna sia libera dalle mafie

Nella lettera di ferragosto alla Pontificia Accademia Mariana internazionale  papa Francesco ha espresso apprezzamento per l’istituzione di un Dipartimento di analisi e di studio dei fenomeni criminali e mafiosi, ‘per liberare la figura della Madonna dall’influsso delle organizzazioni malavitose’:

L’assunzione di Maria e sensus fidei

Nel dibattito acceso e volutamente polemico, dai toni eccessivamente aspri senza motivo talvolta, tra tradizionalisti e progressisti forse si perde qualche pezzo. Un aspetto interessante, per esempio, è dato dalla proclamazione del dogma dell’assunzione di Maria in anima e corpo proclamato da Pio XII, papa che a torto non brilla per essere un innovatore.

89.31.72.207