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La Chiesa piemontese invita a celebrare con dignità l’Eucarestia

La Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, riunita a Pianezza, ha illustrato il cammino sinodale che la Chiesa italiana e quindi ogni singola diocesi dovrà avviare nei prossimi mesi. Mentre l’altro punto all’ordine del giorno è quello della stesura di una nota della CEP a partire dal motu proprio ‘Traditionis Custodes’, emanato nello scorso luglio.

Papa Francesco racconta il pellegrinaggio di speranza

Come da tradizione al termine di ogni viaggio apostolico, in Aula ‘Paolo VI’ papa Francesco ha raccontato nell’’Udienza Generale, ai fedeli le emozioni ed i punti cardine del recente incontro a Budapest e in Slovacchia, che è stato ‘è stato un pellegrinaggio di preghiera, un pellegrinaggio alle radici, un pellegrinaggio di speranza. Preghiera, radici e speranza’.

A Napoli si è sciolto il sangue di san Gennaro: strumento di speranza

Ieri si è ripetuto il miracolo di san Gennaro: l’arcivescovo di Napoli, mons. Domenico Battaglia, ha annunciato ai fedeli presenti nel Duomo l’avvenuta liquefazione del sangue del Santo patrono, accompagnato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco da parte di un membro delegato della Deputazione di San Gennaro.

Papa Francesco ribadisce che il matrimonio è sacramento

Papa Francesco, appena atterrato ieri a Roma, si è fermato a pregare nella Basilica di Santa Maria Maggiore, davanti all’icona della Vergine Salus Populi Romani. Al termine ha fatto rientro in Vaticano e nel colloquio con i giornalisti sull’aereo di ritorno si è concentrato sui temi della famiglia, dell’aborto e della pandemia da Covid 19, ma innanzitutto ha tracciato un quadro sul cristianesimo:

“Mi ha colpito il senso dell’ecumenismo, per esempio, che voi avete, con una profondità grande. E questo mi ha colpito… L’Unione Europea non è una riunione per fare le cose…, è un fatto molto spirituale, c’è uno spirito alla base dell’Unione Europea, che hanno sognato Schuman, Adenauer, De Gasperi, questi grandi: tornare lì. Perché c’è un pericolo: che sia soltanto un ufficio di gestione, l’Unione Europea, e questo non va. Deve andare proprio alla mistica, cercare le radici dell’Europa e portarle avanti. E credo che tutti i Paesi debbano andare avanti”.

Una domanda non poteva non riguardare le vaccinazioni con un ricordo ai vaccini contro il morbillo e la poliomelite: “Forse, questo è venuto per la virulenza e l’incertezza non solo della pandemia, ma anche della diversità dei vaccini, e anche per la fama di alcuni vaccini che non sono adatti o sono un po’ più che acqua distillata. Questo nella gente ha creato una paura. Poi, altri dicono che è un pericolo perché con il vaccino ti entra il vaccino dentro, e tante argomentazioni che hanno creato questa divisione. Anche nel Collegio cardinalizio ci sono alcuni ‘negazionisti’ e uno di questi, poveretto, è ricoverato con il virus. Mah, ironia della vita… In Vaticano, tutti vaccinati, tranne un piccolo gruppetto che si sta studiando come aiutarli”.

Eppoi ha raccontato l’incontro con il presidente Orban: “Il primo tema è stato l’ecologia. Davvero, chapeau a voi ungheresi per la coscienza ecologica che avete. Impressionante. Mi ha spiegato come purificano i fiumi…, tante cose che io non sapevo! E questa è stata la cosa principale. Poi io ho domandato sull’età media, perché sono preoccupato dell’inverno demografico. In Italia, se non sbaglio, l’età media è 47 e credo che la Spagna peggio ancora. Tanti villaggi vuoti o con una decina di anziani… è una preoccupazione seria… Come si risolve? E lì il Presidente mi ha spiegato la legge che hanno per aiutare le coppie giovani a sposarsi, ad avere figli. E’ interessante. E’ una legge… non so… assomiglia abbastanza a quella francese ma più sviluppata. Per questo i francesi non hanno il dramma che ha la Spagna e che abbiamo noi [in Italia]”.

