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Rosario Livatino: esempio di santità

Nei giorni scorsi sono ricorsi i 30 anni dalla morte del magistrato Rosario Livatino, ricordato come ‘il giudice ragazzino’: aveva 37 anni quando venne ucciso mentre andava al tribunale di Agrigento con l’automobile personale e senza scorta. Livatino lavorò come magistrato nel periodo detto della ‘mattanza mafiosa’ siciliana: il suo omicidio fu commesso dalla Stidda, un’organizzazione criminale mafiosa che si era formata nella Sicilia meridionale negli anni 80, in contrapposizione a Cosa Nostra, con il fine di ribellarsi al grande potere di quest’ultima.

Papa Francesco: un Giubileo per riparare la terra e rallegrarsi

Nella Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato papa Francesco ha inviato un messaggio, nel quale ha ricordato che il tema scelto he il tema scelto per la celebrazione di questa giornata è dedicato al ‘Giubileo per la Terra’, nel giorno in cui ricorre il 50^ anniversario del Giorno della Terra, scandito da cinque parole (ricordare, ritornare, riposare, riparare e rallegrarsi):

Bologna ricorda le vittime della stazione

Il cardinale di Bologna, Matteo Zuppi, ha celebrato questa mattina una Messa in suffragio delle vittime delle stragi di Ustica e della stazione, di cui quest’anno ricorre il 40^ anniversario, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che deposto una corona di fiori sulla lapide che, nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria, ricorda le vittime della strage di Bologna e ha incontrato Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e una rappresentanza di parenti.

L’Italia cambia marcia economica sulla famiglia?

“La Camera ha appena approvato all’unanimità l’assegno unico e universale. E’ davvero un momento storico per il Paese e lo è per la politica, che con un voto trasversale rimarca l’assunzione di una responsabilità piena e importante, di tutti, per le famiglie. Un segnale bello da questo parlamento. La politica che si mette tutta a servizio di tutti, a servizio del Paese. Il Family Act è nato come un sogno alla Leopolda ma è qualcosa di molto concreto, abbiamo voluto che partisse al più presto per rispondere subito alle attese che le famiglie hanno da anni. Primo atto è l’assegno, frutto di un percorso condiviso con le associazioni familiari a cui siamo grati per le sollecitazioni e il costante contributo costruttivo. Abbiamo voluto che fosse universale, per tutti i bambini. Unico, perché occorre più semplificazione. Stabile, ogni mese fino ai 21 anni, perché i ragazzi sono il nostro futuro da proteggere e accompagnare”.

I giovani chiedono di non dimenticare Borsellino

Ieri a Palermo si è svolta la commemorazione della strage di via D’Amelio, in cui 28 anni fa persero la vita Paolo Borsellino  e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina,alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una festa di popolo per non dimenticare chi ha sacrificato la vita contro la mafia e le trame oscure di chi non vuole la democrazia, come hanno detto molti giovani.

L’Italia non dimentica Giovanni Falcone

“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”: così affermava Giovanni Falcone, trucidato il 23 maggio 1992 alle 17.57 a Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo ed agli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, causando anche 23 feriti. Ed a distanza di 28 anni per non far cadere nel dimenticatoio la sua memoria alcuni musicisti, diretti da Roy Paci, hanno realizzato un video intitolato ‘Siamo Capaci’.  

San Giovanni Paolo II nel ricordo di papa Francesco

Nell’ultima messa in streaming, per l’occasione nella cappella della basilica di san Pietro, dove è la tomba di Papa Wojtyla, in streaming papa Francesco ha ricordato il 100^ anniversario della nascita di san Giovanni Paolo II (18 maggio 1920), insieme al card. Angelo Comastri, vicario generale per la Città del Vaticano e arciprete della Basilica vaticana, il card. Konrad Krajewski, elemosiniere apostolico, mons. Piero Marini, che per 18 anni è stato maestro delle celebrazioni liturgiche durante il suo pontificato e l’arcivescovo mons. Jan Romeo Pawłowski, capo della terza Sezione della Segreteria di Stato che si occupa del personale diplomatico della Santa Sede.

Australia: il card. Pell non è mai stato colpevole

“La Santa Sede, che ha sempre riposto fiducia nell’autorità giudiziaria australiana, accoglie con favore la sentenza unanime pronunciata dall’Alta Corte nei confronti del Cardinale George Pell, che lo proscioglie dalle accuse di abuso su minori, revocandone la condanna. Il Cardinale Pell – nel rimettersi al giudizio della magistratura – ha sempre ribadito la propria innocenza, attendendo che la verità fosse accertata. Con l’occasione la Santa Sede riafferma il proprio impegno a prevenire e perseguire ogni abuso nei confronti dei minori”.

Il papa invita ad avere fame e sete di giustizia

Alla prima udienza generale trasmessa in streaming che prosegue il ciclo iniziato sulle Beatitudini, il papa, come fatto anche domenica scorsa, ha voluto rivolgersi a quanti in questo momento, in Italia e nel mondo, lottano contro l’epidemia di Coronavirus, i cui contagi sono arrivati a 120.000, con 4282 vittime, ma si registrano anche quasi 66.000 persone guarite mentre staff medici internazionali sono impegnati in laboratorio per trovare al più presto un vaccino. Una situazione che in alcuni Paesi sta mettendo a dura prova il sistema sanitario e la coesione del tessuto sociale.

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