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Bartolomeo su altra chiesa trasfomata in moschea: “Che Dio perdoni i responsabili”

Altra chiesa trasformata in Moschea da Erdogan

Non nasconde l’immenso dolore il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, per l’ennesima trasformazione in moschea di un altro prezioso reliquiario della tradizione cristiana bizantina ad Istanbul: la chiesa di San Salvatore in Chora, tramite decreto del 21 agosto scorso ad opera del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Don Leonardi esplora la domanda religiosa dei giovani

“Dalla religione bisogna distinguere la fede, tenendola separata ma non contrapponendola, anzi armonizzando l’una con l’altra. Il primo a usare questo criterio è stato Karl Barth, ma questa ormai è la distinzione usata da tutti, anche da Joseph Ratzinger. La fede come differenza rispetto alla religione è l’adesione soggettiva al divino, è la scelta personale dell’appartenenza non come prodotto culturale o sociale ma come fatto personale, individuale.

C’è un fondatore, un iniziatore della religione, pensiamo per esempio ad Abramo, a Joseph Smith o a Maometto, e questi ha fede; attraverso i suoi discepoli si forma una comunità e questa comunità fa diventare la fede una religione. La fede iniziale è l’acqua, l’acqua diventa un fiume che costruisce da sé il proprio letto, la comunità costruisce e rafforza gli argini del letto”.

Così inizia il libro ‘Le religioni spiegate ai giovani’ di don Mauro Leonardi, saggio che, con un linguaggio chiaro e divulgativo, traccia una profilo approfondito dei principali culti religiosi presenti oggi in Italia. Oltre a Induismo, Confucianesimo, Taoismo, Buddhismo, Ebraismo, Cristianesimo e Islam vengono presentati anche la Chiesa Valdese, il Sikhismo, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni) e Scientology.

In questo modo sono nate le interviste, che corredano ogni capitolo, a Tanya Gupta (Induismo), Hong Fan (Confucianesimo e Taoismo) Roberto Minganti (Buddhismo), David Parenzo (Ebraismo), Chiara Giaccardi e don Julián Carrón (Cristianesimo), Shahrzad Houshmand Zadeh (Islam), Italo Pons (Chiesa Valdese), Avijet Koholi (Sikhismo), Carmelo Persico (Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) e Luigi Brambani (Scientology).

 Allora come spiegare ai giovani le religioni?

“Come raccontano diverse persone nel mio libro, i giovani sono attratti soprattutto dagli esempi. Don Julián Carrón ha inventato una formulazione molto significativa. ha detto che il cristianesimo cresce per ‘invidia buona’. Più che parlare delle ragioni del cristianesimo, i giovani a mio parere hanno bisogno di incontrare gente felice. Da lì verrà loro ‘i desideri’ e quindi le domande, a cui naturalmente bisognerà saper rispondere”.

Come si può dialogare nelle diversità delle religioni?

“Oggi come oggi il dialogo tra le religioni non deve riguardare prevalentemente i contenuti, cioè ‘il dogma interno’ di ogni religione: non ha alcun senso discutere con un musulmano se sia meglio Maometto o Gesù Cristo. Bisogna invece trovare degli spazi esterni alle verità dottrinali di ciascuna di esse. per stare insieme. A volte, come aveva chiesto il papa per il 14 maggio, può anche essere pregare insieme: ma più spesso sarà fare del bene assieme. Pur essendo diverse le fedi, è impossibile che l’imperativo di fare il bene e di evitare il male che ciascun uomo ha nel cuore, non trovi una eco, anche minima, nel cuore degli altri. Bisogna cercare quel bene ‘sovrapponibile’ e farlo insieme”.

Come si pongono i giovani davanti alle religioni?

“I giovani hanno grandi domande sul senso della vita o sulla salvezza del pianeta, ma spesso non hanno le parole per rivolgere quegli interrogativi ai credenti. Dovranno quindi essere i credenti a trovare il modo di riconoscere quelle domande e di farsene carico”.

Quale linguaggio usare con i giovani?

“I giovani amano la semplicità e la testimonianza. Il linguaggio da usare con i giovani è quello di Gesù, è quello del vangelo. Concretezza. Poche astrazioni e tanti racconti personali”.

Dopo due mesi di celebrazione senza popolo cosa è la Messa per i giovani?

“E’ stato un ritorno a casa. Qualcuno è rimasto scandalizzato dai volontari che fanno rispettare tutte le distanze in Chiesa. E’ sembrato loro un clima ‘da polizia’. Forse si dovrà puntare più sull’educazione che sull’imposizione”.

Presidente della Repubblica: la fraternità di Chiara Lubich è categoria politica

Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, al Centro Mariapoli ‘Chiara Lubich’ di Cadine (TN), ha partecipato al ricordo della fondatrice dei Focolari nel centenario dalla nascita, accolto da Maria Voce, presidente del Movimento, e dalle autorità locali, insieme alla cittadinanza: oltre 400 erano le persone presenti in sala, circa 500 nelle altre sale collegate a Cadine e a Trento, e oltre 20.000 le visualizzazioni dello streaming.

Da La Civiltà Cattolica un libro sulla Fratellanza

Un anno fa, il 4 febbraio 2019, papa Francesco e il Grande imam di al-Azhar, Ahmed al-Tayyeb, hanno firmato il ‘Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune’ ed in vista dell’anniversario di quell’evento, La Civiltà Cattolica ha preparato un nuovo volume della collana monografica digitale ‘Accènti’.

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