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Mons. Baturi all’Azione Cattolica Italiana: essere testimoni di fede e di speranza

Giovedì 19 gennaio a Roma si è concluso il convegno degli assistenti ecclesiali dell’Azione Cattolica Italiana su un tema fondamentale per la Chiesa italiana: ‘Sulla barca della storia. Il ministero dell’Assistente come scuola di fraternità’ per costruire una casa che accoglie, come nella celebrazione eucaristica di apertura aveva sottolineato l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, che si è rivolto ai sacerdoti:

Papa Francesco chiede la cura della liturgia

Discrezione, silenzio e omelie corte perché sono ‘sacramentali’ e non conferenze: così si può sintetizzare l’intervento di papa Francesco ai liturgisti, che hanno partecipato al Corso internazionale di formazione per responsabili diocesani delle celebrazioni liturgiche sul tema ‘Vivere in pienezza l’azione liturgica’, svoltosi al Pontificio Istituto ‘Sant’Anselmo’ la scorsa settimana.

Papa Francesco: Gesù ha un cuore pastorale

Al termine dell’udienza generale odierna papa Francesco ha invitato a pregare per la pace in Ucraina in questa settimana dedicata all’unità tra i cristiani: “All’inizio della ‘Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani’, invito ciascuno di voi a pregare e ad operare affinché fra tutti i credenti in Cristo si affermi sempre più il cammino verso la piena comunione, e nello stesso tempo vi incoraggio a impegnarvi, con dedizione ed in ogni ambiente di vita, per essere costruttori di riconciliazione e di pace”.

Papa Francesco indica alle confraternite ed ai medici la cura della persona

Mancano pochi anni al prossimo giubileo dell’Anno Santo ed ieri papa Francesco ha incontrato i  membri del Consiglio Direttivo della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, fondata durante il giubileo del 2000 per coordinare le attività delle Confraternite locali: “Ora vi accingete a celebrare, fra due anni, il vostro 25° anniversario nel contesto di un altro Giubileo, quello del 2025, che ha come motto ‘Pellegrini di speranza’. Ci stiamo preparando a questo momento forte della vita della Chiesa, e voi siete una realtà molto significativa per questa preparazione e poi per la celebrazione”.

Papa Francesco affida Benedetto XVI alla Madre di Dio

“L’inizio di un nuovo anno è affidato a Maria Santissima, che oggi celebriamo come Madre di Dio. In queste ore invochiamo la sua intercessione in particolare per il Papa emerito Benedetto XVI, che ieri mattina ha lasciato questo mondo. Ci uniamo tutti insieme, con un cuore solo e un’anima sola, nel rendere grazie a Dio per il dono di questo fedele servitore del Vangelo e della Chiesa”.

Festività di Maria, madre di Dio e della Chiesa

Inizia un anno nuovo e la Chiesa ci invita a guardare nel Presepe questa giovanissima donna, la vergine Maria: è la Madre di Gesù, vero uomo e vero Dio: la santa Madre di Dio, come noi la invochiamo. Nella giornata di oggi, 1° gennaio, confluiscono tre ricorrenze: civilmente è il primo giorno dell’anno; liturgicamente è la festività di Maria, madre di Dio; socialmente è la giornata mondiale della pace.

E’ Natale: il Verbo si fece carne!

Il Natale è la prima festa dell’anno liturgico alla quale ci siamo preparati con le quattro domeniche di ‘Avvento’. Questo Natale 2022 trova purtroppo oggi l’umanità in grande apprensione, in una situazione dove ogni giorno si distrugge,  si uccide, si muore, dove una furia incontrollata si è abbattuta su uomini e cose e non risparmia piccoli e grandi. Eppure Gesù è venuto ad annunciare la pace: ‘Gloria a Dio, cantarono gli angeli, nell’alto dei cieli e pace agli uomini amati dal Signore’.

Il messaggio della pace è un invito alla cura di tutti

“Perciò, anche se gli eventi della nostra esistenza appaiono così tragici e ci sentiamo spinti nel tunnel oscuro e difficile dell’ingiustizia e della sofferenza, siamo chiamati a tenere il cuore aperto alla speranza, fiduciosi in Dio che si fa presente, ci accompagna con tenerezza, ci sostiene nella fatica e, soprattutto, orienta il nostro cammino… E’ un invito a restare svegli, a non rinchiuderci nella paura, nel dolore o nella rassegnazione, a non cedere alla distrazione, a non scoraggiarci ma ad essere invece come sentinelle capaci di vegliare e di cogliere le prime luci dell’alba, soprattutto nelle ore più buie”.

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