Tag Archives: libertà

Vassallo: i libri sono emozioni

Con ‘District’ tutte le news sul mondo dei libri provenienti da testate giornalistiche e blog di diversi Paesi del mondo sono ora disponibili, in lingua originale, in tempo reale e in un unico contenitore personalizzabile in base alle preferenze dell’utente. District, il cui nome richiama i grandi spazi delle metropoli, è il nuovo servizio nato in casa PerfectBook, primo motore di ricerca emozionale per libri che ad oggi conta più di 2.000 titoli (da oltre 300 case editrici) letti in chiave emozionale e inseriti nella Libreria e 20.000 consigliati nei primi sei mesi del 2020 (a fronte dei 33.000 del 2019).

Samaritanus bonus: un documento sulla vita

“Il valore inviolabile della vita è una verità basilare della legge morale naturale ed un fondamento essenziale dell’ordine giuridico. Così come non si può accettare che un altro uomo sia nostro schiavo, qualora anche ce lo chiedesse, parimenti non si può scegliere direttamente di attentare contro la vita di un essere umano, anche se questi lo richiede. Pertanto, sopprimere un malato che chiede l’eutanasia non significa affatto riconoscere la sua autonomia e valorizzarla, ma al contrario significa disconoscere il valore della sua libertà, fortemente condizionata dalla malattia e dal dolore, e il valore della sua vita”.

Mons. Delpini ai ragazzi: la libertà crea legami

Ieri l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha inaugurato i locali dell’oratorio parrocchiale di Sant’Ilario Vescovo, nel quartiere Gallaratese, nel giorno in cui tutta la Diocesi inizia il nuovo anno oratoriano, con un richiamo alla situazione attuale e alla società, immaginata come una casa in cui vivono 5 sorelle:

“Nella Casa Libertà abitano 5 sorelle. La più piccola è la libertà bambina che ha l’abitudine dei capricci, eppure anche lei cerca gli abbracci e vuole essere coccolata. Non ama i rischi e non è pronta per le responsabilità… Poi, l’adolescente che si chiama la libertà confusa, sempre incerta e che non ascolta nessun consiglio; che è come una macchina che sta sempre agli incroci e non si decide mai per nessuna strada perché non sa dove andare. Ha mille possibilità, ma non ne realizza neppure una”.

La ‘terza libertà’ è quella ‘stanca’: “… la più grande si chiama la libertà stanca e non si aspetta niente dal futuro, si aspetta solo guai. Dice che è meglio l’inerzia e la ripetizione; che le abitudini sono più rassicuranti delle avventure e delle scelte coraggiose. Ama fare le cose che ha sempre fatto, dire le cose che ha sempre detto”.

La libertà successiva è quella ‘arrabbiata’: “La quarta è la libertà arrabbiata per la quale ogni regola e disciplina sono insopportabili, ogni richiamo suscita la sua reazione. E’ ribelle a ogni autorità, non riesce a stare con nessuno, né con gli altri e nemmeno con se stessa”.

Mentre l’ultima è “la libertà felice, quella che ha sentito pronunciare il suo nome da una voce amica che l’ha condotta nei giardini dell’amore dove si è a servizio gli uni degli altri, là dove ci sono i fratelli e le sorelle da servire. La comunità cristiana celebra oggi, come ogni domenica, la libertà felice in questa città dove ci sono tutte le 5 sorelle… Lei è dove si radunano coloro che liberamente decidono di praticare il grande comandamento”.

Ed il comandamento è il legame: “Il grande comandamento è l’offerta di quel legame d’amore che corrisponde al desiderio profondo dell’anima e che chiama alla pienezza di vita. E’, quindi, una strada di felicità, perché introduce al rapporto con il Signore che si chiama amore, superando ogni confusione e vivendo nella pace. La parrocchia e l’oratorio non sono fatti solo di mura e iniziative, sono, piuttosto, il luogo che tesse i rapporti, in cui gli adulti (in particolare la comunità educante) vogliono accompagnare i più giovani alla libertà felice.

E’ una strada di semplicità, che dura per sempre. E’ una strada di guarigione per le forme di libertà malate che affliggono coloro che abitano nella città: il mondo deve essere aggiustato, la città invoca d’essere guarita, di poter sperimentare la gioia. Ma la guarigione è possibile solo se tutto è animato dalla decisione di amare e dalla gratitudine per essere amati, cioè dalla libertà felice”.