Per questo ha ribadito la sacralità del matrimonio: “Il matrimonio è un sacramento. Il matrimonio è un sacramento. La Chiesa non ha il potere di cambiare i sacramenti così come il Signore li ha istituiti. Queste sono leggi che cercano di aiutare la situazione di tanta gente, di orientamento sessuale diverso. E questo è importante, che si aiuti la gente. Ma senza imporre cose che, per la sua natura, nella Chiesa non vanno”.

Però sono gli Stati a legiferare: “ Ma se loro vogliono portare la vita insieme, una coppia omosessuale, gli Stati hanno possibilità civilmente di sostenerli, di dare loro sicurezza di eredità, di salute,… I francesi hanno una legge su questo, non solo per gli omosessuali, per tutte le persone che vogliono associarsi. Ma il matrimonio è il matrimonio. Questo non vuol dire condannare le persone che sono così, no, per favore, sono fratelli e sorelle nostri. Dobbiamo accompagnarli. Ma il matrimonio come sacramento è chiaro, è chiaro… Ma per favore non fare che la Chiesa rinneghi la sua verità. Tanti, tante persone di orientamento omosessuale si accostano al sacramento della penitenza e si accostano per chiedere consiglio ai sacerdoti, e la Chiesa li aiuta ad andare avanti nella propria vita, ma il sacramento del matrimonio non va”.

Eppoi una domanda sulla comunione a chi ‘favorisce’ l’aborto: “No, io mai ho rifiutato l’Eucaristia a nessuno, a nessuno. Non so se sia venuto qualcuno che era in questa condizioni, ma io mai, mai ho rifiutato l’Eucaristia. E questo già da prete. Mai… La Comunione è un dono, un regalo; la presenza di Gesù nella sua Chiesa e nella comunità. Questa è la teologia”.

Ed a proposito di aborto ha ribadito che è omicidio: “L’aborto è più di un problema, l’aborto è un omicidio. L’aborto… senza mezze parole: chi fa un aborto, uccide. Prendete voi qualsiasi libro di embriologia, di quelli che studiano gli studenti nelle facoltà di medicina. La terza settimana dal concepimento, alla terza settimana, tante volte prima che la mamma se ne accorga, tutti gli organi stanno già lì, tutti, anche il DNA. Non è una persona? È una vita umana, punto. E questa vita umana va rispettata”.

(Foto: Santa Sede)

Papa Francesco invita a camminare dietro Gesù

Papa Francesco ha chiuso a Budapest il Congresso eucaristico internazionale e nell’incontro con i rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese e alcune Comunità ebraiche dell’Ungheria ha richiamato alla fraternità per vincere l’odio:

Budapest in adorazione eucaristica aspettando il papa

Il giorno del viaggio di papa Francesco in Ungheria si avvicina ed a Budapest continua il congresso eucaristico internazionale con la testimonianza da parte di molti congressisti, messi duramente alla prova da conflitti, collassi economici, calamità naturali e dove il mistero dell’Eucarestia e quindi della fede cristiana è fonte di vera pace e riconciliazione, come il card. Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, che racconta che negli ultimi sei mesi “la nostra gente si è confrontata con sfide a più livelli: conflitti, Covid, collasso dell’economia, disastri climatici. I cattolici hanno sofferto molto; le nostre chiese sono state attaccate. Molti dei nostri sono rifugiati nella nostra stessa terra”.

Da Budapest un invito a pregare

Ma a cosa servono i Congressi Eucaristici? E’ stato spiegato da mons. Piero Marini, presidente del Pontificio comitato per i congressi eucaristici internazionali, nella celebrazione eucaristica del Congresso eucaristico internazionale in svolgimento a Budapest: “I Congressi Eucaristici Internazionali sono l’occasione per riunire la Chiesa intorno all’Eucaristia, cuore della vita cristiana e spazio straordinario per l’evangelizzazione della società”.

Nell’omelia mons. Marini ha affermato che l’Eucarestia è un viatico: “In questa celebrazione, mentre si accosta a noi il medico divino, ci rendiamo conto che l’Eucaristia, che pure dobbiamo ricevere purificati dai nostri peccati, non è principalmente il sacramento dei giusti, ma è anche il viatico per noi poveri peccatori. Al momento della comunione dopo aver detto: ‘Signore, io non son degno’, ‘tendiamo’ la nostra mano verso il pane consacrato e lasciamoci afferrare dalla mano del Signore Risorto. Egli viene a salvarci. Viene per aiutarci ad uscire dalle difficoltà in cui viviamo, per continuare con rinnovato entusiasmo il cammino della nostra vita di fede”.

