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Città di Castello: accanto ai malati Covid alla scuola della beata Margherita

Cieca, con una gamba più lunga e una più corta, povera. Ma mossa da una fede incrollabile che la spinge a farsi ‘angelo’ degli ultimi. Un’icona della sofferenza che si fa carità. La beata Margherita da Città di Castello continua a essere accanto a chi è piegato dalla malattia. Anche al tempo del coronavirus. Perché nel suo nome la diocesi di Città di Castello ha donato all’ospedale della città umbra un apparecchio portatile per le radiografie digitali di cui il presidio aveva immediato bisogno: quasi € 60.000, come ha spiegato il vescovo di Città di Castello, Domenico Cancian:

San Riccardo Pampuri: un santo medico per il popolo

“San Riccardo, hai camminato un tempo per le strade della nostra terra, hai pregato nel silenzio delle nostre chiese, hai servito con amore e intelligenza gli ammalati nelle nostre case, sei stato accogliente verso ogni persona che ti ha cercato. Oggi, come un tempo i tuoi malati, anch’io ti cerco e mi rivolgo a te perché tu mi aiuti a guarire nel corpo e nello spirito e mi ottenga dal Signore la tua stessa fede”.

Un ‘Testimonium’ per la Basilica di Leuca: bando per la sua ideazione e realizzazione

La Fondazione di partecipazione Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, insieme alla Basilica-Santuario “Santa Maria de Finibus Terrae”, la Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, con il patrocino dell’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI – Conferenza Episcopale Italiana, comunicano che hanno pubblicato un Bando riservato ad Artisti per la ideazione e realizzazione di un “Testimonium”per la Basilica di Leuca, per gli anni 2020 – Jubileum 2025.

Mons. Fabio Dal Cin: il Giubileo Lauretano è un dono

“Cari lauretani e pellegrini, come non ringraziare il Signore dei tanti doni di questo tempo: la visita del Papa il 25 marzo scorso, l’iscrizione nel Calendario Romano Generale della memoria facoltativa della Beata Vergine Maria di Loreto, cosicché il 10 dicembre di ogni anno, in ogni parte del mondo, può essere celebrata la Memoria della Madonna di Loreto e, non ultimo, il grande dono dell’Anno Santo!”

Così inizia la lettera pastorale che l’arcivescovo delegato pontificio di Loreto, mons. Fabio Dal Cin, ha scritto per l’occasione del prossimo Giubileo Lauretano, concesso da papa Francesco per i 100 anni dalla proclamazione della Madonna di Loreto patrona degli aeronauti, che è incominciato domenica 8 dicembre, con la celebrazione eucaristica del card. Pietro Parolin, segretario di stato vaticano, e si concluderà il 10 dicembre 2020.

Durante la presentazione del Giubileo Lauretano mons. Dal Cin aveva spiegato il significato dell’anno giubilare: “La Santa Casa, che secondo l’antica Tradizione è stata trasportata in volo dagli angeli, ha ispirato gli aviatori reduci della Prima Guerra Mondiale ad affidarsi alla Beata Vergine di Loreto. A quel tempo infatti gli aerei venivano popolarmente chiamati ‘case volanti’. Così papa Benedetto XV, il 24 marzo 1920, dichiarava la Beata Vergine Maria di Loreto ‘Patrona principale presso Dio di tutti gli aeronauti’. Il centenario della proclamazione è dunque l’occasione di questo Giubileo”.

Un anno giubilare che era stato preceduto, nel mese di ottobre, dal decreto della Congregazione del culto divino e la disciplina dei sacramenti, a firma del prefetto, card. Roberto Sarah, sull’iscrizione della celebrazione della Beata Maria Vergine di Loreto nel Calendario romano generale.

Dopo l’apertura della Porta Santa lauretana, abbiamo chiesto a mons. Fabio Dal Cin di spiegarci il significato dell’iscrizione nel Calendario Romano della festa della Madonna di Loreto: “L’iscrizione è stata autorizzata con Decreto del 7 ottobre scorso dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e sta a significare che la memoria liturgica facoltativa della Beata Vergine di Loreto – fissata al 10 dicembre, memoria della traslazione della Santa Casa – viene estesa a tutta la Chiesa con la celebrazione della santa Messa e della Liturgia delle ore tramite testi specifici allegati al Decreto, da tradursi nelle varie lingue.

