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A Casamari beatificati sei testimoni dell’amore di Dio

Sabato scorso il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto la celebrazione eucaristica con il rito di beatificazione di Simone Cardon e di 5 compagni martiri, religiosi della Congregazione Cistercense di Casamari, uccisi in odio alla fede nel 1799.

Card. Re: nell’Eucarestia Dio ama fino alla fine

E’ stato il card. Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio a presiedere all’altare della Cattedra, nella basilica di san Pietro, la santa messa ‘nella Cena del Signore’, che segna l’inizio del Triduo Pasquale; ma a causa dell’emergenza sanitaria, durante la celebrazione non ha luogo il rito della lavanda dei piedi e la processione offertoriale. Insieme hanno concelebrano alcuni cardinali e vescovi, i superiori della Segreteria di Stato e i canonici della basilica.

Il Triduo pasquale

Giovedì, Venerdì e Sabato Santo: tre giorni nei quali la Chiesa ci invita, prima della Pasqua, a meditare il mistero della passione e morte in Croce di Gesù. Un mistero di amore e amore misericordioso. La pandemia purtroppo non ha permesso la presenza fisica ai vari momenti liturgici se non ad un numero assai ristretto di partecipanti, ma la Chiesa esorta tutti a leggere e meditare la Parola di Dio. 

Papa Francesco: il Triduo nella gioia di Pasqua

“Già immersi nel clima spirituale della Settimana Santa, siamo alla vigilia del Triduo pasquale. Da domani a domenica vivremo i giorni centrali dell’Anno liturgico, celebrando il mistero della Passione, della Morte e della Risurrezione del Signore. E questo mistero lo viviamo ogni volta che celebriamo l’Eucaristia. Quando noi andiamo a Messa, non andiamo solo a pregare, no: andiamo a rinnovare, a farlo di nuovo, questo mistero, il mistero pasquale. Questo è importante non dimenticarlo. E’ come se noi andassimo al Calvario, è lo stesso, per rinnovare, per fare di nuovo il mistero pasquale”.

Da Bari un invito a vivere la relazione in Quaresima

Nella diocesi di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, da poco contagiato da Covid 19 e ricoverato in ospedale, ha scritto la prima lettera per la Quaresima per ringraziare i fedeli dell’accoglienza e per invitarli a sperimentare ‘la gioia della Pasqua e la vicinanza del Risorto’: “Il tempo sofferto della pandemia ha motivato la scelta di sospendere le normali attività catechetiche e di aggregazione, soprattutto in questi ultimi mesi. Tutti avvertiamo la fatica dell’isolamento e della distanza insieme alla responsabilità di custodirci reciprocamente”.

Quaresima: mons. Sacchi invita a guardare avanti con creatività

“Questo tempo di cambiamenti accelerati ci preoccupa, ma ci dà anche la possibilità di guardare avanti con creatività, se siamo capaci di lasciare schemi pastorali che ormai non tengono più”: così il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, ha convocato oggi l’Assemblea dei sacerdoti.

Bari ha accolto mons. Satriano

“Oggi tutto rifulge e si apre all’inedito di Dio, che si esprime nell’arrivo di un piccolo uomo, chiamato ad essere vostro pastore, forte solo del desiderio di onorare l’impegno affidatogli nella totale consapevolezza di fede che il suo aiuto è nel nome del Signore”: queste sono state le parole pronunciate all’inizio dell’omelia nella Cattedrale di Bari il nuovo arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, nella celebrazione eucaristica di inizio del ministero episcopale.

Per Chi andiamo a messa: per il coro o per Cristo?

Sono sempre più convinta di una cosa: Dio ci chiama a convertirci ogni giorno. Perché ogni giorno – anche dopo averlo incontrato, scelto, amato – rischiamo di perderci e di dimenticarci di Lui. Oppure rischiamo di fissare lo sguardo su cose che non contano, di commettere peccati che ci inaridiscono, di guardare più alla forma che alla sostanza. A me capita: solitamente, proprio dopo aver creduto di toccare il cielo con un dito.

Rosario Livatino sarà beato

Al termine dell’anno papa Francesco ha riconosciuto il martirio del magistrato Rosario Angelo Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 in odio alla fede; era nato il 3 ottobre 1952 a Canicattì ed è stato ucciso da un commando mafioso sulla strada tra Canicattì ed Agrigento il 21 settembre 1990.

Papa: la preghiera è riconoscere la Grazia

“Ieri un terremoto ha provocato vittime e danni ingenti in Croazia. Esprimo la mia vicinanza ai feriti e a chi è stato colpito dal sisma e prego in particolare per quanti hanno perso la vita e per i loro familiari. Auspico che le Autorità del Paese, aiutate dalla Comunità internazionale, possano presto alleviare le sofferenze della cara popolazione croata”.

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