Infine il Congresso Eucaristico è un’occasione per i credenti: “L’Eucaristia attende di essere vissuta nel cammino della vita quotidiana. Vivere della liturgia che si celebra significa vivere di ciò che la liturgia fa vivere: il perdono invocato e donato, la parola di Dio ascoltata, l’azione di grazie innalzata, l’Eucaristia ricevuta come comunione… Questo Congresso eucaristico ci insegni che celebrare l’Eucaristia è sempre per noi portare a compimento la legge dell’amore che riceviamo dal Signore e che il Signore vuole che la trasmettiamo agli altri”.

Ed il mistero dell’Eucaristia è stato preso in esame da diversi punti di vista da parte di dodici relatori provenienti da nove paesi su tre continenti, tra il 2 e 4 settembre a Esztergom, all’evento preliminare del Congresso Eucaristico Internazionale. Una delle affermazioni più importanti del convegno scientifico organizzato con più di 300 partecipanti era che non è sufficiente una nuova evangelizzazione non avente come obiettivo il centro eucaristico della fede vivente, e non è sufficiente il perfezionamento della catechesi mirato soltanto alla predicazione: bisogna esercitare la fede viva che comprende la prassi liturgica.

Dall’altra parte il forum ha anche evidenziato che la teologia e la liturgia dell’Eucaristia non possono dividersi, la teologia e il discorso liturgico esistono insieme e si completano a vicenda,  come ha domandato il card. Péter Erdő:

“Come sorge vita e speranza dall’Eucaristia per l’uomo del ventunesimo secolo, che vive tra paure, vorrebbe proteggere l’ambiente creato, ma non sa esattamente come, si preoccupa per la sua cultura esaurita, sente che senza il cristianesimo il mondo sarebbe più povero, ma non sa come rendere vitale e efficace questa forza meravigliosa per l’umanità di oggi?”

I relatori hanno indicato che, se vorremmo conservare la liturgia della Chiesa anche nel futuro, al posto della desacralizzazione e della deformazione si deve continuare a considerarla come un evento sacro, in un rigido contesto formale.

(Foto: Vatican News)

A Budapest si è aperto il Congresso Eucaristico

“Domenica prossima mi recherò a Budapest per la conclusione del Congresso Eucaristico Internazionale. Il mio pellegrinaggio proseguirà, dopo la Messa, per alcuni giorni in Slovacchia, e si concluderà il mercoledì successivo con la grande celebrazione popolare della Vergine Addolorata, Patrona di quel Paese. Saranno così giorni segnati dall’adorazione e dalla preghiera nel cuore dell’Europa.

XXIII domenica: ‘Effatà, apriti !’ Gesù e il sordomuto

L’episodio è assai semplice e pregno di insegnamenti; riporta un miracolo operato da Gesù in favore di un sordomuto. Gesù si è incarnato per salvare l’uomo, tutti gli uomini. Dio è amore e non vuole imporre obblighi e pesi a nessuno; la legge divina non è un peso che mira a schiacciare l’uomo o a schiavizzarlo, ma è come l’argine di un fiume: l’acqua in esso scorre serena ed arriva al mare.

XVIII Domenica: Gesù Eucaristia, ecco il vero pane del cielo!

Dopo l’evento della moltiplicazione dei pani operata da Gesù, la folla avrebbe voluto proclamarlo re, ma Gesù si sottrae. Il popolo in realtà non aveva ben capito chi fosse Gesù. Ritrovatosi in seguito tra la folla, Gesù invita il popolo a lavorare per procurarsi il cibo necessario per la vita eterna. Il popolo ebreo per 40 anni nel deserto era stato alimentato da Dio con la manna che cadeva dal cielo; Gesù, davanti alla folla, che aveva trascurato di ritornare a casa per mangiare pur di ascoltare Cristo, provvide con il segno della moltiplicazione dei pani.

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