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Maria, Madre dei giovani: ecco cosa possiamo imparare da lei

1.Lasciatevi guardare da Dio (Lc 1,48) tali benedicenti e benevole parole costudite nel Magnificat ci invitano e supportano nel recuperare il benedicente e paterno guardo di Dio sulla nostra vita e sulla nostra esistenza. Occorre infatti, diffidare di sguardi profetici negativi che ci privano della libertà e non ci lasciano essere noi stessi e cercare invece, lo sguardo di chi incoraggia la nostra libertà, ci entusiasma, ci dilata il cuore e ci fa avere fiducia in noi stessi nutrendoci di ottimistica predilezione, sottoponendo la nostra biografia ad una narrazione profetica positiva.

Consenti dunque, a Dio e a Maria di scrutare sinceramente il tuo cuore, senza alcun timore o vergogna. Loro non ti guardano per indagare con austera, infeconda e giudicante. severità né tantomeno per colpevolizzarti, farti sentire in imbarazzo o inadeguato ma al contrario, sempre ed incondizionatamente accolto, amato e perdonato, ti guardano perché ti amano infinitamente, osservando e curando le tue ferite con autentica e concreta compassione e tenerezza: sei suo figlio! Lasciati guardare dalla misericordia di Dio e anche dalla sua santità, specchiati in lui: non ti accorgi di quanto vali? Forse no, perché tu stesso ti disistimi, ma lasciati guardare da Lui,

Egli ti ha creato, sa bene come sei e conosce il tuo intrinseco valore. Nessuno sguardo è così incoraggiante e benedicente come quello di Dio. Maria è stata guardata da Lui integralmente e perdutamente. Collocandoci dinnanzi al Signore, infatti, sappiamo che il suo sguardo ci avvolge e ci risolleva paternamente sopratutto quando ci sentiamo più demoralizzanti, persi e sbagliati, perché è proprio in quel momento che abbiamo più bisogno di Lui. 

2. Lasciatevi amare e incontrare da Dio (Lc 1,28) Nell’episodio dell’annunciazione, il suo audace e suadente ‘Eccomi’, è proprio questo lasciarsi incontrare da Dio ed incontrarlo. L’aggettivo greco κεχαριτωμένη tradotto con Piena di Grazia, significa piuttosto colma del favore di Dio, amatissima da Dio, pertanto sottoposta alla sua narrazione profetica positiva e benedicente. La giovinezza è il tempo in cui devi lasciarti amare da qualcuno. Lasciati incontrare, cerca e scruta nel profondo, senza alcuna paura ma con autentica umiltà e perseveranza. 

3. Lasciatevi coinvolgere da Dio (Lc 1,38) Dio ti coinvolge, ha bisogno di te. Maria assiste, incoraggia e supporta maternamente il meraviglioso ed arduo itinerario della crescita. È lei la Mediatrice di ogni Grazia, perché nulla passa da Dio a noi se non mediante le delicate e materne mani di Maria. Che confidenza allora possiamo esprimere ed avere in lei che, essendo autenticamente e teneramente Mamma, non si spaventa o scandalizza delle nostre umane fragilità e tantomeno le strumentalizza ma al contrario, ci comprende e ci guida con infinita tenerezza, sapienza, e delicatezza, senza farci sentire mai sbagliati, criticati, rimproverati o giudicati ma anzi ci aiuta a comprendere non solo che le cadute possono verificarsi, ma anche che esse fanno parte del percorso, poiché il fallire fa parte del tentare. 

Maria è sempre presente ed in una modalità peculiarmente dirompente nell’epoca della giovinezza, poiché costituisce la delicatissima, entusiasmante e cruciale fase di una personalità in formazione, Lei è china su di noi, con pronta sollecitudine, comprensione e materna trepidazione. 

Maria conosce, comprende ed accoglie con materna e paziente tenerezza e i nostri limiti, le nostre gioie, conquiste, innamoramenti, amicizie e quesiti ma anche i nostri dubbi, il nostro dolore, le nostre paure, reticenze e peccati. Proprio nei momenti di maggior fragilità, bisogna  infatti, peculiarmente affidare e confidare a Lei tutto ciò che portiamo nel cuore, senza alcuna paura o soggezione, mediante un costante, sapiente ed intimo dialogo, colmo di fiducia confidenza, amore e speranza mediante il quale poter svelare e confidare i nostri più intimi segreti e nel quale Lei stessa ci parla al cuore. Maria sa, cura, vede, segue, palpita. Nessuno come lei è vicina ai giovani ed è bene che essi lo sappiano affinché possano entrare in una filiale, tenera, profonda, concreta e liberante intimità con Lei.

I giovani devono quindi sapere che Maria è costantemente al loro fianco, li conduce uno per uno per mano, non importa quanto i loro errori, fragilità o peccati siano intensi ed ingenti: Maria li ama, comprende, accoglie e perdona. Sempre e comunque. Mediante la sua presenza, Dio ha dunque, compiuto e consegnato a tutti ed a ciascuno ed in una modalità privilegiata ai giovani, il più ricco, arricchente ed essenziale dono: una Madre, a cui possiamo raccontare tutto e con la quale instaurare un rapporto così intimo, filiale e profondo da denominarla e considerarla, personalmente, concretamente e dolcemente Mamma.

(Fine)

‘Bruciare d’amore’, nuovo brano del Kantiere Kairòs, in concerto sabato 20 aprile a Siena

E’uscito ieri, 18 aprile, il nuovo brano del gruppo rock cristiano ‘Kantiere Kairòs’, intitolato ‘Bruciare d’amore’: “E’ frutto del recente incontro e della speciale sintonia nata con l’associazione Scintille di Maria, che desiderava avere un ‘inno’ che sintetizzasse lo spirito di essere portatori di tenerezza in nome del Signore”, spiega la band.

