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Azione Cattolica: guerre e pace ai confini dell’Europa

La terza edizione della ‘School of peace’, organizzata dall’Istituto ‘GiuseppeToniolo’ di Azione Cattolica si  sta svolgendo a Roma fino a domani sul tema ‘Le guerre e la pace ai confini dell’Europa’:

Dalla Sicilia un invito alla solidarietà ed all’accoglienza

“Il principio per i migranti: i migranti vanno accolti, accompagnati, promossi e integrati. Se non si possono fare questi quattro passi, il lavoro con i migranti non riesce ad essere buono. Accolti, accompagnati, promossi e integrati: arrivare fino all’integrazione. E la seconda cosa che dico: ogni Governo dell’Unione Europea deve mettersi d’accordo su quanti migranti può ricevere. Perché al contrario sono quattro i Paesi quelli che ricevono i migranti: Cipro, la Grecia, l’Italia e la Spagna, perché sono quelli del Mediterraneo più vicini. Nell’entroterra ce ne sono alcuni, come la Polonia, la Bielorussia… Ma la maggior parte dei migranti viene dal mare. La vita va salvata! Oggi, tu lo sai, il Mediterraneo è un cimitero, forse il cimitero più grande del mondo”.

Il card. Sandri in Bulgaria per ricordare san Giovanni Paolo II

Il card. Leonardo Sandri, prefetto del dicastero per le Chiese Orientali, su invito della Conferenza Episcopale bulgara, nelle settimane scorse si è recato in Bulgaria per commemorare il XX^ anniversario del viaggio apostolico di san Giovanni Paolo II e per l’inaugurazione della radio cattolica ‘Radio Ave Maria’, che offrirà un servizio di informazione alle parrocchie.

Dalla Comunità di Sant’Egidio si alza un appello alla pace

Ieri a Roma si è aperto l’incontro delle religioni, ‘Il grido della pace’, organizzato dalla comunità di Sant’Egidio, la cui conclusione avverrà domani al Colosseo con la presenza di papa Francesco, come ha detto al termine dell’Angelus:

La Chiesa ricorda le vittime della guerra

“Ogni giorno sotto i missili russi trema la città di Zaporizhzhia. Vi chiedo, in particolare, di avvolgere con la preghiera questa città sofferente, diventata il vero epicentro dell’attacco degli occupanti russi, soprattutto nel corso dell’ultima settimana. Il nostro cuore soffre per la città di Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk, bombardata dai russi con i proiettili al fosforo che sono considerati arma proibita. Ci sono molte vittime, ci sono morti e feriti”: nel 234^ giorno di invasione da parte dell’esercito russo in Ucraina il segretariato dell’arcivescovo maggiore di Roma ha ricordato che la guerra diventa sempre più ‘invasiva’.

Card. Zuppi: Europa ed Africa per un nuovo umanesimo

“Non si tratta di retorica: davanti all’ingiustizia, alla diseguaglianza e alla distrazione della coscienza sociale, il grido scandalizzato di chi si oppone alla logica predatoria propone anche un’alternativa di sviluppo realista. Il papa cerca soluzioni che non comportino distruzione consapevole che nella diseguaglianza non c’è futuro. Nella sola crescita economica nemmeno, perché l’innovazione tecnologica distrugge lavoro più di quanto ne crei. E’ necessaria un’economia solidale, basata sulla persona umana. Nell’attuale momento storico l’Africa e l’Europa possono fare di queste parole un disegno per il loro avvenire comune”.

L’invito dell’Azione Cattolica Italiana ad essere comunità per ‘ricucire’ l’Italia

Nelle settimane scorse si è svolto a ‘Casa San Girolamo ‘a Spello (Perugia) la quinta edizione delle ‘Conversazioni a Spello’, appuntamento di fine estate promosso dalla presidenza nazionale di Azione Cattolica Italiana sul tema: ‘Essere comunità per ricucire il Paese’, a cui hanno preso parte Sihem Djebbi, politologa franco-tunisina, specializzata in cooperazione internazionale, nei processi di stabilizzazione e pacificazione, in Islam e dialogo interreligioso e interculturale, professoressa all’Università Sorbona-Parigi 13 ed alla Pontificia Facoltà teologica dell’Italia Meridionale (sezione San Luigi); Gianni Borsa, corrispondente da Bruxelles per l’agenzia di stampa Sir e direttore del mensile ‘Popoli e Missione’ (Fondazione Missio – Cei); e Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e docente di Econometria presso l’Università Lumsa.

Papa Francesco: la contemplazione si realizza con la testimonianza

Nella scorsa settimana papa Francesco ha ricevuto in udienza i Canonici Regolari Premostratensi in occasione del IX Centenario della fondazione dell’Abbazia di Prémontré, che lo scorso anno hanno celebrato i 900 anni della prima professione di San Norberto e dei suoi primi compagni nel giorno di Natale del 1121, ricordando come il paese diventò una fucina per la Chiesa:

Dal Meeting di Rimini Mario Draghi: gli italiani hanno la capacità di reagire

Dopo due anni dall’intervento inaugurale sul ‘debito buono’ destinato a diventare nel giro di pochi mesi il programma di un governo di unità nazionale a sua guida per uscire dalla pandemia, il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ritorna al Meeting, accolto da una standing ovation e da un ‘caloroso benvenuto’ del presidente della fondazione del ‘Meeting per l’amicizia tra  i popoli’, Bernard Scholz:

Ridolfi, presidente di Link2007: il negoziato costruisce la pace

“C’è voluta una guerra mondiale aggressiva, con un disegno egemonico sul mondo basato sulla forza e l’oppressione, per far nascere l’Organizzazione delle Nazioni Unite al fine di promuovere pace e collaborazione fra i popoli. Ci sono volute due grandi guerre tra Stati europei per ispirare leader visionari a fare dell’Europa una regione di pace e stabilità. Dopo 30 anni dalla fine della guerra fredda, l’inaccettabile aggressione della Russia all’Ucraina e l’inimmaginabile guerra sul suolo europeo con le sue imprevedibili conseguenze impongono ora la ridefinizione di un nuovo ordine mondiale condiviso, che pur rispecchiando i pesi e gli equilibri internazionali, ponga al centro il rispetto della dignità e sovranità di ogni Stato, la priorità dei diritti e della giustizia a garanzia della democrazia nei rapporti globali, la solidarietà e la cooperazione internazionale, il rafforzamento delle istituzioni multilaterali. In questa sfida è centrale l’apporto qualificante dell’esperienza unica e positiva dell’Ue. Ciò comporta la presa di coscienza della necessità di vivificare il cammino di integrazione europea e di accelerarlo superando le sue troppe lentezze e indecisioni”.

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