Tag Archives: fede

Un monaco in ostaggio. La lotta per la pace di un prigioniero dei jihadisti

Jacques Mourad è un monaco cattolico, che si unì al padre gesuita Paolo Dall’Oglio nell’impresa di ridare vita all’antico monastero di Mar Musa nel deserto siriano e ne fu il primo abitatore stabile dal 1991. Rimanendo membro della comunità di Mar Musa, egli nel 1996 accettò la richiesta del vescovo di Homs di ridare vita a un altro antico monastero abbandonato non molto lontano da Mar Musa, quello di Mar Elian (san Giuliano), nei pressi della cittadina di Qaryatayn.

Papa Paolo VI: la fede dimensione della vita

Maggio 1964: Paolo VI incontra l’ingegnere Pier Luigi Nervi e lo invita a costruire un luogo adatto per accogliere le folle sempre più numerose di fedeli e pellegrini, incoraggiandolo ‘a tentare opera non meschina o banale, ma cosciente della sua privilegiata collocazione e della sua ideale destinazione’. Il famoso architetto domanda a Paolo VI se, a due passi dalla cupola michelangiolesca, avrebbe potuto ‘osare’. Il Papa risponde: ‘Osi! Bisogna saper osare al momento giusto!’.

A Sulmona-Valva il vescovo abolisce per 3 anni padrini e madrine di Battesimo e Cresima

Dal 1 agosto nella diocesi di Sulmona-Valva, mons. Michele Fusco, ha deciso, in via sperimentale, la non obbligatorietà di padrini e madrine nelle celebrazioni battesimali e crismali, in quanto non si tratta di figure obbligatorie, spesso la loro è una presenza formale con ben poco visibile la dimensione della fede.

Prof.ssa De Simone: vivere la fede ai tempi della pandemia

“Questo tempo, segnato da un drammatico contagio epidemico, è anche tempo di altri ‘contagi’: di relazioni e connessioni ritrovate nel distanziamento forzato e accompagnate da una speranza che affiora. Una sfida che ci interpella, spingendoci a guardare avanti, a pensare a un futuro in cui ripartire dalle priorità che abbiamo scoperto e a non smarrire il senso di comunità che abbiamo maturato. Ma per non lasciarci scivolare tra le mani emozioni e pensieri, è necessario fermarsi a riflettere, confrontarsi”.

Bologna ha ricordato il card. Biffi

A 5 anni dalla morte del card. Giacomo Biffi a Bologna l’arcivescovo, card. Matteo Zuppi, sabato scorso ha presieduto la messa in suo suffragio, ricordando come “il suo umorismo ci libera da tante presunzioni e dalle alte valutazioni di sé. La sua originalità ci sveglia dal farci cullare dal pensiero comune, dal pensare a sé.

Mons. Derio Olivero racconta l’esperienza di malato Covid

“Per comprendere cosa ci stia dicendo questo tempo, faccio in primo luogo riferimento alla mia esperienza di malato di Covid. C’è stato un momento, lungo due-tre giorni, in cui sono stato vicinissimo alla morte… Il corpo stesso stava evaporando, ma evaporavano anche le tante cose che facevo, i tanti progetti che avevo in testa, le cose della vita. E in questo evaporare solo due cose restavano salde, due cose che erano perciò il vero me, il mio nocciolo duro, la mia identità: una grande fiducia, che io da credente chiamo fiducia in Dio, cioè la certezza di una Presenza, e i tanti volti cari con cui ho stabilito delle relazioni”.

Don Giovanni Berti: la Bibbia raccontata con le vignette

Dalla Genesi ai Salmi, passando per Esodo e Profeti: dopo essersi cimentato con i Vangeli, Gioba, don Giovanni Berti, è tornato con il secondo volume di ‘Nella vignetta del Signore’, ripercorrendo le tappe più significative dell’Antico Testamento, come ha scritto in una nota l’editrice Àncora: “Le lunga e complessa storia del popolo di Israele (e, più in generale, dell’umanità) è riletta con la chiave dell’ironia, nella quale leggerezza non fa rima con superficialità”.

Alver Metalli: la vita in una ‘villas miserias’ al tempo del coronavirus

‘Ci farà bene leggere questo Diario’, ha scritto  papa Francesco nella prefazione all’ebook ‘Quarantena’ di Alver Metalli, che raccoglie storie, pensieri sulla pandemia vissuta a ‘La Carcova’, una grande baraccopoli alla periferia di Buenos Aires, raccontando realtà di dolore ed emarginazione insieme all’operosa azione di carità della comunità cristiana per lenire gli effetti micidiali del Covid19 sulla popolazione.

Per mons. Olivero il coronavirus non è stata una parentesi

‘Non è una parentesi. Una rete di complici per assetati di novità’ è un libro che nasce per iniziativa di mons. Derio Olivero, il vescovo di Pinerolo guarito dal Coronavirus dopo una lunga battaglia in ospedale: per accogliere gli insegnamenti e le provocazioni che la pandemia ha portato nella Chiesa e nella società, mons. Olivero ha chiesto ad alcuni amici, voci tra le più significative della Chiesa italiana, di offrire un proprio contributo per pensare un futuro in cui non tornare semplicemente a ‘come eravamo prima’ ma approfittare per diventare migliori e costruire un contesto più umano e favorevole alla fede. Il libro ha la prefazione di Enzo Biemmi e gode dei contributi di Duilio Albarello, Ester Brunet, Paolo Curtaz, Marco Gallo, Andrea Grillo, Alberto Maggi, Antonio Scattolini, Ivo Seghedoni, MichaelDavide Semeraro.

Riscrivere la quotidianità della fede in tempo di pandemia

Sono passate più di due settimane dal 18 maggio, data che sarà ricordata dai fedeli come fine del lockdown delle celebrazioni liturgiche con il popolo. Grazie al Protocollo d’intesa tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo, dopo due mesi trascorsi in uno stato di prolungato digiuno eucaristico, il Popolo di Dio è tornato a riempire piano piano le chiese e a riunirsi, nel rispetto delle stringenti norme anti-contagio, attorno all’altare.

89.31.72.207