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Papa Francesco spiega il mistero della preghiera

“In occasione del 1° maggio, ho ricevuto diversi messaggi riferiti al mondo del lavoro e ai suoi problemi. In particolare, mi ha colpito quello dei braccianti agricoli, tra cui molti immigrati, che lavorano nelle campagne italiane. Purtroppo tante volte vengono duramente sfruttati. E’ vero che c’è crisi per tutti, ma la dignità delle persone va sempre rispettata. Perciò accolgo l’appello di questi lavoratori e di tutti i lavoratori sfruttati e invito a fare della crisi l’occasione per rimettere al centro la dignità della persona e la dignità del lavoro”.

Il mondo cattolico festeggia il lavoro

“Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione. Il lavoro è stato motore di crescita sociale, economica, nei diritti, in questi settantaquattro anni di Repubblica. Perché il lavoro è condizione di libertà, di dignità e di autonomia per le persone. Consente a ciascuno di costruire il proprio futuro e di rendere l’intera comunità più intensamente unita. Va ribadito con determinazione nella attuale situazione, in cui la diffusione del virus ha colpito duramente il nostro popolo,costringendoci, a un temporaneo congelamento delle attività. In Italia, come in tutto il mondo, le conseguenze della pandemia mettono a rischio tanti posti di lavoro”.

Papa: il lavoro dignitoso rende l’uomo simile a Dio

Nella festa di San Giuseppe Lavoratore e Giornata dei Lavoratori, papa Francesco ha sottolineato con forza la necessità del lavoro dignitoso per ogni persona: “ogni ingiustizia che si fa su una persona che lavora è calpestare la dignità umana, anche la dignità di chi fa la ingiustizia. Si abbassa il livello, si finisce in quella tensione tra dittatore e schiavo”.

1^ Maggio: lavoro e sostenibilità in tempo di Covid-19

“La quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni per la nostra società nello scenario di un sistema economico che mette al centro consumi e profitto e finisce per schiacciare le esigenze del lavoro”: così scrivono i vescovi italiani nel Messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la festa del 1° maggio, partendo dal discorso di papa Francesco all’Ilva di Genova, pronunciato il 27 maggio 2017, laddove il papa aveva esortato a ritrovare ‘una cultura che stima la fatica e il sudore’, senza la quale “non ritroveremo un nuovo rapporto col lavoro e continueremo a sognare il consumo di puro piacere. Il lavoro è il centro di ogni patto sociale: non è un mezzo per poter consumare”.

La Chiesa difende il giusto salario

Recentemente papa Francesco ha scritto una lettera ai movimenti popolari, proponendo un salario universale, che consenta la dignità del lavoro: “Forse è giunto il momento di pensare a un salario universale che riconosca e dia dignità ai nobili e insostituibili lavori che svolgete; capace di garantire e trasformare in realtà questa parola d’ordine tanto umana e tanto cristiana: nessun lavoratore senza diritti”.

Papa Francesco ai movimenti popolari: accanto ai poveri al tempo di coronavirus

Nel giorno di Pasqua papa Francesco ha scritto una lettera ai movimenti popolari, lodando il loro lavoro alle periferie dell’economia in favore dei più reietti, auspicando una forma di salario universale che possa sostenere quanti si impegnano nei loro progetti, sempre precari, e porli al centro della sua idea per una economia che non uccide, chiedendo l’accesso universale a ‘terra, tetto e lavoro’.

La diocesi di Milano istituisce il fondo per i disoccupati

Un aiuto per sostenere coloro che perdono il lavoro, a causa del Coronavirus, un modo per non farli sentire soli in un momento di grande difficoltà; sarà questa la missione del ‘Fondo San Giuseppe’, istituito dalla Diocesi di Milano in collaborazione con il Comune.

Mons. Nosiglia: Quaresima accanto ai lavoratori

Mercoledì 26 febbraio per il tempo liturgico è l’inizio della Quaresima con l’imposizione delle Ceneri, ma purtroppo per gli ultimi eventi legati alla diffusione del Coronavirus la diocesi di Torino, come tutte le diocesi dell’Italia settentrionale ha consigliato di prendere alcune precauzioni sospendendo la celebrazione e chiedendo ai cristiani di “vivere questa giornata secondo lo spirito quaresimale di preghiera, digiuno e opere di carità. La celebrazione della Messa con imposizione delle Ceneri potrà essere spostata a domenica 1° marzo, salvo nuove indicazioni che potranno essere date”.

Torino: la Chiesa solidale con i lavoratori

Ancora una volta l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha dimostrato vicinanza ai lavoratori delle aziende in crisi, partecipando in piazza Castello alla manifestazione organizzata dai metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm nell’ambito della vertenza ‘Torino’.

Mons. Nosiglia solidale con operai delle fabbriche in crisi

Mercoledì 8 gennaio l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha incontrato i lavoratori della Martor, società leader nella realizzazione di componenti, sistemi e sottosistemi nell’automotive,  per condividere con loro preoccupazioni, difficoltà ed eventuali possibilità.

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