“A volte gli incontri che avvengono grazie ai concerti in giro per l’Italia ci permettono di conoscere realtà con cui si instaura una speciale sintonia; abbiamo provato a raccontare il fuoco che muove il nostro cuore di band e di singole persone e che spinge a contagiare di amore gli altri. La canzone è il risultato”.

L’inno sarà presentato per la prima volta dal vivo sabato 20 aprile alle ore 21,30, in occasione del concerto in programma a Siena, nella splendida cornice di Piazza del Duomo: “Suoneremo sul sagrato e siamo emozionati al solo pensiero di suonare in questo luogo straordinario. Il nostro concerto chiuderà la terza edizione del ‘Cammino del Cuore’, organizzato dall’associazione. Ringraziamo di cuore le ‘Scintille di Maria’ e l’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, nella persona del cardinale Paolo Lojudice, per questo bellissimo regalo”, conclude la band.

L’ingresso all’evento, patrocinato dall’arcidiocesi, è libero fino a esaurimento posti. Il brano ‘Bruciare d’amore’ è disponibile su tutte le piattaforme on line. Info: www.kantierekairos.it; Facebook kantierekairos / Instagram kantiere_kairos / Youtube Kantiere Kairòs

Devotio: risultati in crescita (+30%) ed oltre 4.000 visitatori

Risultati in netta crescita per ‘Devotio 2024’, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che si è conclusa ieri a BolognaFiere. Nei tre giorni della manifestazione, i due padiglioni della fiera sono stati affollati da numerosi operatori del settore, importatori, distributori, rivenditori, e-commerce, sacerdoti, suore e responsabili di parrocchie e comunità.

Devotio, in che modo spazi ecclesiali possono diventare luoghi di accoglienza?

Opere d’arte sacra riprodotte con stampanti 3D, visori immersivi per visitare chiese storiche, apparecchiature di amplificazione wifi per la diffusione audio delle celebrazioni e sistemi di automazione per gestire l’illuminazione e la sicurezza di cattedrali e edifici religiosi. Sono queste alcune delle novità tecnologiche destinate al mondo ecclesiale che saranno presentate a ‘Devotio 2024’, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il settore religioso, in programma dall’11 al 13 febbraio nel quartiere fieristico di BolognaFiere.

 A ‘Devotio’ card. Zuppi: gesti concreti manifestano cura verso gli altri

“La cura dei luoghi e delle modalità attraverso le quali offrire occasioni di incontro è un aspetto fondamentale che rivela l’amore sia tra i membri di una comunità sia tra quanti non ne fanno parte. E’ attraverso gesti concreti, infatti, che si manifesta la cura e l’accoglienza verso l’altro, verso chi è assetato di senso, in un mondo così arido e frettoloso”.

DEVOTIO: apre a Bologna la fiera  per il mondo religioso con 219 espositori

Torna ‘Devotio’, la più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso. Questa manifestazione, giunta alla quarta edizione, aprirà domenica 11 febbraio nel quartiere fieristico di BolognaFiere e si concluderà martedì 13. In crescita i dati sulla partecipazione rispetto alla precedente edizione del 2022: sono infatti previsti ben 219 espositori (200 nel 2022), provenienti dall’Italia e da altri 17 Paesi (15 in totale nel 2022), su una superficie espositiva di 15.000 metri quadrati.

Nuovi luoghi di incontro ed accoglienza in conventi e seminari a ‘Devotio 2024’

Alloggi per genitori di bambini ricoverati in ospedale, strutture di accoglienza per persone disagiate, centri di spiritualità per sacerdoti, spazi per attività culturali e anche un ristorante gourmet. Sono queste alcune delle iniziative di diocesi, comunità religiose e associazioni che saranno presentate al convegno ‘Ripartire dall’incontro: luoghi dell’annuncio e spazi di comunità’, che si svolgerà durante ‘Devotio 2024’, quarta edizione della più grande fiera internazionale sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, in programma dall’11 al 13 febbraio a BolognaFiere.

Diario della Felicità 4: storie di giovani che aiutano a ritrovare la speranza

Siete a corto di speranza, ma volete tornare a sperare? Avete perso entusiasmo, ma desiderate trovare gioia in mezzo alle tempeste della vita? Vi state chiedendo a cosa serva fare il bene, in un mondo così malato e segnato dal male? Allora abbiamo un libro da consigliarvi: ‘Diario della felicità 4’ (Cecilia Galatolo e Suor Dolores Boitor, Mimep Docete). Nel testo troverete le storie di quattro giovani, vissuti in luoghi, famiglie, contesti diversi, accumunati però da una stessa luce, da una stessa fede, quella in Cristo.

Seconda Domenica Tempo Ordinario: la vita come vocazione

La vita dell’uomo sulla terra è un cammino; ciò che soprattutto conta è conoscere e perseguire la meta, il bersaglio: individuarlo e raggiungerlo dà vero significato ala vita. Ciò vale per ciascuno di noi come uomo e come cristiano. Anche Gesù incarnandosi ebbe assai chiara la sua vocazione: l’angelo Gabriele dirà a Maria: il bimbo che nascerà, lo chiamerai Gesù, l’Emanuele (il Dio con noi), Egli sarà il salvatore.

Una Chiesa per domani

“La speranza non è soltanto guardare al di là della dura situazione presente. Ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano… la forza che non lascia mai il futuro al male, il futuro lo rivendica a sé”. Parafrasando le parole di Bonhoeffer, si coglie l’anima della Chiesa del Marocco. Essa vive in terra d’Islam e coltiva ogni giorno la speranza e la fraternità. Il suo ultimo documento, infatti, si intitola ‘Serviteurs de l’espérance’ (Servitori della speranza).

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