E nella lettera in occasione della riapertura degli oratori, ‘Trasfigurati dallo stupore’, l’arcivescovo ha scritto: “I discepoli in cammino verso Emmaus raccontano la vicenda di Gesù come un fallimento deludente, secondo la cronaca degli stupidi. Ma li sorprende il viandante sconosciuto e racconta la stessa vicenda come il compimento di una missione. Li sorprende e lo stupore li trasfigura, al punto che quando Gesù condivide il pane, non vedono solo un gesto qualsiasi, ma la sua rivelazione”.

Ed ha invitato i ragazzi a lasciarsi coinvolgere come ha fatto Carlo Acutis: “Anche la storia di Carlo Acutis, morto di leucemia a 15 anni, si può leggere come un fatto di cronaca che racconta di un destino crudele che ha spezzato una promettente adolescenza. Chi è trasfigurato dello stupore riconosce invece la rivelazione della santità di un ragazzo. La festa dell’oratorio e la proposta educativa della comunità cristiana può essere ricevuta come un dono che permette la trasfigurazione: da stupidi a stupiti”.

(Foto: Diocesi di Milano)

Mattarella: la scuola è necessaria alla democrazia

La scuola è iniziata dopo sette mesi di presenza in remoto ed il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla riapertura della scuola a Vo’ Euganeo, nel Padovano, tra i primi focolai di coronavirus in Italia e dove si registrò il primo morto, definendolo ‘capitale d’Italia della scuola’, alla presenza del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, il ministro Federico D’Incà, il sottosegretario Andrea Martella, del presidente del Senato, Elisabetta Casellati, del presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, del sindaco Giuliano Martini, del ct della Nazionale Roberto Mancini e del presidente del Coni Giovanni Malagò, del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla.

Fratel Biagio Conte invita i giovani a migliorare il mondo

E’ trascorso poco più di un mese di digiuno e di preghiera di fratel Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo che accoglie 1100 poveri. Fratel Biagio si trova in ritiro all’interno di una grotta sulle montagne della Sicilia, immerso nella natura, dove vive nella preghiera e nell’ascolto della parola di Dio.

Gesù invita alla missione

Anche in questa XIII domenica del Tempo Ordinario siamo al capitolo X del Vangelo di Matteo, capitolo in cui l’evangelista riporta il ‘discorso missionario’ di Gesù, il discorso in cui Egli dà ai suoi discepoli le linee guida della missione.

Papa Francesco: la preghiera è benedizione

Al termine dell’udienza generale, ancora trasmessa dalla biblioteca del Palazzo Apostolico, papa Francesco ha ricordato che venerdì è la solennità del Sacro Cuore di Gesù: “una festa tanto cara al popolo cristiano. Vi invito a scoprire le ricchezze che si nascondono nel Cuore di Gesù, per imparare ad amare il prossimo. Rivolgo il mio pensiero agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Volgete lo sguardo al Cuore di Gesù e troverete la pace, il conforto e la speranza”.

Cei: non c’è vuoto normativo contro l’omofobia

Sono cinque le proposte in commissione Giustizia della Camera, che puntano a inserire una nuova fattispecie alla legislazione penale di contrasto alle discriminazioni razziali, legata all’ ‘identità di genere’ e all’ ‘orientamento sessuale’. Una materia, il divieto di discriminazioni, che è regolata dalla legge 205 del 1993, che prende il nome dall’allora ministro dell’Interno Nicola Mancino. L’obiettivo di queste proposte è il contrasto al fenomeno dell’omofobia, partendo dall’esistenza di un vuoto normativo.

Papa Francesco alle consacrate: siate portatrici della gioia del Vangelo

Domenica 31 maggio 1970, su mandato di papa Paolo VI, la Sacra Congregazione per il Culto Divino promulgò il nuovo Rito della Consacrazione delle vergini, che ha fatto rifiorire l’antico Ordine delle vergini, testimoniato nelle comunità cristiane fin dai tempi apostolici.

Prof.ssa D’Arienzo illustra l’accordo per le funzioni religiose

Come ormai si sa, è stato firmato giovedì 7 maggio, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permette la ripresa delle celebrazioni con il popolo da lunedì 18 maggio dopo molti appelli ed un lungo percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno (nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci) e il Comitato Tecnico-Scientifico.

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