Tale iscrizione è stata stabilita, come recita il Decreto, ‘con l’autorità’ di papa Francesco. Prima questa festa era celebrata solo nelle Marche, che venerano la Madonna di Loreto quale propria Patrona. Nei secoli passati la festa si celebrava anche in altre Regioni italiane e in alcuni Paesi europei, ma fu abolita dalla Congregazione dei Riti il 14 febbraio 1960 nel contesto della revisione dei calendari particolari.

Nonostante le replicate richieste da parte dei vescovi del Santuario di Loreto, mai si era riusciti a ottenere il reinserimento di tale memoria liturgica neppure nel Calendario della Chiesa in Italia. Si tratta quindi di un’attesa concessione che riempie di gioia i devoti della Vergine Lauretana e della sua Santa Casa”.

Per quale motivo papa Francesco ha decretato un anno straordinario giubilare?

“La ragione sta nella ricorrenza del centenario della proclamazione della Vergine Lauretana quale Patrona universale di tutti i viaggiatori in aereo. La scelta della Vergine Lauretana a Patrona dei viaggiatori in aereo fu suggerita dalla devota e antica tradizione che riconosce agli angeli in volo il trasporto della Santa Casa da Nazareth a Loreto. Tuttavia sottolineo che il Giubileo Lauretano è un dono per tutti i fedeli, sia per coloro che nel mondo dell’aviazione sono passeggeri e lavoratori, sia per quanti giungeranno pellegrini al Santuario della Santa Casa di Loreto”.

In quale modo si può vivere il Giubileo Lauretano come momento di grazia?

“Il 1° novembre, durante l’Indizione del Giubileo Lauretano, ebbi a dire: ‘La felice coincidenza con la festa dei Santi ci dice il senso di questo evento che nell’immagine del ‘volo’ coglie la metafora della vita cristiana: tutti siamo chiamati alla santità, alla gioia vera. Abbiamo bisogno di volare alto per vedere noi stessi, la realtà, il mondo, il creato, la nostra stessa vita nella maniera giusta dalla prospettiva di Dio, cogliendone il significato profondo ed autentico’.

Come momento di grazia l’evento giubilare si può vivere in modo speciale ricevendo il dono l’Indulgenza Plenaria, concessa da papa Francesco ‘in forma di Giubileo e la remissione di tutti peccati’ al Santuario della Santa Casa e ad altri luoghi, come le cappelle aeroportuali e quelle dei reparti dell’Aeronautica Militare, secondo le condizioni elencate nel Decreto”.

Quali sono le priorità nella pastorale del Santuario?

“La pastorale del Santuario s’ispira ai messaggi biblico-teologici della Santa Casa di Nazareth, trasportata e venerata a Loreto: anzitutto al mistero dell’Incarnazione ivi compiutosi e poi alla Santa Famiglia che vi è vissuta. Una priorità è la celebrazione dei sacramenti e del culto mariano cui attendono giornalmente i frati cappuccini.

Inoltre da circa due anni è stata avviata una specifica pastorale familiare, propria di questo Santuario, con l’istituzione della ‘Casa di Maria, Casa di ogni Famiglia’, che promuove periodici incontri di spiritualità familiare a livello di formazione e di preghiera. Vi attende don Bernardino Giordano con alcuni collaboratori. L’iniziativa sta coinvolgendo molte famiglie. Si può consultare a riguardo il sito: www.loretofamily.it.

Insieme alla famiglia, papa Francesco ha indicato come prioritaria l’attenzione ai giovani e ai malati. Proprio in questi giorni si sta riaprendo il Centro Giovanile a Montorso per accogliere, accompagnare e formare giovani secondo le indicazioni dell’esortazione post sinodale ‘Christus vivit’.      

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